sabato 29 gennaio 2011

Cyber Küche

Ossia Cyber-cucina. Perché siamo nel 2011 e non capisco perché in cucina non é previsto un PC come in soggiorno o in camera. Un PC economico parte da circa 200 euro + monitor. Riciclando uno vecchio, uno se la cava con una cinquantina di euro o giú di lí. Poi aggiungete circa 100 euro di monitor (io ho speso 80 euro per un 18,5") da appendere alla parete o a uno delle ante della cucina e voilá avete una cucina al passo coi tempi. Bene e ora cosa ve ne fate? E' presto detto: potete ascoltare la musica che desiderate mentre cucinate, sentire migliaia di internet radio da tutto il mondo consultare il vostro archivio delle ricette o cercarne al volo una nei siti specializzati. Infine potete sempre avere sott'occhio la vostra posta personale (vietatissimo quella dell'ufficio) e essere raggiungibili al vostro client di chat. Oggi vado a prendere a Vienna il supporto a muro per il monitor, la chiavetta USB per connettere con il wireless il PC e il kit di casse 2.1 con telecomando per la musica. E, come ieri sera, mi ritroveró a cucinare dolci svolazzando con passi di danza fra i fornelli, il piano di lavoro, il frigo e il forno... una sensazione di leggerezza e felicitá che é bellissimo provare. Foto appena mi arriva il monitor (settimana prossima).

P.S.: risposto a commenti post precedente (Ah questi uomini...), ero in ritardo!

venerdì 28 gennaio 2011

Ha cucinato!

Tanto per restare in tema col post precedente, il mio collega indiano (parole sue) l'altro ieri sera ha cucinato e quindi ha fatto tardi (!) e il giorno dopo é arrivato in ufficio alle 10.30...

martedì 25 gennaio 2011

Ah questi uomini...

Ogni tanto mi sento un marziano. Vedo il mio manager e il mio supervisore che lavorano come matti. Ma di quando ti occupi della tua famiglia? Ma hai solo il lavoro da fare? Non ti piace andare a vedere un negozio, farti un giro in bici, andare a teatro, al cinema, a un concerto? Magari aiutare tua moglie nella spesa o a pulire casa o anche solo darle un bacio e prenderle un regalo? Vedo il mio collega indiano che, ora che la moglie é in India coi figli, non ha tempo per far nulla e non si porta piú da mangiare a mezzogiorno (gli cucinava la moglie ma pure lei lavorava tutto il giorno!). Ma non ti vergogni a dire che non hai tempo per far nulla quando io son due anni che mi porto sempre il mangiare da casa e faccio tutto da me nell'appartamento prima e qui a casa ora? Guarda che io quando esco dal lavoro, il tempo per cucinare, lavare, pulire, mettere fuori i cassonetti dei rifiuti i giorni giusti, pagare le bollette, fare la spesa, stare dietro alla mia dalmata, devo trovarlo perché non ho nessuno che mi aiuta. Care ragazze, non vi lamentate del vostro lui dicendo "ah questi uomini..." perché ve lo siete scelto voi e potevate invece dare meno peso a quanto lui guadagnava o era figo e guardare piú al pratico. Che io son ancora qui che aspetto fra l'altro... :-(

lunedì 24 gennaio 2011

Campagna contro i furti

Qui la Polizia ogni tanto mette le inserzioni sui giornali gratuiti. Piú che inserzioni, dovrei chiamarle campagne per la sicurezza e la tutela del cittadino. Alcune sono davvero fatte bene. Prendete questa per esempio, anche se sono un pó in ritardo nel farvela vedere (la foto era rimasta sul telefonino), che é contro i borseggiatori. Dice:

Amate i mercatini di Natale? Anche i borseggiatori.

Morale della favola: non mettetevi il portafoglio nella tasca posteriore dei pantaloni o almeno, come facevo io a Milano, girate con la mano sopra alla tasca (che peró é scomodo).

venerdì 21 gennaio 2011

Piccoli acquisti, grandi soddisfazioni per 10 cents

Qui esiste una catena commerciale molto economica con parecchie "cineserie" da quattro soldi. Ogni tanto passo per comprarci qualche decorazione ma soprattutto per vedere l'angolino con gli ultimi residui di vecchi articoli, magari parzialmente rovinati oppure nuovi ma son rimasti invenduti per mesi e svenduti al prezzo simbolico di 10 centesimi. Oggi ho trovato una bellissima decorazione per la mia dalmata (un cartello con scritto "qui abita..." per 10 centesimi) e gliel'ho subito comprata. Ho comprato anche due settimane fa il numero di casa con le lucette a energia solare a 3,19 euro. Non so quanto durerá ma almeno la mia casa ha ora il numero civico ben in vista! (e ho approfittato per appiccicarci anche il campanello in attesa di sistemare quello vero e proprio. Piccoli acquisti, grandi soddisfazioni. (cliccare sulla foto per vederla piú grande)


