sabato 12 febbraio 2011

Tazze sporche e igiene

Se c'é una cosa che proprio non capisco di certi colleghi é come facciano a bere un caffé da 250 ml (!! giá qui ci sarebbe da ridire se sia acqua colorata o cosa), lasciare sulla scrivania la tazza per tutta la notte e la mattina dopo con naturalezza prendere la tazza tutta incrostata e con delle vistose macchione ovunque (e per fortuna che é una tazza se no si potrebe pure pensare ad altro...) e rifarsi un caffé! Se capita a me, io lavo la tazza, poi la riempio fino a strabordare con acqua bollente (cosí si sterilizza e si riscalda), vuoto il tutto dopo qualche decina di secondi e verso nuova acqua bollente per il the. Penso che il problema comunque sia generale. Vi lavate le mani al ristorante prima di mangiare? (non barate dicendo che ve le siete lavate a casa perché avrete toccato di tutto nel tragitto verso il ristorante e va bene che usate le posate ma... per il pane? per il tovagliolo che poi portate alla bocca?). E che dire di quelli che lasciano gli alimenti fuori al caldo in estate per ore. Ragazzi ,i microbi CRESCONO, si moltiplicano... Ringraziate la scuola che si preoccupa di farci sapere quanto Dante fosse bravo ma non quanto dura é passare una notte sulla tazza (l'altra, quella del bagno...) perché si é conservato male un alimento o una pietanza. Proposta: Ore di italiano+latino settimanali da 8-10 a 3-5, ore di educazione alimentare e igienica: 4. Perché di Dante e dei grandi autori latini in fondo possiamo farne a meno, se prima non conosciamo come tenerci in salute...
Credits per la foto della tazzina

10 commenti:

  1. che schfio anche i miei colleghi lo fanno!

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  2. Talvolta ho trovato anch'io un po' meno attenzione per l'igiene in Austria (e Germania, per non parlare poi dell'Inghilterra...) di quanta ce ne sia invece in Italia. L'ho sempre messa in relazione all'educazione che si riceve da bimbi, e qui la differenza tra le mamme italiche (che, per la maggior parte, hanno il terrore di germi e batteri e disinfettano tutto) e quelle austriache (come la mia, che al massimo diceva "sono tutti anticorpi") e' notevole. Quando pero' si divide il proprio spazio abitativo o di lavoro con gli altri, ci vorrebbe un po' piu' di rispetto ed educazione.
    Un bacio alla tua magnifica dalmata,
    Izzie.

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  3. ...(ops sbagliato)
    Griss questa e´ una caratteristica del tedesco secondo me...hai mai visto bambini che toccano il corrimano delle scale mobili della metro´ e poi si mettono le mani in bocca,io si!
    Hai mai visto poggiare un panino sulla panchina nei parchi per prendere qualcosa nello zaino,e poi mangiarselo con naturalezza,io si!
    Noi italiani siamo molto scrupolosi per l´igiene, stiamo attenti a tutto ed e´ giusto cosi´ anche se poi nella praticita´ noi siamo pieni di malanni e loro hanno gli anticorpi...tacci loro!

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  4. @Lunga: allora é una abitudine anche italiana... direi una schifosa abitudine!
    @Izzie, sí é vero, ma ció non toglie che é anche una questione di decenza. E se posso dirlo, meglio che tu venga in ufficio con una macchia di pomodoro sul maglione ma ti pulisci la tazza che viceversa...
    @Wanesia: finora qui non ho visto cose particolarmente schifose o igenicamente disastrose per fortuna! :-P

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  5. Ah vabbè ci sarebbe da scrivere un commento infinito, ad ogni modo il caffè in crosta di una colonia di batteri proprio mi mancava, c'è da prendersi un'epatite dalla A alla Z. Ma che schifo, ci vuole tanto poco a lavare una tazza, oltre ad essere sporcaccioni si tratta di essere proprio pigri strutturalmente, magari il tuo collega pensa pure che il suo caffè è più saporito. Sarà che io stò sempre a lavare, pulire, disinfettare mani, stoviglie... sono regole elementari da seguire ovunque, soprattutto poi per il cibo, in cucina, basta poco per prendersi un'intossicazione e starsene con il torcibudella. Principalmente in famiglia ma anche nelle scuole bisognerebbe insegnare un po' di sana educazione alimentare, di igiene, a conoscere e scegliere i cibi, a leggere le etichette, a conservare ecc. al posto di qualche versione in meno. Il fatto è che molti corrono ai ripari e fanno incetta di battericidi, gel, disinfettanti ecc. solo quando si parla di qualche pericolo o di qualche più o meno seria epidemia. Mio padre mi diceva sempre che la pulizia sta male solo nelle tasche. Buon w-e. Anny.

