mercoledì 16 novembre 2011

L'Italia di oggi vista da Grissino

Vorrei brevemente continuare il discorso che avevo iniziato nel mio scorso post rispondendo nei commenti a Federica. Vorrei farvi capire, almeno un pochino, com'é per noi emigrati tornare in Italia. Avevo scritto:
[...] sicuramente si vive meglio qui che in Italia. In vacanza l'Italia é bellissima ma piú di pochi giorni non si resiste. E' una sensazione bella e terribile allo stesso tempo. Chi ci vive giornalmente non se ne rende conto. Ma noi che siamo all'estero vediamo l'abisso in cui é sprofondata l'Italia. Non so se riesco a farvi capire ma qui non ho ancora visto uno sciopero del trasporto pubblico, non mi devo preoccupare che il mio treno locale sia un carro bestiame o arrivi in ritardo.
Vorrei sottolineare la frase "E' una sensazione bella e terribile allo stesso tempo". Perché noi italiani all'estero come potremmo non essere contenti di tornare a vedere le cose che abbiamo avuto davanti agli occhi per tanti anni, i parenti e gli amici che abbiamo lasciato, la panetteria sotto casa, il parco del quartiere, il Duomo (per me che sono di Milano), ecc. E' bello leggere e sentire parlare in italiano perché é la nostra lingua originaria e non ci costa fatica. E' bello comprare e assaggiare di nuovo tante cose che in Italia sono normali (es. una fragrante focaccia con le olive, un panzerotto, i fiori di zucca impanati) e che qui non esistono o fanno schifo o sono cari come il fuoco. Ma poi di colpo, dopo i primi entusiasmi, ti scontri con la dura realtá. Perché magari trovi la Posta chiusa per sciopero o una coda chilometrica. Vedi la sporcizia che c'é in giro, l'illegalitá, lo sfascio, i prezzi stellari, la fatica e i disagi che la gente normale deve affrontare ogni giorno. E ti viene voglia di scappare. Di nuovo. Perché siamo scappati (almeno io) proprio per questi motivi. Sono tornato a giugno per la prima volta in Italia dopo quasi tre anni a Vienna e poi uno qui al paesello. Sono stato a Trento, una delle cittá che hanno sicuramente piú soldi e dove non si vive certo male. Ma lo stesso, accanto alla gioia di andare a trovare una mia amica e alle altre cose belle che ho visto e mangiato, mi é venuta una tristezza infinita a vedere il "grigio" della vita italiana che non é cambiato per nulla da quando ne sono sfuggito. Mi é bastato entrare in una posta. Vedere i treni. Sentire quello che la gente racconta. Ho l'impressione che le caste siano sempre piú caste e gli altri, la maggioranza, si divorino fra loro per sopravvivere nello sfascio giornaliero. Qui non é il paradiso ma si vive bene, magari non nel lusso, ma piú che dignitosamente. Invece in Italia mi sembra che tutto piano piano peggiori inesorabilmente. E ho la vaga sensazione che Monti non risolverá nulla (perché, come minimo, avrá le mani legate dai politci attualmente eletti). Quello che mi fa paura é ritornare in Italia e trovare una situazione ancora peggiore di quella giá vista a giugno. Al limite della guerra civile, come in Grecia. Incrocio le dita, spero in un miracolo. Ma la vedo molto brutta e non so quanti italiani se ne rendano davvero conto.

15 commenti:

