sabato 4 gennaio 2014

Stranieri e integrazione - Bake Off Italia

Secondo post del nuovo anno! E' finito Bake Off (anche se non ho visto l'ultima puntata, spero di beccarla in una replica) e ha vinto Madalina che é originaria della Romania. Disgrazia! I commenti razzisti, anzi, nazionalisti, si son sprecati. Bake Off ITALIA e vince una rumena?! A parte che Madalina ha passaporto italiano e mi sembra perfettamente integrata visto che parla l'italiano correttamente (alle volte meglio di certi italiani...), il problema é un altro. Gli stranieri, sia UE che extra UE, sono effettivamente un arricchimento per gli stati in cui vivono perché contribuiscono ad "aprire gli occhi" alla gente del posto. Non per nulla a Vienna c'é un'alta percentuale di stranieri ed é una cittá molto aperta e senza particolari problemi di integrazione e convivenza (grazie anche alle politiche di integrazioni attuate come i corsi gratuiti o scontati per gli stranieri). Quello che é diverso in Italia e provoca grandi problemi é evidentemente la "qualitá" degli stranieri... lo straniero che lavora, é trasparente. Lo straniero che delinque é una sciagura. Ci sono anche qui gli stranieri che delinquono ma, per vari motivi che non sto a discutere, sono principalmente "bande" che vengono dai paesi dell'est, non residenti. Il risultato é che a Vienna nel metró si parlano un casino di lingue che non sono il tedesco, esattamente come sulla linea 90/91 a Milano. A Vienna sali sul metró e non ci pensi, a Milano se puoi eviti di prendere la 90/91 e questo provoca una naturale repulsione verso gli stranieri, tutti, anche se sono onesti e lavorano duro tutto il giorno. Di chi é la colpa? Mi spiace doverlo dire, ma degli italiani garantisti fino all'eccesso quando fa loro comodo. Questo, unito alla mancanza della certezza della pena, dá come risultato lo schifo che si vede in giro. Mendicanti aggressivi, furti in ville, spaccio di droga, prostituzione sulle strade, ecc. E purtroppo me ne sono andato dall'Italia anche per questo motivo. In Italia non é possibile vivere tranquilli, con o senza stranieri.

Accanto a ció mi permetto di aggiungere comunque che anche come straniero bisogna avere la volontá di integrarsi. Il mio collega indiano che ogni tanto mangia con noi, é un pessimo esempio. Il poco tedesco che sa, lo ha imparato perché se no rimane col culo per terra se deve fare delle commissioni: é qui da piú anni di me (a luglio per me saranno 7) e sa meno bene il tedesco di me. A casa frequenta quasi solo amici indiani. Porta il 95% delle volte la sua (puzzolente, perché fatta co ingredienti di bassa qualitá) sbobba indiana a base di riso e non conosce quasi le pietanze della cucina austriaca se si escludono le 2-3 piú importanti. Quando parliamo poi, cerca sempre di spostare la conversazione dal tedesco all'inglese (cosa che mi fa incazzare di brutto perché la conversazione di mezzogiorno, anche se non capisco sempre tutto perché i colleghi parlano mezzo dialetto o si mangiano le parole, é parte del mio esercizio giornaliero di tedesco). Insomma, un pessimo esempio di integrazione. La mia collega iraniana ha imparato il tedesco da zero e lo parla bene, ha amici iraniani e tedeschi senza alcuna differenza, conosce e mangia cucina iraniana, austriaca, italiana, asiatica, sushi. Lei sí, é un buon esempio di integrazione. E Grissino? Cerco di esserlo anche io e sono orgoglioso che il mio teamleader ha cominciato a chiedermi le cose e a parlarmi quasi solo in tedesco! :-P Una cosa che mia ha fatto piacere, anche in vista del cambio di cittadinanza. ;-)

Credits: immagine (C) del MA 17 WIEN (Magistratsabteilung 17 – Integrations- und Diversitätsangelegenheiten)

13 commenti:

  1. Risposte
    1. Cosa, di tutto quello che ho scritto? :-P

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  2. Ciao Ale ben tornato!!
    bello il tuo tronchetto e, immagino buono!! l'aspetto invitante ce l'ha....
    son d'acordo con te sul fatto che, se si va in un altro paese, ci si deve integrare e, naturalmente attenersi alle regole di quel paese, non pretendere che sia il paese ospite ad integrarsi alle tue abitudini e alle tue regole...
    son contenta di ritrovarti qui! a presto, un bacio, fulvia

