lunedì 4 settembre 2006

Nausea

A me che credo nella meritocrazia applicata all'ambiente di lavoro, che amo quello che faccio, che cerco di essere sempre disponibile e gentile con tutti... è arrivata la visita del medico fiscale a casa (che ovviamente, stando davvero male ed essendo altrettanto ovviamente a casa, non è servita a nulla). Ho la nausea. Se mai riuscirò ad andarmene (lo so che lo dico sempre ma ci devo proprio riuscire) non sentirò minimamente la mancanza di questo paese di merda dove chi è onesto e vuole lavorare bene, magari anche per mettere via qualcosa, riceve in cambio solo fregature.

Straordinari solo autorizzati e pagati una miseria o fatti gratuitamente, problemi quando si chiedono ferie e permessi, "benefits" ridicoli, buoni pasto che del pasto permettono solo di comprare il pane. Stipendi insufficienti per vivere e comprarsi una casa. Basta. Davvero BASTA.

12 commenti:

  1. L'azienda ha il diritto di verificare quanto tu affermi dicendo di essere ammalato.
    Facendo rifgerimento al tuo commento al mio post di sabato: la legge parla chiaro.
    Sarebbe uno stato di merda anche in questo caso?
    Mah, alle volte fatico a comprendere che tio di Italia tu desideri ottenere.

    Comunque, serve solo un pò di riposo e mangiare in bianco (come direbbe la mia nonna!)

    Ciao.

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  2. Mavero, ti sfugge un particolare. Nel rapporto impiegato-azienda si può agire seguendo stupidamente il regolamento o cercando di instaurare un "rapporto di lavoro" che sia di utilità e guadagno per entrambi. Ora, l'azienda è liberissima di mandarmi tutti i medici fiscali che vuole, io sarò altrettanto libero di dirgli di lasciarmi in pace se mi disturbano quando sono in malattia dato che, essendo appunto in malattia, non sono tenuto a lavorare da casa. Così ti piace?

    Io invece preferirei ricevere ogni giorno verso sera una chiamata con "Come stai?" (sincero, non falso) e un "te la senti che mettiamo a posto un attimo i problemi che si sono presentati oggi?". Comunque il mio lavoro mi piace, quindi non sarebbe un gran problema. Certo, ci vuole un pò di sforzo da parte mia che sono malato (più che dimostrato fino ad ora) e un pò di sforzo dall'azienda (inesistente).

    Troppo difficile, eh? Molti non hanno ancora capito che se la persona è seria, trattandola bene, ci si guadagna (e molto) perchè se si lavora bene, lavorare è un piacere.

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  3. Hai un concetto un pò strano di azienda Grissino a mio avviso.
    Il fatto che pretendano di farti lavorare da casa potrebbe essere più o meno discutibile, non conosco i termini del tuo contratto, per cui ... evito di approfondire.
    Sul fattore chiamate ... beh ... se sul lavoro hai delle responsabilità, se sul lavoro non sei backuppabile da altri colleghi, è normale ch epossano chiederti delle info quando sei a casa (il tutto si potrebbe regolarizzare contrattualmente con la reperibilità telefonica). Il fatto che potrebbero chiederti come ti senti ... beh ... lo vedo più da un collega che da l'azienda stessa, in fondo, tutti noi si è utili, ma non indispensabili.
    L'azienda è una grande famiglia, ma i suoi componenti non sono figli, bensì figure di passaggio che, nell'arco di tempo della loro permanenza potranno contribuire nel bene o nel male nell'evoluzione dell'azienda e di se stessi.

    L'ultima tua frase è la solita ravanata vocale, non ti offendere, ma è il solito discorso che dipendente che se viene valorizzato rende di più, se gli riconoscono dei benefit al merito ottimizzano il suo entusiasmo ... ma se abilitiamo i Co.Co."De" ... e altre cazzate ... non fidelizzeremo mai il dipendente ... ma se siamo arrivati a questo è anche perchè in molti casi, il dipendente è stato rovinoso per l'azienda ... qui ci sarebbe da far esplodere un bel flame, cosa ne pensi? :)

    Ogni fonte di luce ha la sua zona d'ombra, quella italiana sarà anche molto estesa, ma se invece di lamentarci tutti, tutti facessimo qualcosa ...
    ... forse a renderla tale siamo proprio noi, capaci di esaltarne i difetti, ma non di correggerli.

    Su questi discorsi sono apertissimo, so che anche tu sei molto sensibile a queste cose.
    Se vuoi ci troviamo una sera, una buona cena presso la mia famiglia e parliamo ore di questi problemi!

