domenica 24 settembre 2006

Mc Donalds

Oggi ho passato una domenica un pò diversa dal solito. Da qualche anno Mc Donalds apre le sue cucine una volta o due all'anno per fare vedere come lavora al proprio interno. L'iniziativa si chiama "operazione cucine aperte". In realtà per conoscere davvero bene un posto di lavoro bisognerebbe andarci a lavorare ma non mi sembrava il caso di piantare il mio attuale lavoro per andare a fare hamburgher da Mc Donalds e vedere com'è! ^_^ Ad ogni modo quest'anno finalmente ce l'ho fatta e mi sono iscritto. Mi hanno mandato in un McDonald un pò lontano da casa ma per fortuna me la sono cavata con due mezzi pubblici e 45 minuti di viaggio. Alle 10.30 in punto era nel locale. All'inizio la cosa è stata un pò formale. D'altra parte, lavorandoci, so benissimo com'è nelle aziende americane: tutto è rigidamente stabilito da un protocollo e si hanno istruzioni per tutto. Fra l'altro ero l'unico "iscritto" al giro per cui avevo l'attenzione di tutti! Mi hanno fatto leggere il "regolamento della visita" mentre mi offrivano una bibita (ho scelto la spremuta d'arancia che però era un pò troppo diluita per i miei gusti ^_^ ) con tanto di autorizzazione al trattamento dei dati per fini pubblicitari sia interni (solo McDonlads) che a terzi (per i quali ho scelto di non dare l'autorizzazione). Abbiamo quindi cominciato il giro partendo dal locale spogliatoio con saletta ricreativa annessa. La saletta serve sia nelle pause che per il training delle nuove reclute che, mi hanno detto, viene fatto tramite DVD (una volta veniva fatto tramite VHS). Sono quindi passato a vedere le celle frigorifere e il magazzino. Sono quindi passato alla parte più importante e cioè la cucina divisa fra parte di lavaggio, parte di cucina vera e propria e parte di vendita (quella con le casse che si vede quando si va da McDonalds). La parte pulizia consiste dapprima in una postazione di lavaggio degli strumenti con tre vasche (ammollo, risciacquo, ammollo igienizzante) e quindi la postazione di lavaggio prima di entrare in cucina. Il lavaggio è obbligatorio (con tanto di sapone germicida e spazzola per le unghie) ed è necessario rilavarsi le mani con la stessa modalità ogni ora (c'è un timer che scorre e avvisa quando è passato il tempo). Una volta in cucina ci sono le friggitrici per le patatine e per i vari alimenti (McFish, McNuggets, ecc.), ognuno separato dagli altri e con una temperatura e un tempo proprio impostato in modo che sia praticamente impossibile sbagliare. Più in là c'erano le macchine per la tostatura del pane che arriva nei locali surgelato e pretagliato. Con queste macchine il pane, preventivamente fatto scongelare, diventa leggermente croccante e abbrustolito. Oltre le macchine per i panini ci sono le piastre per gli hamburger che sono impressionanti. Infatti sono delle specie di presse entro cui metti a cuocere gli hamburger surgelati, anche qui per un tempo preimpostato sulla macchina. Si prende l'hamburger dal freezer vicino e lo si mette sulla piastra, si abbassa la parte superiore e lo si lascia cuocere. Dopodichè lo si toglie e si pulisce la piastra con l'apposito raschietto e tutto è di nuovo pronto per ricominciare. Più in là c'è poi il banco di composizione refrigerato dove vengono "costruiti" gli hamburger. Il banco contiene al suo interno un frigo dentro cui stanno formaggio già tagliato, mozzarella, cetrioli, cipolle, le salse, ecc allo stesso tempo al fresco e pronte per essere usate. L'hamburger viene quindi inserito nella confezione e fatto scivolare lungo lo scivolo di metallo che porta alle casse che vediamo tutti. Qui alle casse ci sono le persone che prendono gli ordini e che battono sulla cassa che è poi un touch screen con tasti digitali che vengono programmati con le porzioni dei cibi in vendita. I ragazzi alle casse provvedono inoltre a servire le bibite che provengono dai cartoni di concentrato sul retro e che sono diluite e "gasate" al momento con bombole di anidride carbonica. Dopo il giro mi hanno accompagnato a un tavolo dove ci siamo seduti, mi hanno offerto una bibita (thè freddo) e mi hanno fatto compilare il questionario di soddisfazione sul tour e abbiamo fatto due chiacchiere (cioè io li ho riempiti di domande). Questa in sintesi la visita. La parte di domande alla fine è stata molto interessante. E' infatti venuto il titolare del locale e gli ho chiesto un pò di informazioni su promozioni, Happy Meal e sul servizio "bar" che si trova da qualche tempo nei McDonalds. Lo sapevate che si può anche fare colazione da McDonalds? Quelli messi in zone strategiche per uffici e turisti hanno proprio il reparto caffetteria e dolci. Quelli più piccoli solo un piccolo banco dolci con dolcetti e torte (queste ultime fatte dalla Bindi). Il titolare è stato molto gentile, ha risposto alle domande, mi ha fatto assaggiare una Mandise (dolce a forma di cupola con gocce di cioccolato e un cuore di Nutella) dato che avevo detto che era quella che mi ispirava di più ma non l'avevo mai assaggiata e infine mi ha regalato un buono per un McManu gratis nel locale e una specie di poster di "Cars" il film della Disney che è anche la promozione della settimana nei McDonalds.

