martedì 25 aprile 2006

La domanda di Pinella

Pinella da Milano mi scrive nei commenti del post precedente: "Non mi sembra che in altri stati si viva poi tanto meglio che in Italia". Cosa rispondere a Pinella che vive nella mia stessa città e quindi dovrebbe sopportare in teoria i miei stessi disagi? Dando per scontato che ognuno è fatto a modo suo e quindi quello che va bene a me, non va bene a qualcun'altro, vedo un attimo di far capire a Pinella e a molti di quelli che non capiscono la mia sofferenza perchè Milano e l'Italia risultano perdenti rispetto ad altre città o ad altri stati europei. Prima di tutto direi di affrontare l'argomento Milano. Se vivessi in mezzo ai vitigni delle Langhe cioè in una delle parti del nord Italia che stimo essere fra le più belle, probabilmente non mi lamenterei così. Ci ho provato ad andarci. Ma il lavoro lì è poco e soprattutto parecchio chiuso alle persone che vengono da fuori. Ma torniamo a Milano. Cominciamo col dire che Milano ha diversi grandi difetti. Prima di tutto l'inquinamento: Milano è molto inquinata, soprattutto d'inverno. E questo inquinamento è frutto di una posizione geografica non felice ma anche della stupidità delle amministrazioni locali passate che mai hanno investito nel riscaldamento a metano se non tardivamente e nel trasporto pubblico e a... pedale! Vogliamo forse paragonare le 14 linee del metrò di Parigi con le 3 striminzite di Milano? E Londra? E Vienna? Lì i mezzi girano puntuali, in buone condizioni e anche di notte. Parliamo appunto dei mezzi pubblici. Io sono fortunato: abito in una zona ottimamente servita e dove i mezzi pubblici sono decorosi e ben frequentati (a parte forse la 90/91...). Ma appena si esce in periferia, appena si prendono certe linee oppure il metrò al mattino... uno strazio, sicuramente non siamo a livello di altre grosse città europee (non faccio neanche il paragone con le città italiane perchè tutte le altre sono messe peggio di Milano). Poi Milano ha poco verde (io ho un cane... e, ti prevengo, tiro su tutto; perchè gli altri no?). Non che le altre città siano messe meglio (eccetto forse Roma) ma davvero qui è uno schifo: le aiuole e i parchi vanno cercati col lanternino e, come se non bastasse, sono luridi e alle volte mal frequentati (Parco Sempione?). E' così difficile far rispettare la legge e far sì che la città sia mantenuta in uno stato decoroso? E qui veniamo al terzo punto. Oltre alla troppa sporcizia, c'è troppa delinquenza. Sto parlando della delinquenza spicciola che è aumentata molto dopo l'arrivo in massa degli extracomunitari. Non è razzismo. Gli extracomunitari che lavorano, quelli, non si vedono in giro. Quelli lavorano e sgobbano. Sgobbano come muratori, come operai, come facchini e non hanno tempo e forze per delinquere. Ma gli altri? Perchè non li sbattiamo fuori? Anzi, perchè li facciamo entrare? E' dimostrato (e non solo qui in Italia) che l'entrata libera è controproducente. Le persone vanno accolte sì, ma con cervello. Non "tutti dentro", più sono e meglio è! L'Olanda, uno dei paesi più tolleranti (vi ricordate le canne e il sesso libero? Ecco, lì si può...) ha promulgato una legge rigidissima che prevede un esame di lingua e di cultura locale per ogni cittadino extracomunitario richiedente il permesso di soggiorno. E noi? Se Berlusconi avesse provato a fare una cosa del genere ci sarebbe stata una sollevazione popolare dei benpensanti di sinistra e dei cattolici. Risultato? Abbiamo la microdelinquenza alle stelle e non si può girare in centro in sicurezza e in pace senza che qualcuno non ti fermi per vendere qualcosa, insistendo pure in modo asfissiante. Senza tralasciare il rischio terrorismo ma vabbè, per ora lasciamolo da parte. Terzo: le infrastrutture statali