    Dai, in fondo, mi permetto di porti una domanda: Perchè non parti per l'estero allora? Sinceramente, perchè?
    (non parliamo di fattore economico, quello è l'ultimo dei problemi perchè raggirabilissimo)

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  4. Grazie per l'invito a cena, ma discutendo di queste cose mi rovinerei l'appetito ^_^ (non per causa tua, ma per l'argomento in sè).

    In parte concordo su quanto dici. Il mio concetto di azienda è molto americano. Lo vedo come un team in cui tutti devono fare il massimo per raggiungere l'obiettivo ma devono anche aiutare le persone che, vuoi per conoscenze, vuoi per altri motivi, non riescono a stare allo stesso fra i primi. Anche perchè, si sa, una volta aiuto io, la prossima vengo aiutato. I miei colleghi americani non hanno problemi a lavorare da casa.

    Comunque, come dici tu, il discorso non è così semplice. Piuttosto ti rispondo all'ultima domanda. Non so da quanto mi leggi ma da tempo sto cercando di fare del mio meglio per andare all'estero. Per vari motivi (che se cerchi nel Blog trovi) non posso andare negli States dove mi avevano offerto un lavoro (niente comunque a che fare con amici, genitori, soldi, lontananza o cose simili). Così sto cercando di imparare il tedesco per andare o in Svizzera o in Austria. Non è facile, cercherò ora di moltiplicare gli sforzi. In spiaggia quest'estate non avevo in mano la settimana enigmistica o qualche rivista divertente ma gli esercizi di tedesco. Incrocia le dita, perchè oltre a volontà e costanza, ci vuole anche fortuna. E di questi ultimi tempi non sembro averne molta...

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  5. P.S.: Lavorare da casa intendo saltuariamente, in casi di emergenza, eh!

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  6. AHI........mi dispiace che tutto va' male... ricordati che l'erba non e' piu' verde dall'altra sponda....se tu pensi che in america lavorano da "team" ahahaa ti sbagli! forse solo negli sport. Per esperienza vedo che sono tutti "mangioni" e pensano solo a riempirsi le loro tasche......devo ammettere che il dottore non te lo mandano fino casa se sei in malattia, ma se non lavori per il governo, hanno il diritto di licenziarti!!! peccato che non riesco ne a spiegarmi ne a parlare,, avrei da raccontarvene tante!!..ciao a tutti e viva l'ITALIA piccola e con tutti i suoi grandi difetti......

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  7. Non sai quanto ti capisco...

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  8. Io d'accordo con Grissino. Cerchiamo di instaurare un rapporto di reciproca fiducia e stima. Possono si benissimo mandarmi il medico per verificare o meno la mia malattia ma dipende dalle persone. Io in 15 anni, ripeto, 15 anni ho fatto solo 2 giorni i malattia. Ho regalato e regalo ancora 7/8 ore alla settimana di straordinari, perché me li pagano solo dopo le 22 di sera. Spesso e volentieri mi chiedono qualche sabato, non retribuito, ed io lo faccio. Vado incontro con le ferie per esigenze aziendali... se sono a casa per un paio di giorni per influenza e mi mandano la verifica fiscale mi sentirei profondamente offeso.. e credimi alla fine ci rimetterebbe l'azienda.. perché il mio sacrificio e la mia professionalità valgono molto di più di una semplice verifica medica. Ale sono con te.

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  9. Mah secondo me che controllino è anche giusto io vedo da noi la segretaria che poi abbiamo licenziato era assente un giorno si e l'altro pure!!

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  10. Ripeto, io la trovo una cosa squallida, a meno di casi estremi. Ripeto, io non ho nulla da temere perchè sto a casa se sto male davvero e in quel caso non mi muovo di certo. Però, se l'azienda non si fida e si avvale dei suoi diritti, anche io mi avvalgo dei miei. Quando sono ammalato che nessuno dall'ufficio mi chiami se ci sono problemi.

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  11. Purtroppo so bene anch'io quanto sia dura dover lavorare in condizioni di insoddisfazione, quando certi diritti (come la richiesta di ferie o permessi) vengono fatti pesare o addirittura negati...

    Ti auguro solo di riuscire a trovare qualcosa di meglio nel più breve tempo possibile.

    PS: Auguro lo stesso a me, già che ci siamo! ;)

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  12. Meglio=Estero caro Sir Albert. ^_^
    Fra poco l'Italia sarà un paese in via di (non) sviluppo.
    :-P

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A Grissino piace molto sapere come la pensi: dai, dai, lasciami un commento!! :-P