E ora le impressioni. Le due cose più impressionanti sono:
1) Quasi tutto il cibo arriva già pronto, per lo più surgelato. Di fatto un punto vendita McDonalds lo rielabora brevemente e lo serve. Questo da un lato è garanzia di igiene (la catena del freddo viene rigidamente rispettata perchè ad ogni postazione di cottura o friggitrice c'è un freezer per conservare gli alimenti) dall'altro è evidente che non è come avere un ingrediente preparato fresco.
2) Le regole igieniche sono scrupolosissime e questo credo sia uno dei punti di cui McDonalds può andare fiero.

Ora la domanda che mi aspetto mi facciate: ma come, TU, vai a visitare un McDonalds?! Certo. E' importante sapere come funzionano davvero le cose e non criticare a priori. Come avrete notato non ho qui parlato ne di qualità ne di principi nutritivi dei pasti serviti. Per quelli, vi rimando al sito McDonalds http://www.mcdonaldsmenu.info dove ci sono i dettagli di quasi tutti i prodotti. Vi ricordo inoltre il post che avevo fatto in occasione della visione del film Super Size Me e del relativo libro. Le conclusioni sono le stesse che avevo tratto allora: McDonalds non è il diavolo anzi ci sono molti posti in cui magari siamo obbligati ad andare in pausa pranzo dove la qualità degli alimenti è vergognosa e l'igiene è carente. Mc Donalds non è neppure un posto da frequentare assiduamente come non lo è nessun posto dove servono per lo più cose fritte e alimenti standardizzati. D'altra parte a nessuno è mai successo nulla per essere andato da McDonalds due volte all'anno. Mc fa semplicemente parte dell offerta alimentare che abbiamo qui in italia e sta a ciascuno di noi scegliere dove, cosa e in che quantità è giusto mangiare. Piuttosto, chiediamoci perchè a scuola si fanno magari 6 ore di latino e neppure 1 di educazione alimentare.

P.S.: Questa è una fetta della crostata ricotta/cioccolato fatta ieri:

11 commenti:

  1. Per me è uno schifo Mac a meggior ragione dopo aver visto Super Size Me e letto approfondimenti vari. Sono felice che siano iù di 10 anni che non ci metto + piede e sicuramente la mia salute pure più felice.

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  2. Il discorso è un altro. Nessuno ti obbliga ad andare da McDonalds. Nessuno ti obbliga ad andare dal cinese che usa robe scadute o polli di dubbia provenienza. Eppure la gente ci va. Nessuno ti obbliga a bere il vino nei cartoni, eppure c'è gente che lo prende. Il problema è l'educazione alimentare. Cosa che pochissima gente possiede e che fa sì che la maggior parte della gente non si lavi le mani prima di mangiare, che ordini patatine fritte come "piatto principale" (quante volte mi è capitato!) o che riempia i figli di merendine industriali. McDonalds è ristorazione a buon mercato e come tale deve essere considerata. Mica pretenderai che un vino in cartone abbia la stessa qualità di un barolo d'annata? Non puoi pretendere che McDonalds abbia la qualità di una Steakhouse. Come esiste il primo, deve poter esistere anche il secondo. Anche perchè non tutti si possono permettere un barolo d'annata ogni giorno. Spero tu abbia capito cosa intendo. Non è il proibizionismo alimentare che salverà le persone ma la conoscenza e la consapevolezza delle proprie azioni. Se una persona mangia male, il primo a cui dare la colpa è lo stato che a scuola ha insegnato a leggere e scrivere e non a mangiare e a tenersi in salute. Questa è la vera vergogna, soprattutto in Italia dove abbiamo una cultura millenaria e una cucina invidiata in tutto il mondo.