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  6. io sono dell'idea che quello che non uccide fortifica!

    per esempio io lascio fuori lo yogurt per tutta la notte d'estate e lo mangio a colazione perchè freddo non mi piace... e al ristorante non mi lavo quasi mai le mani, lo ammetto.

    quando ero in argentina durante una festa avevo un enorme panino con una cotoletta dentro, mi scivolò la cotoletta e cascò per terra. se fossi stata qui probabilmente mi sarei infuriata e l'avrei buttata ma lì ero in mezzo a persone che nnon sapevano come mettere insieme pranzo e cena quindi ero molto in imbarazzo. una signora probabilmente se ne accorse e con un sorriso mi disse "donde està el problema?" la prese da terra, la sbattè un po' e me la rimise nel panino. ammetto che all'inizio ero un po' dubbiosa ma non potevo fare altro che mordere il panino. tu non ci crederai ma fino a quel giorno da due settimane avevo una super diarrea... da quel giorno passata!

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  7. eh eh eh :-) anche secondo me è "tipicamente austriaco" (e tedesco) dire che "così si fanno gli anticorpi!". la cosa che fa più impressione è quando si tratta i genitori che raccolgono x esempio il ciuccio o il cucchiaino da terra e lo danno ai bambini senza lavarlo!

    ad ogni modo credo di aver visto le cose peggiori in assoluto in Belgio...non li batte nessuno!

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  8. @Anny: ecco sí, quello é sbagliato perché i disifettanti vanno usati quando servono, non a sproposito... che poi capisco disinfettare una cosa pulita ma sporca... vabbé, é un lungo discorso, hai ragione!
    @Federica: diciamo che hai ragione. Ma se per sfiga ci lasci le penne, ti rimane in paradiso il rimorso di non aver lavato le mani o buttato la cotoletta caduta per terra: non mi sembra una cosa fatta bene. Tu che dici? :-P
    @Roberta: sí sí ma anche italiano, di maiali ne ho visti tanti anche a Milano. Solo che lí con la tazza sta cosa non si vedeva perché c'erano quelle usa e getta! Cosa hai visto in belgio? Su su, condividi le tue esperienze igieniche!! :-D

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  9. ah, no no, meglio di no!! la prima immagine che mi viene in mente è a Bruxelles...ufficio postale per richiedere francobolli...l'impiegato dall'altra parte del vetro...ma non descrivo nulla, non si sa mai che qualcuno non abbia ancora cenato! poi pure ad Anversa...in fatto di igiene sembrano alla deriva terzomondista (con tutto rispetto per l'africa!!)

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  10. purtroppo, Grissino, anche nel mio ufficio succede... cioè non che si rifacciano il caffè o thè nella tazza sporca, quello no (per fortuna!) però è raro che di loro iniziativa si alzino, raccolgano le tazze e le portino nel lavandino per lavarle...

    pensa che ho cominciato io a portare tazze spaiate da casa (carine però! ^^) perchè detestavo ogni volta buttare il bicchiere di plastica nel cestino... e ci eravamo fatte la reciproca promessa (io e colleghe non io e tazze :DDD ) che la prima che se ne accorgeva avrebbe fatto incetta di tazze sporche e le avrebbe lavate... tempo una settimana e la sottoscritta si è ritrovata con 10 tazze da lavare perchè sono state usate tutte fino all'ultima pulita poi bon, basta... improvvisamente nessuna aveva più voglia di bere tè o caffè... voglia magicamente tornata quando il cassetto si è "rimagicamente" riempito di tazze pulite...
    Al che ho detto loro a brutto muso che chi sporcava doveva lavare e così ariecchice... 6 tazze sporche di una settimana sparse sulle scrivanie e le mie invece sempre linde, pulite e asciutte pronte all'uso nel cassetto...
    Ovvio che non sono tutte così, le mie colleghe, ci mancherebbe... ma mi fa una tale rabbia che certe donne facciano "le comode" anche per una tazza da lavare... mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm

    Al momento (si ok sono malata...) mi sono pure messa che riciclo i bicchieri di plastica del distributore automatico dei caffè... arrivo ad averne 6-7 puliti PER ME... e loro (le ragazze) "posso prenderne uno?" e io "SI MA LAVALO POI!" e loro "sisi"... si si un par de.....

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A Grissino piace molto sapere come la pensi: dai, dai, lasciami un commento!! :-P