lunedì 18 agosto 2008

Vertical limit

L'altro giorno ho visto il film Vertical Limit. Diciamo che é soprattutto un film per chi ama le scalate in montagna. Ovviamente il tutto é piuttosto romanzato ma non si puó mica fare un film rigorosissimo se no diventerebbe quasi un documentario. Piuttosto, il film mi ha fatto subito venire in mente la tragedia successa poche settimane fa sul K2 (dove é appunto ambientato il film) e dove sono morte 11 persone. E anche alla morte di Karl Unterkircher qualche giorno prima. Insomma, io capisco gli astronauti che fanno esperimenti scientifici e vanno alla conquista dei pianeti (Marte speriamo presto! ^_^). Son cose rischiosissime ma che portano l'uomo a fare grandi progressi. Pensate magari a cure o processi produttivi che sono possibili nel vuoto piuttosto che nell'atmosfera o alla colonizzazione di Marte (che sogno... l'uomo che colonizza Marte!!). Peró davvero non capisco lo scopo di scalare una montagna dove non c'é nulla, correndo tantissimi rischi. E dopo che l'hai scalata, cosa ci ha guadagnato l'umanitá? Mah... a me sembrano tanto persone che non hanno nulla di meglio da fare nella vita che sfidare la morte per un proprio sfizio personale. Tornando al film, é un pó troppo lungo per i miei gusti, un pó forzato in alcuni punti, ma tutto sommato accettabile. Belle panoramiche e azione continua a parte il noioso inizio. Insomma, se proprio non avete altro, "se po fa...". Voto? Uhm... 6-

P.S.: recuperato con tutti i commenti arretrati!

14 commenti:

  1. io ho provato a vederlo, ma soffro così tanto di vertigini che anche attraverso lo schermo riesco a sentirmi male... un po' come anni fa cercai di vedere Cliffanger.... mi pare si chiamasse così.... uno shock totale!
    la mia scalata di oggi sarà cercare di iniziare bene la settimana con la totale assenza di voglia..........
    ciao ^______________^

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  2. Ci sono sport che anch'io sinceramente non capisco. Il gusto di queste imprese così estreme penso sia solo nella ricerca di sempre più forti emozioni unicamente personali, come quella della verticalità del vuoto, della sfida con la morte, con la sopravvivenza tra gli elementi più rigidi e impervi della natura ecc.. Il risultato di queste avventure non credo aggiunga molto alle conoscenze umane dal punto di vista scientifico, se non pubblicità e sgomento in caso di esiti negativi. Penso inoltre che alcuni territori estremi o alcune montagne ai confini del cielo o al tetto del mondo, vadano lasciate in pace e rispettate. Lo sport deve principalmente far bene alla salute e non essere un'avventura piena di pericoli, di inutili sfide o di morte. Anny

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  3. I'm back! Da oggi ricomincio a ballare il valzer per te.

    :)

    Bello Vertical Limit, un po' vecchiotto ma sempre piacevole da rivedere. Mi piacciono i film "alta tensione".

    Buona giornata,
    GV

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  4. @Pupottina: Sí effettivamente certe scene danno un pó fastidio. Ma io mi son messo a pensare che erano tutti effetti speciali! :-D
    @Anny: infatti, non credo abbiano chissá cosa a cui sono affezionati, se no non correrebbero quei rischi. Non c'é nemmeno il fattore soldi come per esempio nelle corse automobilistiche di F1.

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  5. @Glitter: bentornata!! Io ho ballato tutta l'estate anche se a ritmo dimezzato, lo ammetto, solo C!

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  6. M.da R.ho fatto paracadutismo a 18 anni xke ero un'incosciente poi si cresce probabilmente tutti crescono ma non tutti maturano,io ho maturato l'idea che la pelle è una e la salute non la vedo sugli scaffali dei supermercati ergo sono d'accordo con te.ciao Grissino

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  7. @MdR: beh ma credo che il paracadutismo sia sí pericoloso ma meno dell'alpinismo estremo. Comunque hai fatto bene a lasciare ^_^
    @Nelsoncocker: di cosa? Dicci come la pensi!

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  8. Non credo si possa giudicare una persona che "rischia" la vita con uno sport estremo, in fin dei conti non danneggia nessuno, rischia solo se stesso.
    La vita è una sola e preziosissima, ma ci sono sport, esperienze adrenaliniche che fanno star bene chi le compie, io sono per il godersela e non rinunciare a nulla.

    Se uno si sente vivo scalando una parete rocciosa, per me è giusto che lo faccia e viva la sua vita fino in fondo.

    A 20 anni ho fatto BJ lanciarsi nel vuoto appesi a un elastico è una sensazione adrenalinica che riproverei senza pensarci.

    Ogni persona ha una cosa che fa che le fa battere il cuore e la fa sentire viva, allora è giusto che segua questa passione.

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  9. concordo sul fatto dell'alpinismo estremo. insomma, mi dispiace per quanto succede, ma io sono per " cercare di evitarle"!!! non so s emi spiego ;)

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  10. Penso che ogniuno sia libero di scegliere di rischiare e mettere in gioco la propria vita con gli sport, le passioni, i giochi e le esperienze più estreme, se questo aiuta a sentirsi bene, a divertirsi e se le scariche di adrenalina a fiumi danno benessere ed euforia. Il fatto è che poi quando alcuni restano appesi, sperduti, in pericolo di vita o bisogna andare a recuperare quel che resta, deve in ogni caso intervenire sempre lo Stato, anche all'estero, con gli elicotteri, le squadre specializzate o locali, la Farnesina, i voli speciali, la croce rossa internazionale ecc. ecc., con costi su costi... rischieranno pure in proprio ma quando capita, le conseguenze gravano su tutti. E' dura ma la penso così. Anny.

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  11. Ciao grissino, sempre begli interventi sul tuo blog!
    ti consiglio di dare uno sguardo da psycook: c'è carne al fuoco!...mi piacerebbe ampliare il dibattito
    Buon lavoro.
    Enrico aka Psycook

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  12. Un film simile è "La morte sospesa" di Kevin Mcdonald. Lì sì che è tutto vero, ma evita il rischio di noia da documentario... Avvincente.

    Sul discorso sport estremi quoto, specie se si causano problemi all'ambiente o si provocano valanghe, come succede per chi fa fuoripista in modo irresponsabile...

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  13. Lo so e ti ringrazio, se non ci fossi tu... io dove sarei?

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A Grissino piace molto sapere come la pensi: dai, dai, lasciami un commento!! :-P