martedì 18 gennaio 2011

Back from Monaco

Anche quest'anno, come l'anno scorso, mi é toccato sorbirmi il meeting aziendale. Sono stato a Monaco di Baviera. In realtá dovrei dire che a Monaco ci saró stato si e no 4-5 ore mentre il resto l'ho passato fra viaggio, presentazioni noiosissime quanto inutili alla produttivitá aziendale, e cose simili. Insomma, la solita faticaccia per nulla o quasi. E alcuni miei colleghi hanno il coraggio di definirlo un week end di divertimento. BEL CORAGGIO! Son dovuto uscire giovedí alle 15 (1 ora da recuperare), tornare a casa, portare la mia dalmata a Vienna da mia sorella e ritornare ancora a casa (5 ore). Ovviamente ho dovuto bissare ieri per andarla a riprendere. Dovró poi fare un regalo a mia sorella per sdebitarmi visto che é stata cosí gentile da tenermela 4 giorni. Venerdí siam comunque partiti alle 12.30 e mi son fatto 6 ore di viaggio. Ridicolo coktail di benvenuto (?!). Poi cena in una birreria (OK) ma fra cincischi e stupidate prima e dopo non son riuscito ad andare a letto prima dell'1.00.  Ovviamente in camera, anzi letto, condiviso con un collega. Sabato mattina ho avuto qualche oretta libera e ho incontrato Wanesia con suo marito, ma non abbiamo nemmeno avuto tempo di visitare un museo o fare un pó di shopping. Alle 12.30 via, subito intruppati per una sessione di  inutili conferenze, fino alle 21. E poi é stato un miracolo essere riusciti ad andare a dormire all'1 dopo la cena di gala passata a un tavolo (posti assegnati d'ufficio) dove mi son trovato col mio collega (simpatico) ma con cui mangio giá tutti i giorni insieme e con tre altri colleghi molto socievoli che han passato la serata a consultare e navigari con i rispettivi telefoni cellulari. Domenica visita alla cittá! E certo, ma in 45 minuti, che pretendete? Si deve poi proseguire col programma! Manco il mio paese dove abito ora lo si visita in 45 minuti se si vuol far vedere qualche bell'angolino all'ospite. Poi via per il museo BMW. Anche quello via in 1 ora. Che a me che le auto e le moto non dicono molto va benissimo ma posso immaginare la corsa contro il tempo di chi si appassiona a queste cose. Non poteva mancare il pranzo e la passeggiata al laghetto. No, fermi, contrordine, niente passeggiata al parco con laghetto, é tardi, tutti sull'autobus forza che siamo in ritardo... e alle 23.45 sono arrivato alla mia cara casetta. Che liberazione. Peccato che l'ora prevista fosse le 21.45! Una cittá cosí bella e non poterla nemmeno gustare. :-( Vi lascio alcune foto di quel poco che ho potuto fotografare. Cliccate per ingrandire e vedere le foto come si deve. ;-)

Piazza del municipio, edificio storico, Hofbräuhaus, pasticceria, birreria Augustiner, interno della birreria, insegna della banca, centro cittadino e finestre

Vari edifici, Krapfen all'Eierlikör (liquore allo zabaione)

Insegna, birreria, albero con le birrerie nella piazza del mercato, l'opera, il viale Maximilian, Herren-krapfen (alla grappa)

Museo BMW dintorni e alcune sale

Museo BMW dintorni e alcune sale. >

Menu cena di gala *non compresa la zuppa di zucca con uno (1) scampo*: terrina di fegato d'oca, filetto, doppio dolce con Topfen (orribile), gli antipasti della birreria, il favo di miele a colazione all'hotel, la camera dell'hotel 5***** in condivisione (piccola, orribile, stile DDR ossia anni 70 e senza cioccolatini o biscotti di buonanotte!!!!)

Krapfen di tutti i tipi!! Al tiramisú, allo zabaione, alla "Foresta nere" (panna cioccolao e ciliege) e quello classico all'albicocca (sopra)

domenica 9 gennaio 2011

Dove viveva Grissino a Vienna?