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    1. Fulviaaaaaaaaaaaaa, che piacere :-)
      Per uan volta mi auto-critico: il tronchetto non é venuto perfetto perché ho usato troppo burro e troppo poco kisch e quindi risultava buono come sapore ma poco cremoso. Mi auto boccio! Comunque meglio di uno di pasticceria, visto che con le castagne non sono certo andato al risparmio ;-)

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  3. Sono d'accordo con te, io mi ero talmente integrata che la mia Patria la sento l'Austria!

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    1. Sí mi ricordo quando con assolutamente austriaca attitudine salutavi alla fine delle telefonate in tedesco che facevi con un "Tschüss ba ba..." che io non riesco ancora a dire ne tantomeno a farmi venire spontaneo! :-D Peró quando lo sento dagli altri, mi ricordo sempre di te ;-)

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  4. Io tutta questa apertura agli stranieri non la vedo.
    Ho iniziato da subito a studiare tedesco per integrarmi e non fare il classico italiano all'estero, ma non sono riuscito a conoscere nessun austriaco ma solo stranieri.
    L'idea di perfezionare il tedesco con loro l'ho abbandonata dopo qualche tentativo, e sono ritornato a parlare inglese, infatti non solo non ti aiutano ma se fai qualche errore iniziano a trattarti male.

    Come avrai fatto tu?
    Giorgio

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    1. Eh sí, all'inizio é difficile perché si parla malissimo o, peggio, non si parla o non si sa cosa dire (o meglio, come dirlo). Ci vuole tanto tanto tempo e tantissima perseveranza. Nessuno ti regala nulla. Il tuo errore (stimo) é stato comunque il tornare all'inglese... errore capitale che ti identifica come straniero non integrato. Se parli in tedesco, magari ogni tanto facendo dei giri di parole o spiegando la parola che ti manca con un discorso, passi... ma l'inglese non ha voglia di parlarlo nessuno, solo gli stranieri. Quanto al trattarmi male poiché facevo (e faccio) degli errori non mi é mai successo. Certo é che devi avere davanti persone un minimo aperte e curiose e poi sta a te incuriosirli: gli austriaci adorano l'Italia e gli italiani (soprattutto per la cucina e la moda). E poi devono sentire che il loro paese ti piace. Hai mai fatto loro un complimento su quanto funzionano bene le poste, i mezzi pubblici, su quanto sono belli i parchi intorno a Vienna e i fiori piantati sempre freschi in cittá? Ci vuole diplomazia... che non significa fare il lecchino ma dare loro i meriti che si meritano.

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    2. Altro suggerimento: bisogna stupirli facendo vedere che non si é piombati dal nulla in mezzo a loro. Studia i loro piatti, le loro abitudini, gli sport, cosa piace loro fare e partecipa... anticipali. Quando vogliono spiegarti qualcosa di loro, lasciali parlare e poi piazza un commento carino e continua la conversazione come se vivessi qui da sempre. Comunque concordo che é difficile e ci vuole molta pazienza perché diversi sono anche molto riservati.

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  5. I mezzi pubblici funzionano bene? ma se 1 giorno su 2 la U4 porta ritardi di almeno mezz'ora tanto che la chiuderanno per qlc mese ....!? :-P

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    1. Forse ti sei portato un po troppa Italia con te ed é per quello che le corse della U4 in cui ci sei tu hanno ritardi ;-)
      Sí, ho letto che la U4 ogni tanto si incanta. Ma almeno la metteranno a posto (a quel che mi dici). Non sei contento?

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    2. Salto dalla felicità (Grazie a Dio mi sono portato troppa Italia con me, anche se è sempre troppo poca )

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    3. Anonimo, mi sa che ti sei dimenticato di portare quella parte di Italia dove i mezzi pubblici scioperano una volta al mese o o piú, sono pieni da far paura, dove li aspetti per delle mezz'ore... io francamente dell'Italia non mi manca molto piú di altri posti che ho visitato con piacere (Francia, Germania, USA, ecc.)

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A Grissino piace molto sapere come la pensi: dai, dai, lasciami un commento!! :-P