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  3. no fast-food, non se ne parli neppure...

    divina la crostata ricotta e ...cioccolato,(mia croce e delizia!), ne è rimasta unna fetta? :-))


    suggerirei l'alimentazione quale materia di studio sin dalla materna...

    Ciao Grissino!

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  4. Se non erro educazione alimentare è una materia che si vuole inserire nelle nostre scuole per combattere il crescente numero di obesi ... sarebbe una bella cosa. Staremo a vedere.
    Grissino, davvero interessante, io dico che hai fatto davvero bene e condivido ciò che dici, si giudica tutto, ma solo dopo che lo si è conosciuto a dovere ... dire mi fa schifo, così, per partito preso, è inopportuno.
    Bella esperienza e un pizzico di invidia, non sapevo di queste attività ... tra qualche annetto ci porterò Valentino ... se lo organizzeranno ancora ovviamente!

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  5. "di tutto un pò"...

    ma sopratutto dammi una fetta di crostata!!!!!

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  6. Hai ragione nessuno ti obbliga ma se certe realtà non esistessero sarebbe assai meglio... loro con i loro incentivi a prendere menu sempre più grandi e con i giochini per bambini che sin da piccoli vogliono mangiare li solo per quelli non discuto che uno sia libero anche di suicidarsi ma intanto se non gli lasci in mano un'arma carica ...

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  7. ...concordo pienamente con Barbara!!!! e' tutto un commercio e chi ci rimette le penne sono i poveri!!!!
    a volte con .99 centesimi ( "quasi" un dollaro ) si puo' comprare un panino!!!! quindi, si riempe la pancia con pochi soldi!!!! infatti, poco soldi e pochissimo nutrimento...tutto GRASSO!!!!!
    Chi non puo' andare a ristoranti di lusso, fa' cena in questi locali e si risparmia di lavare piatti e fare spesa....certo che si va' da McDonald tutti i giorni!!! per non menzionare tutti gli altri posti tipo, Checkers, KFC, Krystals........
    per darvi un'idea, adesso che tutti sono dipendenti a questo sistema di vita ( solo in SUD USA Griss ehehehee )cioe', mangiare veloce e a BUON prezzo....iniziano a vendere pure le insalate con dentro un kilo di formaggio e il solito pollo processato,,,tutto masticato,,,che non si sa' da dove arriva.....oppure un contenitore minuto con dentro 5 pezzetti fi frutta fresca, non esagero, 3 chicchi di uva e due fettine sottili di mela... e bhe'',, quelle si' che le fanno pagare parecchio in confronto a un panino tutto bisunto con tanto di polpetta che esce fuori dalle 2 fette di pane molle........e cosi' loro accontentano anche chi guarda la linea..............e' tutto un commercio...un gran business...e la gente ci perde!!!!!! gli EBREI incassano!!!!

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  8. Bellissimo il tuo sito, complimenti.
    Una piccola domanda, perchè non inserisci anche le ricette dei fantastici dolci e piatti che prepari?
    Penso che che più di un lettore che passa da qui apprezzerebbe.
    Grazie in anticipo.

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  9. Bravo Grissino, mi è sembrato un articolo equilibrato e condivisibile.
    D'altronde vorrei vedere come si ridurrebbe uno se mangiasse tutti i giorni le cotiche coi fagioli della nonna o pane e salame.
    Il punto è essere equilibrati e per i ragazzini dovrebbero esistere i genitori a limitare gli eccessi o quelli sono optional?
    Io però sono favorevole alle 6 ore di latino, il punto è che bisognerebbe fare anche 3 ore di educazione civica alla settimana dentro alla quale ci dovrebbero essere educazione stradale/sessuale/alimentare/ecc. e dovrebbe essere una materia fondamentale come l'italiano.

    Va beh, i soliti discorsi da "anziano". :-)

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  10. Sí ma se io anziché fare latino avessi fatto inglese o tedesco, a quest'ora sarei messo meglio e avrei piú soldi nelle tasche. Latino, perdonami,l non piú di 1 ora a settimana ^_^

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  11. Hmmm, guarda che se non sbaglio negli altri paesi europei, Finlandia compresa, il latino si continua a studiare eccome.
    Certo, dipenderà dall'indirizzo, dubito che chi studia da perito industriale venga sottoposto a 6 ore di latino...

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A Grissino piace molto sapere come la pensi: dai, dai, lasciami un commento!! :-P