sabato 11 febbraio 2012

Effetto Fantozzi

Vi è mai capitato di assistere all'effetto Fantozzi? Si tratta in pratica di quando qualcuno fa qualcosa ma con mezzi chiaramente superati o fuori moda. A me é venuta subito in mente la scena quando Fantozzi e Filini vanno a giocare a tennis.  Ve la ricordate?
Abbigliamento di Filini: gonnellino pantalone bianco di una sua zia ricca, maglietta Lacoste pure bianca, scarpa da passeggio di cuoio grasso, calza scozzese e giarrettiere; doppia racchettina Liberty da volano. Fantozzi: maglietta della GIL, mutanda ascellare aperta sul davanti e chiusa pietosamente con uno spillo da balia, grosso racchettone 1912, elegante visiera verde con la scritta "Casinò Municipale di Saint Vincent"
Di solito è tipico delle persone di una certa età che tengono e usano tutto finché funziona. Non che io voglia fare un inno al consumismo ma alle volte si vedono cose atroci, appunto alla Fantozzi. Per cui vi parlerò del Fantozzi del mio paesello. Avrà circa 50 anni e arriva sempre in stazione con cappello e cappotto da impiegato anni 80, borsa in pelle ugualmente da contabile anni 80. Il tutto completato da occhiali neri e spessi. Insomma va bene tutto ma più Fantozzi di così può solo Paolo Villaggio! Un week end l'ho poi incontrato sul treno mentre tornavo da Vienna. Era in formato "gitone domenicale": calzettoni di lana e pantaloni alla zuava, sopra una giacca a vento rossa scolorita e un cappello da sci pure lui anni 80. Sulle spalle uno zaino rosso in tinta (ossia rosso scolorito) che deve avere avuto anche lui una ventina d'anni. Ora neppure la scusante "magari non ha i soldi" tiene, almeno qui in Austria. Accanto alle grandi marche è sempre possibile comprare cose di qualità medio-buona a prezzi piuttosto bassi per esempio da Hofer. Certo, magari non durerà 20 anni ma è questo quello che vogliamo davvero? Con l'evoluzione della moda, dei tessuti, delle funzionalità (un esempio? 20 anni fa i giacconi invernali non avevano la tasca per il cellulare, quella per gli occhiali da sole, ecc. e allora pesavano anche di più e tenevano meno caldo) vogliamo spendere di più e avere meno? E donarci pure un aspetto Fantozzi? No grazie, io preferisco spendere meno e cambiare un po più spesso rimanendo aggiornato. Perché il treno della vita corre e chi si ferma, lo perde. E io voglio essere chiamato Grissino, non Fantozzi e non venitemi a dire che cambiare un giaccone ogni 10 anni è consumismo.

26 commenti:

  1. Uno dei vantaggi di vivere all'estero e' che ognuno puo' vestirsi come vuole fregandosene di quello che pensa la gente. E c'e' da dire che la gente non pensa di certo al tipo vestito "male", tranne certi italiani emigrati :D
    Preferisci forse l'Italia, dove tutti sono vestiti in serie secondo la moda del momento? In effetti, alla fine e' come una divisa se ci pensi bene.

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  2. Sí é vero, qui é bellissimo perché salvo alcuni posti (i balli, il casinó, certe occasioni, l'alta societá) di solito non si dá valore alla firma dell'abito. Cosí si vede in giro di tutto, nessuno butta via i soldi e questo significa anche che la vita costa meno, solo per questo. Io stesso ho pochissime cose di marca (anche in Italia limitavo al massimo). Peró quello che ho sottolineato é l'aspetto ridicolo. Io non ho detto che deve essere un vestito di marca. Qui vai nei saldi delle grandi catene e trovi parecchie cose scontatissime, poi c'é appunto per esempio Hofer o Lidl come ho detto sopra. Il voler riciclare roba vecchia e superata (per esempio lo zaino del signor Fantozzi era di marca...), a me sembra ridicolo e sintomo di una persona che ha perso il passo con la societá e che non si rende conto che le cose migliorano, sono piú comode, piú adatte a certi usi... Io ho alcune cose vecchie di 7-8 anni ma di 30 no!!! (che poi non mi andrebbe, ma questo é un altro discorso). E non te lo dico da italiano emigrato ;-) , ma da persona che spende pochissimo in abbigliamento (penso, togliendo le scarpe, sono mediamente circa 100 euro/anno visto che esco poco).

