lunedì 21 marzo 2011

Non c'é due senza tre... bici.

Come sapete ho comprato poco tempo fa una bici da Trekking molto bella e anche molto comoda. L'ho dotata di borse e di computer di bordo. Peró la larghezza delle ruote é relativamente piccola, ha i parafanghi molto vicini alle ruote e quindi in definitiva é poco adatta ad andare sullo sterrato, peggio che mai sullo sterrato se ha piovuto. Poi ho "la vecchia" che ha il grande vantaggio che mi é costata solo 25 euro fra tutto. Per ora la usavo per andare a far la spesa. Il problema é che é un pó troppo alta per me e faccio fatica a toccare. Il che significa che quando mi fermo devo stare attentissimo a non cadere. Poi ho scoperto altri "problemini". L'altro giorno son tornato a casa dall'ufficio con l'idea di farmi un giretto in bicicletta. Pioviginava. Ho detto: prendo la vecchia, poi la mollo da qualche parte in mezzo ai vigneti e mi faccia una passeggiatina e poi me la riprendo senza preoccupazioni. Bene, dopo una breve sosta al supermarket, ho proseguito versi i vigneti. E la pioggia aumentava. Pazienza, tanto avevo il giacchino impermeabile sopra il casco e i pantaloni pure quelli impermeabili. Vado, proseguo il giro ma a metá mi accorgo che i freni della bici, giá cosí cosí con l'asciutto, con la pioggia (a quel punto piuttosto forte) non funzionano quasi per nulla. Mollo la bici visto che son arrivato, ma dopo 10 minuti mi accorgo che la pioggia é ancora aumentata (e passi) ma si é pure alzato un ventaccio odioso. OK, non é giornata. Torno a prendere la bici, ormai é scuro, decido di passare dalla strada sterrata che é piú diretta che peró a quel punto é un fiume di fango per cui la salita con le ruote nel fango, la dinamo della luce, il vento e  la pioggia torrenziale, sembrano di girare nella colla. :-( Comunque alla fine sono arrivato sulla strada asfaltata. E qui scopro che la luce si é spenta (immagino per la troppa acqua visto che la luce era vecchissima e attaccata con lo sp... ehm, con lo scotch!). E non é stato bello sentire le macchine venire da dietro con il buio, la pioggia, il vento e sapendo di avere le luci spente. Alla fine sono arrivato davanti al cancello di casa e nella fretta di aprirlo, visto che la bici é un pó troppo alta per me, io sono rimasto in piedi in equilibrio ma lei é caduta e nel riflesso per prenderla mi sono pure un pó stortato il braccio. Cosí mi son detto: cosí non puó andare. Io devo avere una bici per la mia altezza, che possa andare sullo sterrato, sulle salite, di cui mi fido e non devo aver paura di cadere e deve avere freni che funzionino pure su c'é pioggia o fango. Dopo aver leggiucchiato un pó le differenze fra le varie mountain bike sui siti di appassionati e mi son chiarito meglio le idee. Volevo prenderne una economicissima dell'Atala per 200 euro ma in serata son capitato sul sito Eybl (Intersport) e ho trovato una offerta di una Mountain Bike da 500 euro a 300 che non ho potuto lasciare. Ha freni a disco anziché a V (cosí non ci sono problemi in caso di acqua o fango) ed é bellissima, nonché era rimasta proprio solo la misura adatta alla mia altezza!! E la vecchia? O la vendo o la tengo giusto per la spesa tipo "lasciala e mollala senza alcun pensiero". La nuova mountain bike arriverá per posta in settimana. Cosí dopo la limousine per le lunghe biciclettate sulle piste ciclabili (qui ce ne sono per chilometri e chilometri), ho anche il fuoristrada per le gite in mezzo ai campi , per arrampicarmi verso il bosco e per andarmi a prendere il gelato con un mezzo essenziale e non troppo ingombrante! ^_^ Per ora eccola nella foto del catalogo (cliccare per ingrandire).


P.S.: La MTB sarebbe come detto per andare in mezzo ai campi e alle vigne come nella foto qui sotto che ho fatto durante una lunga passeggiata. Cliccare x ingrandire. Visto che panorama Roberta? :-)

8 commenti:

  1. Mamma che avventura !, menomale che è andata bene, senza freni con quel tempaccio in mezzo al fango, senza luci e pure in scomodo equilibrio, non c'è da stare allegri, mah, che vuoi farci le robe un po' vecchie sono sempre a sorpresa, hai fatto bene a prenderti una bici adeguata e giusta per te, auguri per il nuovo acquisto. Anny

    RispondiElimina
  2. Ciao Anny! :-) Soprattutto la mancanza di luci con le auto che venivano da dietro in mezzo alla bufera d'acqua mi ha un attimo spaventato. Poi sí, la mountain bike ha le ruote molto piú larghe delle altre bici e quindi é molto piú stabile sullo sterrato, non c'é proprio paragone.

    RispondiElimina
  3. Gran bici! Un mio collega ne aveva una della stessa marca ( gliel'hanno fregata un anno fa ) ed era qualitativamente ottima. Me l'ha prestata un paio di volte perchè ero a piedi, ed era impressionante rispetto alla carretta che ho io. 300 euro sono una bella cifra, ma se vuoi una bici buona, non puoi spendere tanto meno.

    RispondiElimina
  4. veramente una bella bici. davvero ci sono vigneti da quelle parti, nonostante il gran freddo invernale?

    RispondiElimina
  5. @Oscar: la marca é quella dell'Intersport. Sí, diciamo che é una bici da 500 euro, dovrebbe essere buona ^_^ Ti sapró dire. Certo che, che noia, dovró comprare extra luci, campanello e parafanghi....
    @Roberta: non so se siano viti particolari ma sí, io ho tutt'intorno a me per chilometri e chilometri i vigneti. Ti metto una foto.

    RispondiElimina
  6. grazie x la foto :-) ieri poi mi sono documentata che la vite ha radici profondissime, il gelo non le fa un baffo (si chiamerà mica "vite" perchè è ben avvitata e non la sradichi manco con l'aratro? boh!).
    ho dato un occhiata al sito Eybil a cercare qualche offerta, la mia mountain bike è vecchiotta. la tua dove l'hai trovata? ho cercato sotto:
    Aktuelle Angebote/Aktuelle Kataloge oppure sport Eybl on-line/Angebote/Radsport/Angebote mi sembra ce ne sia una sola che da 700 circa la scontano a 500. il sellino non è troppo duro spero!

    RispondiElimina
  7. ahahahah scusa ahahhahahah sto ridendo per la scena! che sfiga!

    RispondiElimina
  8. Che bei vigneti! pensa che meraviglia e che passeggiate quando sarà tutto verde e pieno di bellissima uva. Sicuramente quello delle foto è un posto pieno di storia. Ho letto che la coltivazione della vite in Austria è antichissima ed iniziò con i celti, poi seguirono i romani e nel medioevo i monaci delle varie abazie. Anche gli imperatori austriaci favorirono la coltivazione della vite e le piccole osterie, gli heurigen, erano appunto luoghi in cui poter degustare le produzioni locali. Il clima secco e umido favorisce la produzione di buoni vini, bianchi e rossi, aromatici, fruttati e anche dolci. La vite comunque è una pianta di ferro, se ben trattata e pulita, resiste bene ovunque. Non ti resta che assaggiare un bel grappolo mentre girerai con la tua nuova bici. Ciao !!. Anny

    RispondiElimina

A Grissino piace molto sapere come la pensi: dai, dai, lasciami un commento!! :-P