lunedì 16 gennaio 2012

Attualitá italiana

Qui é caduta la prima neve come potete vedere dalla foto che ho fatto. Io sono a casa in convalescenza visto che venerdí sera mi ha cominciato a gocciare il naso come una fontana e sono stato a vegetare a letto tutta la domenica. oggi va meglio ma il dottore guardandomi la gola mi fa "Aaaaaaaah!!! Le dó l'antibiotico!". "Facciamo un'altra volta" gli ho risposto dato che oggi mi sentivo nettamente meglio e meno antibiotici si prendono, meglio é (ovviamente se é davvero necessario, li si prende). Che quello che ho bisogno é solo di starmene a casa un pó di giorni al caldo senza preoccupazioni e senza correre come un matto come faccio sempre. Quindi fino a mercoledí incluso me ne staró a casina, magari dandoci dentro col Kindle e stando al caldo nel mio lettone. La mia dalmata va meglio ma non é ancora al 100% guarita e spero che la ghiandola per questo non si ri-infetti di nuovo. Ci manca solo quello. Anche in Italia ho visto che ci sono "belle" novitá. Come possa una nave come la Costa Concordia fare una simile fine é davvero un mistero, soprattutto alla luce della tecnologia e della modernitá della nave. Ovviamente di errore umano si tratta, il resto dei commenti a questo proposito, li lascio a voi (io le mie idee me le sono ovviamente giá fatte). Qui peró circolano ancora i volantini con la vacanza prenotabile. Questo l'ho ricevuto oggi:

6 commenti:

  1. Sulla nave schiantata c'è poco da commentare la storia ha dell'incredibile e credo che (giustamente) la Costa (che forse lo sai non è italiana) ne subirà le conseguenze per il resto Buona convalescenza fai bene a limitare al massimo gli antibiotici meno se ne prendono meglio è! (per la gola solo in caso di placche)

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  2. E' proprio incredibile e a sentire i dettagli che stanno venendo fuori (anche solo le conversazioni radio che non possono essere invenzione dei giornalisti) ancora di piú. Che l'azienda sia americana conta relativamente. Anche io lavoravo in un'azienda americanissima ma la sede italiana lavorava "all'italiana" (purtroppo) o almeno cercava di farlo il piú possibile.

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  3. Guarisci presto e nel frattempo approfitta per riposarti un po'. Su quella nave e su altre ho lavorato e ne so parecchie. E' un disastro enorme, che si commenta da sè ed un vero incosciente, criminale si sta rivelando chi era al comando. Non si portano le navi così vicine alle coste solo per fare lo sbruffone, strombazzare o per far fare meglio le fotografie ai passeggeri e un comandante responsabile queste cose non le fa. La tecnologia e gli strumenti per navigare a bordo di queste navi è molto sofisticata e questi palazzi galleggianti oggi si guidano con un joystick, ci sono radar doppi, ecoscandagli, sonar, tutto è sorvegliato, segnalato e sotto controllo continuamente, il ponte di comando di una nave è una specie di centrale atomica e un disastro del genere per la bravata di un barcaiolo è davvero assurdo ed imperdonabile. Purtroppo le conseguenze saranno sicuramente un calo nelle prenotazioni di crociere, la paura ecc., così come di riflesso anche un danno per le aziende che costruiscono queste navi e tutto l'indotto che ruota attorno, già in profonda crisi e gli armatori americani, che possiedono un po' della costa, negli affari sono molto duri e non perdonano facilmente. Anny

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  4. @Anny: comincio sempre piú a pensare che per riposarmi debba prendere due settimane di vacanze da fare in qualche posto (albergo?). Vedremo. Sentito che roba le conversazioni con la capitaneria di porto? Sembra una persona nel panico che non sa piú cosa fare e non il capitano di una nave cosí grande. Capisco che non si sarebbe mai immaginato di avere a che fare davvero con una cosa del genere ma é anche andato a cercarsela... proprio una triste storia.

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  5. ciao grissino,
    non è panico quello del capitano...

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  6. Caro Griss, penso proprio che un paio di settimane fuori da tutto sarebbero la cosa migliore, dammi retta, fai una breve vacanzina, anche un fine settimana dove puoi portare la tua piccola e vedrai che tutto passerà senza antibiotici. Per quanto riguarda la nave posso solo dirti che avere una responsabilità soprattutto di vite umane, di immagine, di ricadute economiche importanti è una cosa molto pesante, io l'ho sempre sentita fortemente e quando ero a bordo per fare quello che sai non ho mai pensato a me, mai pensato a mangiare le prelibatezze di grandi chef, a vestirmi, a ballare, a divertirmi oltremodo o a pavoneggiarmi sugli altri, pensavo principalmente al benessere della gente che mi era affidata ed ai collaboratori che con me dovevano operare per la buona riuscita del lavoro, pensavo al prestigio dei capi per i quali con amore e passione lavoravo senza mai apparire in prima persona, poi alla fine quando era tutto finito un bicchiere di aranciata o un dolcetto con i piedi per terra me lo concedevo in pace con me stessa e con tutti. Ad ogni modo, a chiacchiere, a gradi e qualifiche sulla carta son tutti bravi a riempirsi la bocca, mentre sono sempre meno quelli che veramente valgono, che si mettono in gioco e a disposizione di altri seriamente a comininciare da questa sottospecie di invidividuo del capitano, che non so come e chi lo abbia messo in un posto del genere e che malgrado tutto ora se ne sta a casa alla faccia di chi ha pagato con la vita il prezzo della sua totale ignoranza. Anny

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