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  3. Beh, esagerare con il consumismo e la mania dei capi firmati proprio no, però questo signore è veramente assurdo e forse anche un po' fuori di testa. I pantaloni alla zuava andavano ai tempi delle colonie in africa. Son d'accordo con te, non si butta via la roba se è ancora decente però ci vuole sempre un minimo di decoro, di rinnovamento e anche di praticità. Oggi senza troppe spese è possibile, ci son tanti negozi, sconti, occasioni, anche nelle bancarelle spesso si trovano cose niente male. Anche io qua ho una specie di fantozzi, è pieno di soldi eppure va in giro con i pantaloni allargati con una striscia di un altro colore dietro al sedere, le maglie di lana fatte a mano con gli avanzi di mille colori e si fabbrica i sandali da solo con un pezzo di legno e le strisce delle serrande. Anny

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  4. Davvero le assi di legno e le strisce delle tapparelle? Ma dai!! Non ci posso credere (che sia pieno di soldi). Cosa se ne fa altrimenti?! Comunque il tuo é proprio barbone, il mio semplicemente é rimasto indietro di una ventina d'anni...

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  5. MdaR.l'abito nn fà il monaco

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  6. Ma considerando che la moda torna di moda, e' probabilmente piu' al passo con i tempi di te :D

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  7. Grì ognuno è libero di vestirsi come vuole e fortunatamente al di fuori dell'italia nessuno sta lì a fissarti e prenderti per i fondelli!!! se voglio andare in giro con un vestito dell'800 o come una donnina degli anni 60 perchè non dovrei farlo? perchè dovrei sentirmi ridicola in una veste che invece mi fa star bene? in italia ero bersagliata da gente che fissava e ridacchiava perchè non mi vestivo "normale", ma come mi sentivo io...qui si è liberi, dovresti imparare un pò da loro ;)nessuno ti giudica!!!

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  8. Grissino ok è ridicolo non lo metto in dubbio ma quando
    parli di treno della vita, di stare al passo con i tempi
    in riferimento ad una cretinata del genere il ridicolo diventi tu

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  9. un uomo un mito!!! Nei paesini comunque capita più spesso di incontrare gente del genere (almeno secondo la mia esperienza)

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  10. M da R: è vero ma comunica che persona sei... In questo caso vecchia dentro prima che fuori.
    @Bas: lol non credo che la regola si applichi a questo caso :-P
    Brusch: io non giudico lo stile: dovresti saperlo ;-) ma la tristezza che questa persona comunica. Già ora vecchia dentro, figuriamoci fra qualche anno! Siccome ho già esperienza di queste persone (un collega di mio papá), so già come andrà a finire: rimarrà sempre più isolato dal mondo perché il mondo cambia e lui no e alla fine non riesci più a fare nulla perché non ti ci trovi o perché non ce la fai più a colmare il divario.
    @Sergio: non è ridicolo, è triste che è ben diverso, ecco perché non ne capisci la gravità. Prova a leggerti la mia risposta a Brusch.
    @Barbara: Mito? Se lo dici tu... piú che piú facile, si notano di piú!

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    1. M .da R. da quando vecchio è un dispregiativo? vecchio è bello quando il suo male è vecchio il tuo è giovane .... peccato che nn tutti i vecchi sono belli certi sono talmente brutti che sembrano giovani dentro e fuori

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    2. OK, anziché vecchia dentro, diciamo che "ha perso il treno". Cosí non giochiamo con le parole... ;-)

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  11. ma grì io qui vedo tanti tipi vestiti da alpini dell'800, ma tanti ne vedo!!! eppure non hanno problemi, forse vedi in quel tipo qualcosa che non c'è, non tutti sono uguali, l'amico di tuo padre potrebbe essere un caso particolare. tu intanto preparati per la serata!!!! XD

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  12. Ah ah, sí, li vedo anche io che vanno in gita, li vedo in stazione nelle comitive... ma questo qui é tristissimo, davvero, non ha niente a che fare con quelli. :-( Mi sembra davvero Fantozzi. :-(

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  13. magari invece è più allegro di altri e semplicemente se ne frega, oppure è conscio delle innovazioni che ci sono state ma lui ha valutato che sta meglio così com'è.

    sinceramente non riesco a capire che cosa ti trasmetta tristezza in lui...

