venerdì 16 gennaio 2009

Collega cinese

Questa settimana ho fatto il corso con una collega arrivata un pó prima di me e che ha studiato in Italia ma é di origini cinesi. E' simpatica, deve essere giovane anche se non le ho chiesto l'etá, e vuole continuare a imparare l'italiano. Le ho detto che va bene ma il tedesco sarebbe molto ma molto piú importante. :-P
Mi ha fatto assaggiare una bevanda a base di soia che fa fresca 2-3 volte alla settimana. Praticamente mette: fagioli di soia (crudi), un riso speciale, pinoli e viene fuori una specie di latte bianco caldo. Me lo ha fatto assaggiare e per me é imbevibile a meno di non aggiungerci del cioccolato o della frutta. Infatti al contrario del latte non ha un sapore dolce e quindi sembra di bere acqua colorata e aromatizzata. Beh, avremo piú occasione di parlare questo week end. Un'amica in piú é sicuramente una buona cosa. Intanto ho giá preso l'abbonamento dei mezzi per settimana prossima, la mia seconda settimana intera di lavoro!!
P.S.: A proposito del post delle scarpe di ieri, mi sa che qualcuno ha frainteso. Se vengono clienti, di certo non li si riceve in ciabattine. Ma tutti, capo compreso, girano spesso in ciabattine e la cosa non va presa come un "metto le ciabatte quindi me la prendo comoda e non lavoro" (a meno che voi lavoriate coi piedi :-D ), neppure come una caduta di stile secondo me anche perché non so se conoscete il detto "paese che vai, usanza che trovi". Quindi se in Italia sei un alieno a girare in ciabattine, qui non frega proprio nulla a nessuno, tantomeno al capo. Quello che secondo me gli italiani non colgono é che in molti paesi non c'é l'ansia dell'apparire. L'essere formali sí ma se tu hai la giacca e cravatta firmata da 500 euro o quella dell'Hard Discount da 50, qui non gliene frega proprio nulla a nessuno. Capisco che questo puó risultare fastidioso e sgradevole alla vista ma qui é cosí. Poi é ovvio che le cose belle piacciono a tutti. Ma non ti criticano certo se non le hai.

16 commenti:

  1. Certo che sei buffo, veh ... ricordo un post in cui definivi "senza personalità" chi indossava le Superga ...
    E, se non sbaglio, indicavi anche l'orientamento politico a seconda della marca acquistata ... quindi: non critiche ma addirittura giudizi?
    Katia (in vena polemica)

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  2. M.da R. credo che l'argomento abbigliamento sia strettamente legato alla città più che alla nazione almeno x noi italiani,x ciò ke vedo a Roma nn gli può fregare meno di nulla di come la gente si concia i romani sono molto liberi in tal senso tolte la zona centrale e i parioli(e nemmeno)hanno un atteggiamento con il potere e l'eleganza dissacrante,qsto a me è sembrato poi Anny può confermare o meno.ciao

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  3. Non male l'idea di correggere la bevanda cinese con la cioccolata....conoscendo poi la tua avversione per l'acqua colorata!
    Riguardo al post di ieri non intendevo affatto stabilire un'equivalenza ciabatte= pelandrone che non lavora, non vedo nessun legame e non intendevo affatto suggerirlo, so bene che l'efficienza è regolata da altri parametri, professionalità ed impegno in primis.
    Per il resto non sono molto d'accordo, calzare delle scarpe piuttosto che delle ciabatte non è questione di " cultura dell'apparire " o di " società dell'immagine", anche perchè ci sono ciabatte e ciabattine molto più costose e snob di un ben più modesto paio di scarpe, magari pure faticosamente acquistate!

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  4. ehhhh ma sempre nuove amichettE, eh??? ;-)
    Ebbravo Griss. Buon UICHEND.

