giovedì 28 gennaio 2010

Meeting Story: finalmente si mangia bene

Il sabato, dal punto di vista alimentare, é cominciato bene vista l'ottima colazione offerta dall'albergo. Assolutamente ineccepibile la qualitá di tutto quello che era disponibile: dalle marmellate ai formaggi, ai succhi (fatti in casa e non troppo acquosi), al pesce affumicato, al pane, al miele, alle brioches. Dopodiché, ancora assonato per la notte dormita cosí cosí (il mio collega era mezzo ammalato e continuava a tossire e muoversi nel letto) e per la tarda ora della sera precedente, siamo andati a fare due passi per Portorose. Devo dire che il paese e stata una grossa delusione. E' il tipico paesello di mare che vive sul turismo: bellissime spiagge e lungomare curato, tanti hotel e case di vacanza e... poi piú nulla piú. Per il resto molto squallido. Credo mi ci annoierei dopo 48 ore. Cosí ho cercato di dedicarmi all'unica cosa che potesse essere divertente ossia alla fotografia. Non é che ci si riesca molto quando vai con gli altri: la fotografia presuppone concentrazione nel trovare le inquadrature giuste, tempo nel settare la macchina e magari fare piú di una prova e tanta tanta tranquillitá e tempo. Insomma, é un hobby solitario. Ad ogni modo qualche cosa carina l'ho fatta. Infine dopo un lunghissimo, davvero interminabile (8 ore!), nonché a mio parere inutile, meeting con infinite presentazioni, finalmente é arrivata la cena di gala. Ok, le presentazioni sono state tagliate da due coffe-break (in foto gli stuzzichini, tutti buoni) ma davvero era il caso di farci stare otto ore in giacca e cravatta? Queste lungaggini non le ho trovate giuste. Se vuole essere un week end di "felicitá aziendale" il meeting lo fai di due orette e basta. E' anche per questo che trovo poco positivi questi meeting. Sembra vacanza ma non lo é. E' vero che mezzo venerdí non lo lavori ma lavori tutto un sabato: a me i conti non tornano. Ad ogni modo, passiamo alla cena di gala. Tralasciando che i posti sono assegnati d'ufficio (cosa che trovo sempre irritantissima anche se questa volta ho avuto colleghi abbastanza simpatici), per fortuna quest'anno la cena di gala era davvero degna di tal nome. A parte una orribile zuppa di zucca, tutto il resto é stato buono.

A essere pignoli il carpaccio di pesce, bellissimo da vedere, era davvero troppo sottile per sentirne il gusto. Ma la carne, un Roastbeef di Black Angus con salsa al porto e i cartocci alle patate e verdure di contorno, valevano di per sé l'intera cena. La carne davvero un burro, una delizia, i cartocci croccanti fuori e cremosi dentro. 10 e lode senza alcun dubbio. Buono ma senza infamia e senza lodi particolari il dessert (un tris di mousse al cioccolato). E, scappando subito il dolce,  all'1 son riuscito ad andare a letto. Cliccate sulle foto per vedere meglio le delizie e le foto dell'hotel.

8 commenti:

  1. 2 cose!
    -secondo me dietro al fatto delle camere doppie e dei posti a tavola assegnati ci sta un pò di psicologia del lavoro. Premetto che io non ho studiato questo campo,solo un esamino d'infarinatura, però mi da l'idea che siano cose studiare per una socializzazione tra colleghi, in modo da far coltivare un pò di più i rapporti umani. Oh poi magari mi sbaglio eh!
    -concordo che la fotografia è una cosa da fare più in solitaria. Tu non hai idea di quante foto ho con o mia mamma, o il ranocchia presi di schiena perché io vedo uno scorcio che mi piace, mi fermo, scatto, e zac eccoteli sulla foto,xchè non si sono accorti che mi ero fermata!

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  2. Ti mancava pure il collega malato.. E carpaccio di pesce che non lo mangio pesce crudo.. Per le foto ti capisco benissimo: quando vado per castelli non so quanta gente mi rovina foto perchè si mettono in mezzo o bisogna far in fretta...

