martedì 18 aprile 2006

Ospedale no, infermieri sì

Oggi sto un pò meglio. Grazie a tutti per i messaggi che mi avete lasciato!
:-)
Devo dire che una settimana di ospedale cambia la vita. Non dico che sia come quando uno si trova faccia a faccia con la morte ma in ogni caso cominci a guardare certe cose sotto un altro punto di vista. Ho passato una settimana in uno stanzone con altri cinque pazienti. La prima nota da fare è che i letti sono sempre stati pieni o riempiti subito dopo la partenza di qualcuno. Possibile che ci sia tanta carenza di posti letto nella sanità italiana? E se dovesse succedere qualcosa di grave? Che margine abbiamo? Zero. Le strutture, particolarmente quella dov'ero io, sono fatiscenti. Il montacarichi agonizzante sembrava una lumaca sul punto di spirare. Avevamo due bagni per 20 persone senza alcuna possibilità di lavarci in modo decente. Il tavolino del comodino dove ti dovrebbero servire il pasto era rotto. La lampada personale sopra il letto pure, pendeva moscia anche se ancora era ancora in grado di emettere la luce. Le persiane erano bloccate aperte per cui la luce entrava a tutte le ore del giorno (o della notte, visto che c'era la luna piena settimana scorsa!)e chi aveva il letto sotto la finestra riceveva addosso il sole senza possibilità di fare granchè. Tutta la strumentazione è ridotta al minimo. Pure per provare la pressione bisogna organizzare bene i tempi perchè non ci sono abbastanza apparecchi. La febbre è ancora provata col termometro e solo l'ultimo giorno (miracolo) è comparso un apparecchietto che misurava la temperatura ai pazienti semplicemente avvicinandolo alla fronte. I pasti erano di una monotonia allucianante e caratterizzati da ingredienti di qualità davvero bassa.
Colazione:
latte o caffelatte con due bustine di zucchero
due pacchetti di biscotti o fette biscottate (senza niente insieme!!)
Pranzo:
-riso, pastina, pasta al sugo (il sugo, eccetto quello al pomodoro, era da cercarsi con la lente d'ingrandimento)
-pollo bollito,polpette,hamburger (solo la carne trita ovviamente!) o un altro piatto di carne o pesce. Contorno puré o verdura
-arancio o puré di mela, grissini o panino gommoso
Cena:
-semolino (l'unica cosa che mi piaceva molto), pastina o riso in brodo
-mozzarella, formaggio normale (eh?!), crescenza oppure affettato (di solito prosciutto) con contorno di puré o verdura.
-arancio o puré di mela, grissini o panino gommoso
La cosa che qui non posso ben descrivere è la qualità bassissima degli ingredienti. Prosciutto e spezzatino pieni di nervetti, biscotti e fette biscottate con olio di palma come grasso (Gianna, ho qualche etichetta x te!), latte a lunga conservazione ipercotto, pasta superscotta, sugo inesistente, assolutamente nessun dolce, neppure uno yoghurt che dovrebbe essere dato standard visto che l'uso di antibiotici è cosa comune in ospedale. Chiariamo, non sono cose terribili, non sono le cose più importanti che devono esserci in un ospedale ma sono l'espressione di una situazione sbagliata, di un qualcosa che nell'anno 2006 quando abbiamo Internet, le sonde su Marte e la spremuta fresca d'arancia che resiste un mese in frigo non dovrebbe succedere. Tutto ciò quando la regione Lombardia, mi hanno detto, paga 1400 euro al giorno per ogni paziente. Come potete notare non ho detto niente di male a proposito dei medici e degli infermieri. Sono convinto che, almeno da questo punto di vista, siamo messi abbastanza bene. In particolar modo gli infermieri sono quelli che sopportano maggiormente i disagi di una tale situazione. Non solo hanno un lavoro estremamente pesante da fare ma lo devono fare in condizioni scadenti. No, non se lo meritano eppure quasi tutti cercano lo stesso di avere un sorriso per chi sta male. Sono davvero da elogiare. Un'altra riflessione vorrei farla a proposito delle altre persone che avevo in camerata e in reparto con me (medicina d'urgenza). A parte la persona in fronte a me che avrà avuto sui quaranta-quarantcinque anni, tutti gli altri erano oltre i settanta. Alcuni erano ridotti a essere veri e propri vegetali. Altri semplicemente erano bloccati a letto. Più della metà non erano autonomi e non erano in grado di andare in bagno. Di notte spesso ho dormito poche ore perchè le persone urlavano o continuavano a chiamare gli infermieri richiedendo insistentemente le stesse cose (uno a fianco a me avrà chiesto almeno una decina di volte all'infermiera "mi dà le medicine delle 10 di sera?"). Uno di quelli che avevo in camerata e che era messo peggio (non era in grado di muovere altro se non la bocca) a intervalli regolari cominciava a chiamare l'infermiere con una cantilena da far impazzire: 'nfermiere... 'nfermiere... 'nfermiere... 'nfermiere... 'nfermiere... e così via per decine di minuti. D'altra parte non sempre gli infermieri erano liberi e potevano venire per cui la cosa diventava ossessionante, da tapparsi le orecchie. Già sarebbe stata una cosa pesante in condizioni normali, se poi uno sta anche male, queste cose diventano un inferno. E' triste vedere tante persone che vegetano nel letto e pensare che un tempo erano uomini che si alzavano alla mattina, andavano a lavorare... non pensavo ci fossero tante persone anziane e così conciate negli ospedali. Credo che la cosa che più mi ha fatto soffrire sia stata la mancanza di buio e di silenzio, secondariamente l'impossibilità di lavarsi e di mangiare decentemente. Infine due riflessioni di contorno:
