martedì 21 aprile 2009

Landhotel Jagdhof

Oggi vi parlo del mio ristorante preferito qui in Austria. Dico questo perché mette insieme un sacco di cose positive: é fuori Vienna (precisamente a Guntramsdorf) quindi molto tranquillo ma allo stesso tempo raggiungibile con i mezzi pubblici, cucina davvero speciale ma ho sempre digerito tutto benissimo e a prezzi accettabilissimi (secondo, dolce, acqua per 30-35 euro oppure se si prende il menú non si passano i 20 euro), atmosfera elegante e molto rilassante, personale cortese, bagni eleganti e pulitissimi, cani (educati, lo sottolineo sempre visto che in Italia di cani educti ne ho incontrati ben pochi!) benvenuti. I titolari hanno loro stessi un cane, ormai anziano, molto tranquillo e socievole. Il ristorante é in realtá all'interno dell'Hotel dove non sono mai stato quindi non posso dare un giudizio. Il nome dell'Hotel é Jagdhof e potete vedere alcune foto sul sito ufficiale (pagine anche in inglese). Il nome lo tradurrei liberamente come "Cortile del cacciatore" (Jagd = caccia, Hof=corte, cortile... ). In estate potete mangiare dentro o fuori, in inverno oltre allo spazio interno, c'è una specie di angolo molto luminoso e che dà con le vetrate sul giardino che é molto piacevole. Dato che ormai vi ho detto tutto, lascio spazio alle foto! Al solito, non mancate di cliccare sulle foto per vederle a grandezza originale e gustare meglio il tutto.

Da sinistra a destra, dall'alto in basso: la sala da pranzo interna, la vetrata verso il cortile con le decorazioni pasquali appese, l'elegante tovaglia, il bagno, vaso e ochette a decorazione della tavola.

 
Da sinistra a destra, dall'alto in basso: gli antipasti di benvenuto offerti dal ristorante e che variano in base alla stagione (questa volta burro, salame campagnolo, formaggio fresco al Berlauch *aglio orsino*) con pane di differenti tipi (integrale, bianco, panini con sopra il formaggio). Il mio piatto preso il lunedí di Pasqua: petto d'anatra e petto d'anatra affumicato saltati in padella (il petto d'anatra era diventato croccantissimo, una delizia!) con con mele candite, uvette e gnocchi dolci alla cannella. Il filetto di manzo di mia sorella, davvero scenografico. E ora passiamo ai dolci! Il mio: Soufflé al cioccolato, Baumkuchen (torta con biscotto a strati tipo sezione di albero da qui il nome Baum = albero), fragole all'aceto balsamico. Il caffé é servito oltre che con differenti tipi di zucchero, anche con un quadratino di torta ogni volta diversa. Il dessert "Variazione di dessert": topfen palatchinken, parfait di fragole, mousse di cioccolato, terrina di mele. Il dessert del ragazzo di mia sorella: Zitronen-grass creme brulé (creme brulé insaporita da una pianta che sa di limone) con gelato al basilico e salsa ai lamponi. Infine il dessert di mio papá: Terrina di mele con gelato al croccante di noci e zabaione di vino.

8 commenti:

  1. Che piatti deliziosi! una meraviglia dietro l'altra e tutto così bello, la tovaglia è un vero amore, le decorazioni, le stoviglie. Molto bello davvero l'ambiente e anche ottimi i prezzi. Ma il topfen palatchinken è dentro una tazzina da caffè? carina come idea. L'erba che sa di limone è la cedrina. Grazie per le bellissime foto. Anny

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  2. Bellissimi piatti, mi viene voglia di assaggiarli davvero, anche se magari rinuncerei al dolce per un altro piatto.
    Ma hai portato anceh la Dalmatina?

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  3. Sembra un bel posto ma come lo hai scoperto? L'anatra proprio non mi piace il mix di sapori dolci e salati poi men che meno però devo dire i piatti sono proprio ben presentati :)

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  4. Che piatti incantevoli! Le fragole in questo preciso istante mi stanno solleticando il palato, che languorino!

    Grazie a te ho recuperato tutti i file di I-tunes e le impostazioni dell'I-pod.
    So come ringraziarti! :-DDDD

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  5. Che spettacolo!!!! E il gelato al basilico...
    è tutto veramente invitante!

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  6. Scusa in mezzo a tanta grazia, volevo dire il soufflè al cioccolato servito nella tazzina da caffe?. Anny

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  7. Registrato sulla mia agenda per il prossimo viaggio a Vienna!

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  8. @Anny: Cedrina? Ah ecco, perché non sapevo proprio come tradurre il nome!! Beh, il perché é presto detto penso sia perché va in forno e le tazzine del caffé resistono al caldo. Quanto al perché della scelta della tazzina, ipotizzo, sia per usare un contenitore originale. Infatti il caffé qui non lo servono mai in tazzine cosí mignon ma sempre in tazza media o grande e quindi non avrebbe senso a pensare a un "riciclo" per spendere meno.
    @Lady: questa volta no perché aveva mal di schiena ed era in convalescenza. Ma un anno fa era venuta.
    @Barbara: non lo so, lo hanno scoperto i miei. Mi sa che di mangiare, cioccolato a parte, abbiamo gusti ben differenti. :-P
    @Glitter: prego prego. Sí quel metodo lí é buono, questo mese stanno pagando una miseria. :-(
    @Lorina: poi con dei buoni prezzi é ancora meglio! :-)
    @Mario: ottimo!

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A Grissino piace molto sapere come la pensi: dai, dai, lasciami un commento!! :-P