e regionali sono carenti. Dovevi vedere in che condizioni lavoravano gli infermieri in ospedale. E in che condizione sono certi padiglioni! Al pronto soccorso c'è sempre una fila lunghissima e i posti letti negli ospedali sono sempre pochi. E' una situazione da paese civile? Ieri dovevo andare in posta, sulla prima leggo "Chiuso ma la posta X è aperta nel pomeriggio". Vado alla posta X e leggo "Chiuso ma la posta Y è aperta". Sono dovuto andare alla posta centrale (la famosa posta Y) dove ho trovato 50 persone davanti a me. Questa è una cosa da paese civile?! Manco un cartello sanno mettere! Il comune, uno o due mesi fa ha spento letteralmente tutti i PC per un banalissimo attacco virale facilmente debellabile con il più economico degli antivirus. Così si sono persi più soldi per il fermo attività che comprando un antivirus. Questo è una cosa da paese civile? Parliamo dei prezzi degli affitti e dei locali? Per una persona giovane (il sottoscritto) è impossibile comprare casa a Milano. E per fortuna che cucino e i dolci me li faccio io. Se no chi li ha 100 euro al mese per comprarsi un dolcetto ogni tanto durante la settimana? ^_^ Tralascio tribunali, giudici, cause. I tempi si calcolano almeno in bienni (se sei fortunata). Questo è una cosa da paese civile? Parliamo dei trasporti: ferrovia, autostrade, aerei. Le ferrovie, benchè io le ami e costino tutto sommato poco, hanno un servizio a dir poco da terzo mondo se si escludono i servizi Intercity e Eurostar. Se prendi un treno regionale puoi senza grossi problemi scommettere che arriva in ritardo, magari anche solo di 5 minuti ma sempre in ritardo e quindi se hai una coincidenza sei sempre lì sul chi va là. Le autostrade? Poichè la politica italiana da sempre ha incentivato il trasporto su gomma, non solo abbiamo una ferrovia non all'altezza ma anche le autostrade intasate di macchine e camion. Aerei? Che dire? Malpensa funziona abbastanza bene ma com'è che è a casa di Dio e ha al suo interno delle strutture (ristoranti e negozi) che fanno letteralmente concorrenza a via Montenapoleone o al bar della mutua? Ma hai visto cosa c'è negli aereoporti americani? Io ho visto solo New York, Newark, Pittsburgh e quelli sì che sono posti dove aspetti l'aereo con piacere! Infine, parliamo del lavoro. Qui bisogna fare una distinzione. Non metto in dubbio la capacità di certe persone. Anzi, sono fiero di dire che in Italia (per ora) ci sono persone davvero intelligenti e con grandi capacità. Quanto resisteranno in un ambiente di lavoro deprimente che soffoca l'iniziativa personale e la voglia di impegnarsi in prima persona, che ti paga allo stesso modo (POCO!) di chi è lì a scaldare una sedia e che privilegia l'economicità del servizio anzichè la qualità del lavoro? Ti sei mai chiesta perchè molti servizi sono carenti in Italia? Perchè la gente lavora male. Perchè lavora male? Perchè è pagata poco, perchè non è incentivata, perchè tanto ha il posto assicurato. In Italia la maggior parte delle persone che si sbatte, si sacrifica e cerca di lavorare con cervello facendo le cose non solo bene ma al meglio, alla fine la prende nel... (ehm). E allora perchè sbattersi? E allora perchè restare? Senza contare che per tutti i motivi di cui sopra, non importa quanto sei preparato, se perdi il lavoro è una tragedia ed è una missione degna delle migliori forze speciali ritrovarne uno visto che molti posti sono occupati da imbecilli senza la possibilità di farli schiodare. Dopo tutto questo bell'elenco, sei ancora dell'idea che qui a Milano non si viva poi così male? E Milano è una delle città più moderne e all'avanguardia in Italia e se, malgrado questo, siamo messi così penso di avere tutte le ragioni di dire che città di merda, che paese di merda...