1) ho votato! Devo dire che ci tenevo e sono stato contento di averlo fatto. Sono anche stato contento del risultato elettorale. Non sono mai stato un sostenitore di Berlusconi ma sono stato soddisfatto della mancata "valanga della sinistra" che tutti strombazzavano. Giudico sbagliato il modo di fare della sinistra che accolla a Berlusconi tutti i problemi del paese. Lui avrà le sue colpe perchè effettivamente ha parlato molto e non ha fatto granchè ma il vero problema dell'Italia non è certo Berlusconi. Usare una persona come capro espiatoria per andare al potere è una pratica davvero triste e vergognosa ed è per questo che la sinistra non ha vinto. Se avesse detto "il governo prima ha fatto così, noi cercheremo di fare meglio facendo così e così" sarebbe stato diverso. Invece è solo riuscita a dire "Berlusconi è la rovina del paese votateci" e come dare fiducia a qualcuno che dice così?. La vedo molto dura per il Mortadella che aveva detto "voglio dare ai giovani gli strumenti per essere felici" (caro Mortadella, allora l'aspetto la scatoletta di caviale per Natale, eh!).
2) parlando con le poche persone in grado di farlo (!) ho avuto la conferma di una impressione che già avevo e cioè che sono una persona estremamente fortunata sotto certi aspetti. Fin da piccolo ho viaggiato parecchio anche se soprattutto in Svizzera e per me è normale guardare agli altri popoli in senso positivo. Il mio primo approccio è "proviamo a fare le cose come le fanno gli altri e vediamo se vengono meglio". Alle volte è così, alle volte no dato che ogni paese ha i propri pregi e difetti. Così per me è spontaneo avere parole di apprezzamento per altri popoli dove le cose funzionano diversamente. Ebbene... ho visto che per moltissima gente in Italia non è così. Quando parlo bene degli Stati Uniti o anche di un paese europeo, mi guardano come un marziano. Molti hanno una chiusura mentale notevole e sono prevenuti verso gli altri popoli. Non dico solo gli Stati Uniti ma anche altri paesi europei. Insomma, quello che intendo dire è che non riescono a vedere il bello degli altri. Ringrazio i miei genitori e la mia attuale azienda per avermi dato la possibilità di capire che italiano è bello ma che è ugualmente bello svizzero, francese, inglese, americano e così via...
:-)
Il diverso arricchisce, non va visto come una minaccia e molte volte in Italia siamo davvero troppo limitati e chiusi all'interno dei nostri confini. La gente dovrebbe viaggiare, oh sì, dovrebbe viaggiare molto di più al di fuori dell'Italia per rendersi conto che al di fuori dei nostri confini ci sono tantissime cose eccitanti e in alcuni casi migliori di quelle che abbiamo noi nella vita di tutti i giorni. Se no poi saltano fuori cavolate del tipo "L'Italia va male per colpa di Berlusconi...". Magari fosse tutta colpa di Berlusconi... la soluzione per far star bene l'Italia sarebbe semplicissima.
3) non vorrei, al solito, essere troppo filo-americano ma ho avuto l'impressione che la notizia che sono finito in ospedale è circolata molto più velocemente fra i miei colleghi americani che da me in ufficio. Alcuni hanno scritto o telefonato per sapere come stavo (fra cui la mia capa a NY!). Sarà che mi avevano visto pimpante solo tre settimane fa ma, insomma, mi ha fatto piacere.
4) come detto prima, stare in ospedale e vedere certe cose fa cambiare il modo in cui uno concepisce la vita. Oltre a ribadire tutto quanto detto in passato (cambiare città, modo di vita, ecc.) aggiungo un altro punto. Essere meno PIDOCCHIO. Non dico essere spendaccione ma devo guardare meno al risparmiare 50 centesimi lì, 1 euro là. La vita è difficile e non ha senso fissarsi troppo sui soldi. Senza contare che mia mamma mi ha pure detto che una persona che andava al maneggio, una persona con 2-3 anni più di me, si è sentita male in ufficio e... stecchita prima di qualsiasi possibilità di intervento. Anche questo mi ha fatto pensare. In ospedale poi ho sofferto moltissimo la mancanza della mia dalmata e avevo a malapena qualche sua foto e una immagine come sfondo sul cellulare. A parte i libri, mi sarebbe piaciuto vedere un film o fare un videogioco o ascoltare un pò di musica per passare il tempo. Niente film e l'unico videogioco era il flipper sul cellulare. Ergo: a breve mi voglio comprare la Playstation portatile che mi sarà anche utile se viaggio per lavoro e penso farò pure il corso di Sushi.