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  3. Menomale, almeno una cena buona e bella a vedersi dalle foto. Hai ragione, per fare delle belle foto ci vuole concetrazione, tempo e bisogna stare da soli senza la fretta di altri attorno che magari non capiscono e pensano che sei pure fissato. Certamente, i posti a tavola in certe situazioni ufficiali e pubbliche hanno un senso e vengono fatti in funzione delle persone, del tipo di lavoro che si fa, della possibiltà di poter parlare tra persone vicine avendo argomenti in comune, si mettono persone che, nel tuo caso, fanno lo stesso lavoro anche per capirsi e poi dipende anche dall'importanza ed il ruolo delle persone. I tavoli sono posizionati in posti più o meno importanti o anche stategici della sala e messi in modo che ad esempio chi deve controllare abbia una visuale totale. E' noioso, lo so, questo cerimoniale, ma una volta impostato risolve tantissime situazioni di imbarazzo e di caos, tipico del momento di sedersi a tavola. Il top table, quello dei boss insomma, viene fatto davvero secondo finissime ragioni, a volte se due persone magari si sa che sono antipatiche tra loro, ovviamente si evita di metterle vicine. I militari, i graduati, i politici poi e certi snob, per carità, sono terribili, se vedono che non sono stati sistemati al posto giusto e con doveroso ossequio da cerimoniale, fanno delle storie pazzesche e a volte se ne vanno proprio offesissimi. Anny

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  4. Concordo con chi ha scritto che sia le camere doppie che i posti assegnati mirino a far gruppo tu pensa che un week end ogni tot anche la società dove lavoravo prima riuniva tutti quelli dei quadri e pagava fior di soldi per un coach che aiutasse ad unire il gruppo , la psicologia ormai è entrata nelle società di ogni livello per cercare di compattare il personale . Mi sembra comunque che ti sia ampiamente rifatto di tutto quel che ti sei lamentato con colazione e cena :)

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  5. Si, ma il letto matrimoniale, cosa fa socializzare?
    A meno di non essere "ben" accoppiati...

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  6. @LaLunga: riporto l'ultimo commento che vale come mia risposta: Si, ma il letto matrimoniale, cosa fa socializzare? A meno di non essere "ben" accoppiati. E poi se la ragione era quella, come mai si poteva dire chi avere in camera? (ergo, un mio collega che ha la moglie che lavora anche lei da noi, se l'é goduta ^_^) Ma gli altri? solo una presa in giro.
    @Sissi: a me il pesce crudo piace. :-) ma quello era a fettine tipo tartufo!
    @Anny: seeeee, mica sono le cene con le persone importanti che avevi tu!! Qui ci sará al massimo stato il tavolo col capo e i 6-7 manager e poi tutti gli altri. Puó darsi che l'idea fosse quella di socializzare ma allora perché avevo il mio collega con sua moglie come vicino mentre il mio collega di camera é capitato tutto con gente sconosciuta? Guarda, l'organizzazione secondo me é pessima e finché non cambia la persona, rimane uguale. Cioé pessima.
    @Barbara: puó essere ma sono ca**ate a meno che questo tipo di discorso non si porti avanti giorno per giorno e venga imposto dall'alto con l'aiuto dei manager. Cosa che non succede per gli altri 363 giorni dell'anno. Io credo molto nel gruppo e il mio gruppo é favoloso e molto affiatato. Ma perché siam persone rispettose, non arroganti, disponibili... E' un discorso molto lungo. Sappi che il 95% delle aziende seleziona le persone con canoni che non c'entrano un tubo con la predisposizione al lavoro di gruppo e poi pretende di mettere insieme brave persone con idioti (intendo dal punto di vista umano e della relazione). Non é possibile.

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  7. Cielo, mi era sfuggito il letto matrimoniale! Bah,che ci vuoi fare, se la gente,psicologi in primis,pensasse la testa invece che coi piedi si starebbe tutti meglio!

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  8. Beh, se allora le cose stanno così, era meglio mettere un bel cartello "ai mejo posti" e buona notte. Scusa, ma con tutto il rispetto, invece di organizzare robe del genere dove c'è una cosa decente in mezzo ad altre cento sballate, a cui vogliono dare una parvenza di eleganza e di organizzazione, penso che se alla fine vi riuniscono solo per dare delle comunicazioni al personale, meglio farebbero e risparimerebbero pure, ad inviarvi una bella circolare con le disposizioni, le direttive e le indicazioni aziendali invece di combinare gite del genere. Per carità, sono iniziative sicuramente apprezzabili, però, così facendo se le tirano proprio. Anny tornata dalla navigazione.

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