  1. Sono daccordo con te, povera Italia e poveri noi. un saluto

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  2. ciao grissino,
    purtroppo per buona parte hai ragione, la situazione col nuovo governo non credo migliorerà, per tutta una serie di fattori palustri e alquanto dubbi dal p.d.v. democratico.
    c'è una volontà di fondo da parte di chi ci governa a lasciar scivolare tutto verso lo scatafascio. il popolo è oramai anestetizzato da tutta questa corruzione, protesta poco niente, si contorce nella frustrazione e nell'impotenza oppure affonda nell'ignoranza di una cultura pecoreccia popolare-televisiva. la gente non reagisce come si dovrebbe in questi casi, si va avanti per inerzia. anzi, si torna indietro...
    rimanendo qui non si ha la percezione di come sia la situazione oltre i nostri confini. subiamo le martellanti balle quotidiane di questa casta di ladri che ci governa, dei loro giullari super prezzolati, dei dirigenti aziendali idioti, ignoranti, totalmente incompetenti e iper raccomandati...l'italia è una piramide rivolta con la punta verso il basso. non ci si deve vergognare di essere italiani solo perchè siamo governati da questo schifo di gente. è il sistema politico che si deve vergognare e che si dovrebbe dare fuoco. spesso si discute dei diritti degli extracomunitari e quant'altro. è tutto un paravento. nessuno si è mai preso la briga di risolvere i disagi della miriade di precari, ad esempio, giovani che lavorano sodo e che fanno i salti mortali, laureati a pieni voti, nella migliore delle ipotesi relegati nei bassifondi delle grandi aziende a svolgere lavori demansionanti e sottopagati. si deve sempre tacere a tutte queste umiliazioni, nessuno si è mai degnato di rappresentarci. l'italiano è razzista nei confronti dei propri simili purtroppo. l'estero viene visto come l'unica possibilità di liberazione da questa politica ingarbugliata e di realizzazione lavorativa. a mio avviso vedo ancora lontani gli scontri e le proteste che ci sono stati in grecia. al momento l'italia è ancora un paese benestante rispetto ad altri, la gente non è ancora così alla fame da scendere in piazza con la ghigliottina. personalmente il mio astio nei confronti dei raccomandati sale ogni giorno di più. in questi anni dalle mie parti parecchie aziende hanno chiuso, ci si deve accontentare di quello che si trova. eppure ci sono persone che arrivano qui da precise zone del sud italia, senza arte nè parte, dotati di un'arroganza allucinante, che vengono assunti in regione, nei posti pubblici, nelle banche e quant'altro con contratti a tempo indeterminato. purtroppo la mafia arriva dappertutto. questo è il grave problema dell'italia...

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  3. maledetto blogspot: avevo scritto un commentone e me l'ha rimosso... provo a fare un sunto... grrr!!!

    sono consapevole che in qeusto paese ci sono tante, troppe cose che non vanno.
    però, forse perchè vivo in una realtà piccola tutte queste magagne che minano il mio futuro e quello del mio paese non sono così insopportabili.
    Forse è per questione di abitudine o di speranza di poter migliorare le cose?
    nel mio caso propenderei per la seconda.

    nutro molta ammirazione per chi decide di andare a vivere all'estero, conoscendomi io non sarei in grado di farlo. ma mai dire mai

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  4. Sto crescendo i miei figli in Italia. Tutte le nostre energie e i nostri risparmi sono investiti in questo.
    Studiare, lavorare, avere rispetto per il prossimo e per il bene comune, soprattutto onesta' e impegno.
    Siamo in molti cosi'e siamo orgogliosi.
    Supereremo anche questa prova.
    Se non te la sei sentita di restare va bene.
    Noi non scappiamo.

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  5. Le persone scappano da un paese perchè non hanno più una via d'uscita. chi resta qualcosa ha ancora, anche una minima speranza. i miei genitori sono rimasti a roma, mio padre ha perso il lavoro nel 2005 e non l'ha più ritrovato. mia madre è costretta a lavorare in nero con la schiena a pezzi per prendere 1000 euro. di questo campano i miei. io e mia sorella siamo state costrette a scappare perchè non riuscendo a trovare nulla non potevamo gravare sullo stipendio nullo di mia madre. non è sentirsela di restare, è obbligo di scappare per sopravvivere. vivere all'estero è tutto tranne che una passeggiata, sei uno straniero, lo sarai sempre e consiglierei a tutti di fare una simile esperienza, sopratutto per acquisire quel rispetto che manca nel guardare l'extracomunitario. ti manca la terra, i legami profondi con le persone, tutte le tue abitudini. ma non si vive solo di questo, purtroppo bisogna lavorare per mangiare e in italia manca la materia prima, il lavoro. e spesso anche la civiltà e la tolleranza. quindi se non scappi è perchè hai ancora di che sopravvivere.

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  6. M.da R.il mister Monti è il presidente della commissione trilaterale liberale illuminista e massone .... questo dimostra che al peggio nn c'è mai fine