10 commenti:

  1. Bentronato!!!!

    Spero tu stia bene!!!

    un bacio grande!!

    RispondiElimina
  2. Contenta di sentire che stai meglio!
    Contenta di sentire dei pensieri che mi paiono molto giusti! (per lo meno da molti punti di vista).
    Contenta che sei riuscito a votare!
    Scontenta di sentire come hai trovato l'ospedale...
    Purtroppo so come stanno le cose in molti reparti, e so come ci si sente quando si esce da lì. E' il motivo per cui dentro di me sto vivendo un momento così scombussolato.
    Mi dispiace sia stata una settimana vissuta così male oltre che per la malattia anche per quell'ambiente.
    Anche contenta di leggere finalmente un tuo post!
    A presto, Sara

    RispondiElimina
  3. @Fragola: sì, sapessi come mi mancava. Un cane è capace di dare tantissimo. Oserei dire che è complementare ai parenti, agli amici e alla ragazza. Se non c'è anche il cane, manca qualcosa.
    :-P
    @Tulip: oggi meglio. Poi ho fatto la visita di controllo dove ho trovato un dottore gentile che mi ha molto tirato su di morale.
    @maestrazen: purtroppo sono finito in un padiglione fra i più vecchi di uno dei più vecchi ospedali di Milano. Devo però dire che ora, come le altre due volte in cui sono finito in ospedale, ho potuto notare che l'infermiere è davvero un lavoro particolare e personalmente non credo riuscirei a farlo. Quindi bisogna avere stima e ammirazione per queste persone.

    RispondiElimina
  4. Hai proprio ragione! E incredibilmente nonostante una preparazione difficile, un lavoro faticoso e uno stipendio che nn è dei migliori spesso (certo nn sempre) sono gentili e disponibili! Molto più dei medici! Oltre che con i pazienti hanno una gentilezza particolare anche nei confronti dei loro studenti-tirocinanti!

    RispondiElimina
  5. Vabbè dai l'importante è uscirne il più presto possibile no? (dall'ospedale) se pensi come si mangia male nella maggior parte delle mense scolasticche ( che i bambini utilizzano per anni ) ... bentornato spero tu pian piano ti possa riprendere :)

    PS Io ho assistito parenti e amici in strutture private e ti dirò che nonostante i fiori di euri che si sborsano non è che le cose siano molto meglio

    RispondiElimina
  6. già portroppo si sa come vengono gestiti male i soldi investiti nella sanità.. ma ritieniti già fortunato di non essere capitato in un ospedale del sud.. :S

    RispondiElimina
  7. Ciao Alessandro, ben tornato....e aspetto tue notizie!:-)

    RispondiElimina
  8. Ciao!

    sono una tua nuova lettrice e mi ero preoccupata anch'io della tua assenza! Visto l'entusiasmo con cui scrivi e aggiorni il tuo blog era strano non leggerti per tutto questo tempo.
    Spero che sia tutto passato e che d'ora in poi tu stia solo meglio!
    Anch'io ho avuto una pessima esperienza in un pronto soccorso qui a Roma....quindi ti posso capire benissimo. Purtroppo bisogna sempre sperare di essere in salute.
    Buona giornata!

    RispondiElimina
  9. @Barbara: sì, è vero si mangia male anche nelle scuole (e nelle cliniche a pagamento). Ma questa è una vergogna perchè la cucina italiana è famosa in tutto il mondo e sarebbe nostro dovere fornire una alimentazione di alto livello alle persone che ne hanno bisogno ossia i bambini (che devono crescere) e gli ammalati (che devono guarire).
    @Emy: lo sai che non accetto questo discorso. Allora dimmi pure "sii contento di non essere in un paese del terzo mondo". OK, ma io sono in Italia. Sono in un paese che dovrebbe essere fra i più importanti del mondo. E per certe cose è vero. per altre invece siamo a livello di paese in via di sviluppo (infatti non oso immaginare la situazione negli ospedali del sud).
    @Gianna: appena torna la macchina fotografica digitale ti mando tutte le etichette!
    @Annnalisa: ciao! Eh, Roma e Milano sono due grosse città e su molte cose sono simili. Però a Roma si mangia meglio, molto meglio; non vedo l'ora di tornarci a fine maggio!
    ;-)

    RispondiElimina

A Grissino piace molto sapere come la pensi: dai, dai, lasciami un commento!! :-P