14 commenti:

  1. Condivido quasi completamente la tua analisi!!
    Paragonando la nostra città alle altre europee (e non parliamo neanche di quelle mondiali!!) Milano ne esce sconfitta anche se il lavoro e i mezzi pubblici si salvano un po'!!
    Certo che il livello alto di criminalità e dei prezzi è sì negativo ma non è niente paragonato alle altre metropoli italiane!!
    La mancanza più grande per me rimane sempre il verde!!

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  2. Condivido la tua analisi e penso che uno dovrebbe vivere in città ( in generale non so come siano messe Torino e Roma ma forse non molto diversamente) solamente per problemi di lavoro che altrove è spesso difficile trovare. Io mi auguro di non doverci tornare mai più, certo non sto in campagna ( dove magari mi trasferirò una volta smesso di lavorare in tardissima età) ma tra qui e Milano c'è un vero abisso a maggior ragione avendo un cane!

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  3. Forse sei anche fortunato, io non conosco di persona la realtà milanese ma purtroppo conosco la realtà napoletana.
    La criminalità è quasi uno stato d'animo e l'illegalità e la mancanza di rispetto sono una colonna sonora continua.
    I prezzi in generale (case, cibo, vestiti, divertimenti) che fino a qualche anno fa erano piuttosto contenuti ed inferiori a quelli del nord italia, ora sono schizzati alle stelle allineandosi perfettamente a quelli del nord.
    E siccome è tardi non ti racconto delle mezz'ora (se tutto va bene) di attesa per salire stile sardina sulla metropolitana, della sporcizia e dei cumuli di spazzatura che trovi per le strade e della mancanza di lavoro.
    Beh, tu speri di andare all'estero? Io mi accontenterei di andare al nord (nonostante la tua cattiva pubblicità mi andrebbe bene anche Milano:-)
    Ciao

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  4. non posso far altro che condividere in pieno la tua analisi...e aggiungo: PURTROPPO!
    Un abbraccio

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  5. ciao Grissino....

    che amarezza in questo post...

    purtroppo l'analisi spietata che hai fatto è corretta...
    ma io amo l'italia.... e so che anche neglia ltri paesi ci sono molti difetti...
    cosa vorrei...
    migliorare il paese che amo..così semplicemente!!

    bacioni

    PS

    Ma stai meglio?

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  6. @Nancy: eh sì, il verde è importante. L'uomo non è nato in mezzo al cemento!!
    @Barbara: su questo argomento la pensiamo esattamente allo stesso modo.
    @Fragola: appunto, sigh. Aggiungiamoci anche sob, vah...
    ;-)
    @JMC:Togli pure il forse. So che qui le cose vanno mediamente meglio che nel resto delle grosse città italiane. Ma il problema, come ho sempre detto in passato, è che non bisogna guardare al peggio ma al meglio a cui si deve sempre tendere. Sì, devo dire che ormai ho raggiunto un livello di sconforto tale che solo un cambiamento radicale potrebbe rinfrancarmi. Certo il miracolo può sempre succedere ma lo vedo davvero... miracoloso! ^_^ Quanto a te, manda i curriculum e spera di trovare lavoro in una città medio-piccola tipo Torino, Verona, Parma, ecc. Così forse riesci a salvarti dai problemi che ho elencato sopra, i prezzi in particolare! Poi, se sai le lingue, perchè non l'estero? Se hai voglia, fai anche solo un salto in Svizzera e dai un'occhiata: aiuta ad aprire la mente e a capire che non esiste solo l'Italia. Ti fai un biglietto Eurostar Napoli-Milano con la promozione da 30 euro e poi da qui in due ore sei a Bellinzona. C'è mediamente un treno ogni ora che parte per la Svizzera. Se non sei mai stato in Svizzera, respirerai un'altra aria. Davvero, non scherzo e non è solo questione di inquinamento.
    ;-)
    Se proprio vuoi esagerare (eh eh eh), dormi a Bellinzona (è tutto a portata di piedi) e il giorno dopo torni indietro. Prima di ripartire, visita i castelli di Bellinzona che sono la maggiore attrazione e goditi il panorama della valle.
    @Manu: eh eh, Manu, anche con te c'è identità di veduto, lo so.
    @Tulip: hai centrato perfettamente. C'è tanta amarezza. Tanta amarezza perchè io mi sforzo ogni giorno di fare bene il mio lavoro, di essere educato, di fare il buon cittadino: parcheggio la macchina controllando di non dare fastidio, raccolgo quello che lascia la mia dalmata, non butto le cose per terra, timbro il biglietto sui mezzi pubblici, eccetera eccetera. E come vengo ripagato? Con tanta merda. Eh no, non mi va mica bene e quindi, appunto, ho tanta tanta amarezza dentro di me perchè non capisco come mai se faccio le cose io, non possono farle anche gli altri. Sì, grazie, sto meglio a parte il problema a cui accennavo nel post precedente che mi tiene parecchio in ansia e ovviamente non fa bene.