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  14. se ne frega non credo, al massimo non se ne accorge.

    è conscio delle innovazioni che ci sono state ma lui ha valutato che sta meglio così com'è
    ***
    appunto ha perso il treno come dicevo io.

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    1. ma perchè ha perso un treno? forse non gli interessa salirci!

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  15. Ciao Grissino sarà triste non lo so ma come fai a definire triste una persona che non conosci alcuni potrebbero dire lo stesso di te

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  16. Diciamo che la conosco piú di te che ti ostini a dire che magari non lo é? ;-)

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  17. Ho letto ieri sera e non ho avuto il tempo per commentarti perche´ sono crollata dal sonna :*
    che strano pero´....capisco che se fossi in Italia ti viene facile criticare,ma dall´Austria un po´ di mentalita´ anche tu l´avrai cambiata. Qui puoi andare in mutande nessuno ti dice nulla ^^

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  18. NON E' UNA QUESTIONE DI COSA SI METTE ma lui che é triste! Se ti vuoi fare i capelli viola, metterti in giacca o cravatta, in tuta, quello che vuoi, va benissimo in ogni caso. Ma a me mette tristezza vedere il suo aspetto complessivo.

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  19. scusa griss ma fosse anche la persona più triste del mondo a te che te ne importa???? a me mettono tristezza le persone povere di cuore o talmente ottuse da nn lasciare spazio neanche ad un pò di immaginazione .....ma x come si veste uno sinceramente nn ci faccio molto caso....poi va beh se si fa tanto x parlare....stasera un mio amico mi ha detto che il tempo passa cosi velocemente che a vole è meglio soprassedere a cose inutili ....:-P
    un abbraccio a te e Kat
    A.

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  20. Cara A e con te tutti quelli che mi hanno detto "cosa te ne importa?": questo é il mio diario dove lascio traccia di molte delle cose che mi succedono o che noto o che mi incuriosiscono. Quando vado in giro coi mezzi pubblici, oltre a trafficare con lo Smartphone, osservo con attenzione tutto quello che succede in giro. Quindi se c'é qualcosa che mi colpisce magari lo scrivo qui cosí poi me ne posso ricordare. Per qual motivo tutto questo accanimento? Rilassatevi! Non ci credo, ma proprio non ci credo che nessuno di quelli che qui mi criticano non abbia mai pensato una volta nella vita "ma va che deficiente quello lí" o "ma guarda se si deve fare in questo modo" a proposito di una persona incontrata per caso in giro o (PEGGIO!) quando girate in macchina. Fatevi un esame di coscienza ;-) Poi lasciatemi di nuovo un commento.

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  21. anche se non mi trovo molto daccordo con quello che dici, penso che a trasmetterti tristezza non sia stato solo il suo abbigliamento. Io se posso dirlo trovo più ridicole quelle persone che per essere moderne si vestono alla moda, quella dei loro figli 15enni,è giusto rinnovarsi ma dando un occhio anche alla propria struttura fisica. Buona giornata Valeria

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  22. @Valeria: sí non solo l'abbigliamento, anche l'ochhio di insieme. Sulla seconda parte concordo... poi dipende, se la madre ha 35 anni e un aspetto giovanile, forse si puó pure permettere certi abiti... ma in linea di massima hai ragione.

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  23. so che questo blog è il tuo diario...cmq sia era solo x alleggerire un pò la cosa...poi sono x il quieto vivere e il massimo rispetto x ciò che pensano gli altri anche se nn coincidono con le mie idee:-P...a volte è capitato anche a me di sorridere x delle cose buffe ma da qui a dire di "giudicare" beh nn penso di averlo mai fatto o se l'ho fatto nn era questa la mia intenzione:-)
    buona giornata Gris e buona domenica
    A.

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A Grissino piace molto sapere come la pensi: dai, dai, lasciami un commento!! :-P