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  7. @Anonimo: giá. :-(
    @Roberta: dalla lunghezza del tuo commento si vede giá la tua amarezza e frustrazione. Hari ragione che sono i politici ma c'é una parte della societá, neppure piccolissima, che é collusa e accetta il sistema. Altrimenti la situazione non sarebbe cosí grave.
    @Federica: penso che quando dovrai cavartela da sola nella vita di tutti i giorni (=> andrai a vivere da sola), vedrai come é davvero pesante la routine in Italia. E non c'é nessun aiuto dallo stato.
    @Anonimo: secondo me tutte le tue energie e i tuoi soldi serviranno principalmente ad arricchire qualcun'altro che se ne approfitterá e solo in minima parte ad aiutare i tuoi figli. Il tuo ragionamento é corretto se il contorno é onesto e funziona bene. Invece in Italia la societá é corrotta e allo sfascio. Ci sono certe caste che devono capire che lo sfruttamento e il furto alla fine si ritorcono contro loro stessi anche se in un periodo molto lungo. Fino ad allora, combatti coi mulini a vento. Ad ogni modo, auguri!
    @Brusch: se non hanno una via d'uscita o non ce la fanno piú e hanno voglio di darsi da fare. Io non avevo grossi problemi di soldi ne di lavoro. Solo non ne potevo piú di stare lí. Non concordo su "ti manca la terra, i legami profondi con le persone, tutte le tue abitudini". Ma forse per me quel momento é giá superato. Certo dispiace molto per gli amici e i parenti. Quello sí, ma di Milano e delle abitudini che avevo, ne faccio volentieri a meno!
    @M da R: vediamo. Anche io sono pessimista ma prima di criticare troppo é bene vedere quello che fará. Ovviamente non é la persona perfetta ma meglio delle elezioni (che avrebbero portato su sempre gli stessi con questa legge elettorale).

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  8. Come sai vivo anch'io all'estero da più di 10 anni, in paesi differenti. Io sono scappato nel millennio precedente, ancora prima che ci fosse tutta questa smania di scappare, e forse per me è stato più facile.
    Sono d'accordo su molti dei problemi esposti, e, pur odiando i poteri forti della finanza, penso anch'io che Monti è meglio delle elezioni... purtroppo il nostro paese è così, visto che la libertà democratica non è per niente sfruttata.
    Purtroppo però temo che questa volta la crisi sia una cosa molto più seria, una crisi del capitalismo, non del singolo paese corrotto.

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  9. io manco dall'Italia da 7 mesi e sono davvero curiosa di tronare per sentire, vedere e capire come stanno veramente le cose.
    però sono d'accordo con Federica, partire non è l'unica strada, si può anche provare a cambiare le cose!

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  10. Il nuovo governo tecnico continuerà il lavoro del precedente. Di fatto si tratta di un governo cattolico bancario.
    Purtroppo hanno già nei loro programmi le modifiche dell'Art. 18 a sfavore dei lavoratori.

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  11. @NewYorkino: mah, il capitalismo penso che in generale vada bene. Certo ci sono dei limiti e quindi degli aggiustamenti da fare. Ma la corruzzione e le caste che ci sono in Italia poco c'entrano col capitalismo. Anzi, direi proprio il contrario. Nomenklatura: non ti dice nulla questa parola?

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  12. @Donna col fuso: credo che per cambiare ci voglia una rivoluzione. Pacifica, ma sempre una rivoluzione.
    @La Mente Persa: qui ho avuto tre colleghi licenziati da un giorno con l'altro. Anzi, da un'ora con l'altra. Ovviamente mica perché i manager han dato i numeri. Avevano fatto degli errori ripetuti o danni all'azienda. Ad ogni modo il problema non é il licenziare. Il problema é l'evitare le speculazioni. Qui i CoCoCo non esistono, ti possono licenziare quando vogliono o quasi e tutti sono assunti a tempo indeterminato ossia vuol dire che hanno assicurazione sanitaria, pensione, ecc. Direi che é meglio di come é in Italia, no? Peró é anche vero che ci potrebbero essere delle aziende che ne approfitterebbero per giocare sul salario o cose del genere. Sta ai lavoratori e allo stato mantenere tutti nei loro ambiti evitando lavoratori lazzaroni e datori di lavoro schiavisti.

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  13. Ma io non ho nessuna inntezione di difendere il comunismo!
    Solo che il capitalismo/consumismo basato sul debito pubblico e sulla stampa di banconote da parte delle varie banche centrali e' destinato al fallimento. E noi con lui, sigh!
    Fino a quando ci saranno organizzazioni come Goldman-Sachs e JP Morgan, che lucrano sulle disgrazie dei paesi e le pilotano a loro piacimento non ci sara' nessun miglioramento.

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  14. fosse solo il degrado degli scioperi. qui si è radicato un razzismo e una rassegnazione da fare paura.

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  15. "Gli ho chiesto come mai fosse lì e fosse così preoccupato - fa mettere a verbale il direttore generale - e lui m'ha risposto che la figlia aveva avuto un incidente automobilistico. Allora l'ho rassicurato: guarda oggi dentro ci sta proprio il primario di ortopedia. E lui: è per questo che sono preoccupato, quello ce l'ho messo io là e so come ho fatto".

    Non è una barzelletta ma un verbale giudiziario.

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