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  5. Anch'io ho percepito subito, qui in Austria, la minore maniacalità per l'apparenza. In giro c'è gente vestita in duemila modi diversi, e se ne fregano degli altri. E'vero, secondo me, che hanno anche minor gusto nel vestire, ma non stanno certo a mettere soldi da parte per comprare il Woolrich o le Silver.

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  6. Uh mamma! Perché non le fai assaggiare il vin brulè e sentiamo lei cosa ti dice.
    A me non piace per nulla il sapore della soya, il latte è imbevibile.

    Io sono fan del latte fresco parzialmente scremato della centrale.

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  7. Sono SPAVENTATA da questa eventualità.
    Se si togliesse le scarpe Ascella moriremmo tutti soffocati nel giro di 1 minuto.
    Pauraaaa!!!!

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  8. Non hai mai assaggiato il latte di soia ? Io ormai bevo solo quello ( per il mio colon) a volte ( quando proprio sto bene) con un po' di ACCADI' è tutta questione di abitudine all'inizio mi faceva schifo ora la soia ( mangio anche i budini alla vaniglia) mi piace molto

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  9. ma ce l'hai un amico austriaco? prima la copia del kazakhistan, poi il collega italiano, ora la cinese.. dai, scherzo!!

    cmq una mia am ica l'altr'anno ha fatto uno stage a costanza e mi diceva che molti suoi colleghi vestiti di tutto punto da aprile non indossavano più le scarpe: nè in ufficio nè per strada!

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  10. No ti prego, le brodaglie cinesi, come le minestre con le radici e le sterpaglie non ce la faccio, eppure i germogli di soya mi piacciono, come pure tanti piatti della loro cucina. Neanche io giudico solo per il modo di vestire, non sono per la maniacalità della firma e per questa follia del bello e dell'apparire all'estremo, io preferisco essere, tra l'altro le cose che si mettono addosso bisogna saperle portare, devono essere adeguate alla propria personalità, quella che è dentro, non sai quanta gente vedo che scimmiotta ed è anche impacciata in abiti che proprio non c'entrano niente con loro stessi. In ogni caso a Roma, concordo con M., ci sono alcuni quartieri dove proprio non si sopportano, sembrano tutti manichini alla Lord Brummel, compresi i bambini addobbati come piccoli principi. Nelle altre zone ogniuno si veste un po' come vuole, nessuno ti guarda, anzi ti dirò, sei solo in mezzo ad un mare di gente da sola che neanche si accorge. Buon w-e. Anny

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  11. Visto che un po´ alla volta ci racconti dei tuoi colleghi, sono curiosa di sapere quante nazionalitá sono rappresentate.
    Paola

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  12. hai esattamente colto lo spirito di qui. a differenza dell'italia (non parlo di roma che e' una metropoli, ma della realta' della provincia italiana ), non si tiene tanto in conto del come le persone son vestite, ma al contrario c'e' molta piu' liberta'. ti diro' di piu', mi e' capitato di riconoscere alcuni italiani in metro per il semplice fatto che squadravano letteralmente le persone accanto a loro...se non e' cafonaggine questa! il bello e' che credo non se ne siamo nemmeno resi conti della figuraccia che stavano facendo...eheheheh...amo la differenza nel vestire...sarei curiosa di assaggiare quel latte che ti ha fatto provare la tua collega cinese...

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  13. Sto per fare il tiramisú... senza liquore vero?
    Ehi, oggi finisci persto, no?
    Buon week end!

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  14. Quest'Austria mi piace sempre più senza formalismi senza etichettare nessuno ognuno guarda sè sesto senza criticare se non giri con cose firmato... Si trova pure gente simpatica..Ti invidio sempre più!! Buona serata

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  15. e ancora una volta il mio commento non c'è :(
    l'avevo fatto stamattina , credo.... uffa... ma non mi vuoi???!!!
    ;)

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  16. latito un pò ma ci sono...come va grissi, tutto bene?

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A Grissino piace molto sapere come la pensi: dai, dai, lasciami un commento!! :-P