Volete sapere dove viveva Grissino a Vienna? Ora che non ci sono piú eccessivi vincoli di privacy, ve lo posso svelare :-P Quando ero a Vienna, abitavo nel 14. Bezirk (l'equivalente delle zone di Milano) nelle vicinanze della fermata della metró U3 Hütteldorferstraße e del castello di Schönbrunn (come potete vedere poi dalle foto, da una via vicino alla mia si vedeva persino la Gloriette!). Son passato settimana scorsa dalla ex "casa mia" per vedere se c'erano nuovi inquilini (sí, una coppia) e anche per comprare un pó di cose alla panetteria turca che devo dire un pó mi manca. Se devo essere sincero, son voluto ripassare anche perché lí ci ho passato tre anni, tre anni importanti e davvero molto molto SOFFERTI. Sofferti per la casa piccola, per lo studio del tedesco prima, fra mille risparmi, e la ricerca del lavoro poi e infine anche per lo stress della ricerca della mia casa. Insomma, un misto di affetto e sofferenza che mi rimarrá per sempre! A voi anche un filmato con l'interno della casa cosí potete vedere com'era e anche cosa avevo! (e cos'ho, non é cambiato molto! ^_^). Buon divertimento! (cliccare per ingrandire)
Il viale con Schönbrunn e la Gloriette, la mia casa, le mie finestre, banca, videoteca, fermata del metró, Kebab stand, supermarket, la Hutteldorferstraße in direzione Stadthalle, la panetteria turca


mercoledì 5 gennaio 2011

La mia attuale cucina (Eine Katastrophe! direbbero qui...)

Una delle cose che volevo farvi vedere é com'é attualmente la mia cucina. E' un orrore dal punto di vista dell'ergonomia ed é anche vecchia e rotta. Ho giá pianificato di cambiarla con una dell'Ikea (bianca brillante). La cucina per me é la stanza fondamentale della casa insieme al soggiorno con la mia scrivania e l'impianto Home Theater. Datemi un bagno piccolo, una camera da letto microscopica ma non toccatemi soggiorno e cucina. E purtroppo la cucina non é grandissima e a meno di tirar giú muri a destra e sinistra, non é allargabile. Giá spostando la porta del bagno, recupero un bell'angolino ma di piú é impossibile. Globalmente sono circa 10 mq e faró la cucina sui due lati piú lunghi. Ma veniamo a quella che c'é adesso: perché non va? Allora, ci sono tre cose che sono terribili: il forno che é di 20 anni fa e che non ha la possibilitá di scegliere la temperatura esatta ma ha solo 6 programmi. Inoltre fa un rumore terrificante! Le piastre in vetroceramiche SEMBRANO buone ma anche qui c'é l'inghippo! Non solo son messe in una nicchia cosí che é impossibile cucinare decentemente sulle piastre posteriori ma sono anche mezze rotte perché si possono solo usare le piastre di sinistra. Se si usano quelld di destra, il calore generato fa andare in protezione i comandi messi a lato e le piastre si spengono per non riaccendersi se non dopo qualche ora. Lo steso capita mettendo una padella calda sulla piastra a fianco dei comandi. Infine essendo le piastre dalla parte opposta rispetto all'acquaio, per scolare pasta o Knödel, si deve girare per tutta la cucina con una pentola di acqua bollente fra le mani. E veniamo all'acquaio! Non solo é vecchio ma é anche circolare e piccolo per cui una teglia rettangolare non ci sta mica! Quando lavor qualcosa a mano, il 90% delle volte mi cade per terra l'acqua visto che non c'é spazio per girare le cose dentro l'acquaio. Il piano di lavoro poi penso sia un normale piano di legno riverniciato quindi immaginate cosa puó succedere in caso di macchie o liquidi aggressivi. Ho poi la colonna usata da un mini frigo incassato che gli ex padroni si son portati via e quindi é rimasta vuota. Visto che il mio frigo non ci entra, l'ho riciclata come ripiano ma é un bel spreco di spazio! Quanto alla cucina nuova, é prevista che sia dotata anche di computer cosí da poter consultare la posta in tempo reale, gestire la musica e poter ricercare e avere le ricette davanti agli occhi. Ricicleró il mio vecchio PC che ha potenza sufficiente e poi mi basterá aggiungere un mouse wireless e un monitor LCD che andrá montato a parete. Speriamo ci sia, sono mezzo impazzito per ricavare lo spazio per il PC...

(Cliccare per ingrandire la foto)

lunedì 3 gennaio 2011

Tronchetto di Capodanno

Al solito Capodanno per me é un giorno, come il compleanno, piuttosto triste e malinconico. Se fosse per me non lo festeggerei neanche. L'unica piacevole consuetudine é il tronchetto alle castagne che faccio sempre ogni anno e che mi piace tantissimo. L'ho fatto anche quest'anno. E' venuto abbastanza bene, se avessi avuto un forno piú decente, avrei potuto magari dire "quasi perfetto". Il Kenwood Chef regalatomi a Natale é stato utilissimo per la preparazione del pan di spagna e della crema che ricopre il tronchetto (puré di castagne, zucchero, zucchero vanigliato, cacao amaro, Kirsch, latte, panna, bacche di vaniglia).
P.S.: Il sacchettino l'ho comprato anche se non é difficilissimo da fare, avevo un mal di testa colossale il 31 mattina, tanto che poi ho dormito 5 ore prima di arrivare a sera!