sabato 25 gennaio 2014

Questioni di scarpe e pantaloni

Dunque, guardando in giro e sfogliando i depliant ho notato che di scarpe tipo stivale per gli uomini non ne sono praticamente previsti. Per le donne abbondano per modello e prezzi. Inoltre, quantunque ci siano (pochi) scarponcini, anfibi, stivali per uomo e comunque sono in genere bassi, sembra che la "moda" (sigh) esiga sempre il pantalone fuori. A questo punto mi chiedo il senso di avere una scarpa alta e il pantalone che la ricopre, specialmente in caso di pioggia, neve, ecc. Inoltre, anche a voler disquisire solo dal punto di vista estetico, trovo i pantaloni dentro piú ordinati di quelli fuori.

Ora... mi sono perso una qualche spiegazione logica oppure mi faccio, come al solito, troppe domande? :-D

domenica 19 gennaio 2014

Ah, il dialetto...

Vuoi venire a Vienna? Impara il tedesco!

Sbagliato. 

Bisogna imparare il tedesco e poi destreggiarsi alla grande con i dialetti viennese e del Niederösterreich (la regione subito al di fuori di Vienna, che la contiene interamente). Per cui il mio collega mi scrive:

 "Weil i ned Geburtstag hab"

che sarebbe in tedesco normale

"Weil ich keinen Geburtstag habe"

ossia

"Perché non ho il compleanno (oggi)"

Immaginate di sentirvelo dire anziché leggerlo e capirete che alle volte qui non é facile capire cosa dice la gente! :-D


sabato 4 gennaio 2014

Stranieri e integrazione - Bake Off Italia

Secondo post del nuovo anno! E' finito Bake Off (anche se non ho visto l'ultima puntata, spero di beccarla in una replica) e ha vinto Madalina che é originaria della Romania. Disgrazia! I commenti razzisti, anzi, nazionalisti, si son sprecati. Bake Off ITALIA e vince una rumena?! A parte che Madalina ha passaporto italiano e mi sembra perfettamente integrata visto che parla l'italiano correttamente (alle volte meglio di certi italiani...), il problema é un altro. Gli stranieri, sia UE che extra UE, sono effettivamente un arricchimento per gli stati in cui vivono perché contribuiscono ad "aprire gli occhi" alla gente del posto. Non per nulla a Vienna c'é un'alta percentuale di stranieri ed é una cittá molto aperta e senza particolari problemi di integrazione e convivenza (grazie anche alle politiche di integrazioni attuate come i corsi gratuiti o scontati per gli stranieri). Quello che é diverso in Italia e provoca grandi problemi é evidentemente la "qualitá" degli stranieri... lo straniero che lavora, é trasparente. Lo straniero che delinque é una sciagura. Ci sono anche qui gli stranieri che delinquono ma, per vari motivi che non sto a discutere, sono principalmente "bande" che vengono dai paesi dell'est, non residenti. Il risultato é che a Vienna nel metró si parlano un casino di lingue che non sono il tedesco, esattamente come sulla linea 90/91 a Milano. A Vienna sali sul metró e non ci pensi, a Milano se puoi eviti di prendere la 90/91 e questo provoca una naturale repulsione verso gli stranieri, tutti, anche se sono onesti e lavorano duro tutto il giorno. Di chi é la colpa? Mi spiace doverlo dire, ma degli italiani garantisti fino all'eccesso quando fa loro comodo. Questo, unito alla mancanza della certezza della pena, dá come risultato lo schifo che si vede in giro. Mendicanti aggressivi, furti in ville, spaccio di droga, prostituzione sulle strade, ecc. E purtroppo me ne sono andato dall'Italia anche per questo motivo. In Italia non é possibile vivere tranquilli, con o senza stranieri.