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  7. I curriculum verso il nord saranno il primo passo subito dopo la laurea sempre più vicina.
    Per le lingue con mio grnadissimo rammarico non sono molto (per niente) portato. Riesco solo con molta difficolta a leggere un pò di inglese tecnico ma se provo a parlare sono oltraggioso.
    Per Bellinzona è un'ottimo consiglio. Ti devo confessare che sono alcuni anni ormai che spero di trasferirmi in Svizzera anche se non ci sono mai stato(nel cantone italiano ovviamente per i problemi linguistici di cui sopra).
    Ciao

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  8. JMC, se posso darti un consiglio, togliti dalla testa che non sei portato per le lingue. Dì piuttosto che i professori che hai avuto erano delle capre. So che è difficile ma devi sapere almeno una lingua in modo decente (l'inglese possibilmente) in modo da parlare e scrivere senza problemi e se possibile un'altra lingua, almeno il minimo per farsi capire. Con l'italiano solamente non vai lontano, anzi, non vai da nessuna parte. Anche in Svizzera di solito richiedono almeno due lingue nazionali (quindi o francese o tedesco oltre all'italiano) soprattutto per certe posizioni a cui immagino tu voglia aspirare visto che sarai laureato. Comunque anche se vai a fare l'idraulico non basta: dovresti sapere il dialetto ticinese ^_^
    Io ho tentato diverse volte di andare in Svizzera perchè ho alcune facilitazioni, ma niente. I posti sono pochi e anche lì c'è crisi. Va meglio in Svizzera tedesca ma io non so il tedesco (solo francese e inglese). La soluzione? Sto studiando tedesco in modo da poter trovare qualcosa anche negli altri paesi di lingua tedesca. In pratica la laurea, non dico che l'hanno tutti, ma non vale granchè. Per differenziarti devi avere un qualcosa di più ossia una specializzazione particolare o, per esempio, conoscere più di una lingua.

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  9. Questo post è talmente lungo che, per assimilarne bene tutto il contenuto, che trovo molto interessante, mi servono almeno due o tre passaggi di lettura.
    Comunque ho notato che non sei tra quelli che incolpano Berlusconi di tutti quei mali che affliggono l'Italia e che passi in rassegna nel post.

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  10. Bah, Berlusconi ha fatto bene a venire in politica ma ha sbagliato a non tirarsi da parte ora dato che il suo tempo è ormai passato. Ha sbagliato a dire che "va tutto bene" quando stiamo candidandoci ad essere il paese più avanzato... dei paesi in via di sviluppo! Ha dei meriti, un pò di colpe, comunque non ha fatto sicuramente più danni di quelli che avrebbe fatto (o farà) Prodi. Ma non è una grande consolazione questa. Globalmente non gli si può certo dare un giudizio positivo. L'Italia avrebbe avuto bisogno di una persona più forte e con meno fette di salame sugli occhi.

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  11. E' difficile fare una politica giusta in Italia, per l'Italia, finchè la massa andrà addietro all'onda delle emozioni del momento e fintantochè non incomincerà ad informarsi personalmente e adeguatamente su fatti, notizie e realtà.

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  12. Sicuramente l'analisi che hai fatto della realtà di Milano viene condivisa pienamente da me. Non sono in grado di farti paragoni con città di altri stati in quanto non ho molto viaggiato. La cosa che vedo comunque e come mai tanta
    gente viene in Italia se all'estero come tu descrivi si sta meglio che da noi?

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  13. @Marshall: sì, è ovvio che la gente parla e vota senza capire. Spero che non capisca troppo tardi.
    @Pinella: ancora una volta hai avuto il privilegio di avere una risposta direttamente in un post del Blog
    ;-)

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A Grissino piace molto sapere come la pensi: dai, dai, lasciami un commento!! :-P