Accanto a ció mi permetto di aggiungere comunque che anche come straniero bisogna avere la volontá di integrarsi. Il mio collega indiano che ogni tanto mangia con noi, é un pessimo esempio. Il poco tedesco che sa, lo ha imparato perché se no rimane col culo per terra se deve fare delle commissioni: é qui da piú anni di me (a luglio per me saranno 7) e sa meno bene il tedesco di me. A casa frequenta quasi solo amici indiani. Porta il 95% delle volte la sua (puzzolente, perché fatta co ingredienti di bassa qualitá) sbobba indiana a base di riso e non conosce quasi le pietanze della cucina austriaca se si escludono le 2-3 piú importanti. Quando parliamo poi, cerca sempre di spostare la conversazione dal tedesco all'inglese (cosa che mi fa incazzare di brutto perché la conversazione di mezzogiorno, anche se non capisco sempre tutto perché i colleghi parlano mezzo dialetto o si mangiano le parole, é parte del mio esercizio giornaliero di tedesco). Insomma, un pessimo esempio di integrazione. La mia collega iraniana ha imparato il tedesco da zero e lo parla bene, ha amici iraniani e tedeschi senza alcuna differenza, conosce e mangia cucina iraniana, austriaca, italiana, asiatica, sushi. Lei sí, é un buon esempio di integrazione. E Grissino? Cerco di esserlo anche io e sono orgoglioso che il mio teamleader ha cominciato a chiedermi le cose e a parlarmi quasi solo in tedesco! :-P Una cosa che mia ha fatto piacere, anche in vista del cambio di cittadinanza. ;-)

Credits: immagine (C) del MA 17 WIEN (Magistratsabteilung 17 – Integrations- und Diversitätsangelegenheiten)

venerdì 3 gennaio 2014

Riecco Grissino

Dopo quasi un anno di pausa, vediamo se mi é ritornata l'ispirazione... per la gioia di molti e il disappunto di pochi che comunque continuano a passare di qui o a rimanere abbonati ai feeds del Blog (sí, ebbene, evidentemente c'é gente masochista). Il 2013 é stato un brutto anno. Non solo ci sono stati diversi problemi famigliari di salute per fortuna risoltisi tutto sommato in modo positivo, ma purtroppo la mia dalmata mi ha lasciato. Chi mi segue su Facebook lo sa. E' stata molto dura e lo é ancora: dopo 16 anni passati insieme giorno per giorno non potrebbe essere altrimenti. Cosí tanto tempo lo si passa di solito solo con i propri fratelli o la propria famiglia, con il proprio partner o appunto col proprio cane. Alla mia dalmata é ora dedicato un angolo del giardino in cui sono state piantate un insieme di rose rosse particolarmente belle e preziose (come questa, OSIRIA). Parlando delle cose positive... la casa é ormai davvero finita e la routine comincia piano piano a fare capolino. Questo non deve essere inteso in senso negativo ma anzi positivissimo. Routine significa che ho piú tempo per me e per le cose che mi piace fare. Ho diverse cose per la testa, se si realizzeranno, le vedrete qui. Per tutti i curiosi di come si vive e si stá qui, posso dirvi che le cose sono piú o meno sempre uguali, qualcosa peggio (prezzi aumentati ma anche lo stipendio devo ammettere) e altre cose meglio come per esempio i servizi pubblici, giá ottimi, sono ancora migliorati. In diverse stazioni sono state aggiunte nuovi posti per parcheggiare le bici e il numero dei treni sulla tratta che prendo é stato aumentato. Manca solo che li cambino e mettano quelli nuovi e poi mi sembrerá di andare al lavoro in auto con l'autista anziché in treno! Devo dire che la crisi si fa sentire anche qui ma per fortuna, essendo l'Austria economicamente molto legata alla Germania, si resiste e se si tira avanti. Ecco, queste sono le novitá che poi vedremo di trattare estesamente un pó per volta. Dimenticavo: buon 2014 a tutti! Io ho cominciato con il solito tronchetto di Capodanno ai marroni che faccio tutti gli anni. Bisogna iniziare in modo dolce...