martedì 28 febbraio 2006

L'innocente leggerezza degli americani

Ore 17.58. Mi appresto a levare le tende dall'ufficio. Ma come? Fai come Fantozzi si chiederà qualcuno? Ebbene sì. Sebbene la mia azienda mi tratti benissimo (rispetto al lavoratore medio italiano) in realtà (rispetto ai miei colleghi europei e soprattutto americani) non sono altro che un piccolo impiegatuccio. E gli impiegatucci vanno a casina alle 18, no? ^_^
Vabbè, dicevo, ore 17.58 e... pling plong. Posta in arrivo. Ebbene, è arrivata una e-mail di una responsabile della formazione del nostro centro IT negli USA che dice più o meno "Qualche settimana fa abbiamo fatto il corso di X e Y. Ora siamo pronti a nostra volta per insergnarvi l'utilizzo dei programmi X e Y e di tutte le loro problematiche. Spero di vedervi, magari tutti, alla settimana di corso del 20 marzo. Per favore date conferma della vostra presenza.

Mio commento: al solito gli americani SONO GRANDI. Peccato che non fanno i conti con l'oste (la situazione qui in Italia) e col fatto che per andare in quella sede devo premdere due aerei e fare 150 Km in macchina. Beata innocente leggerezza americana: loro sono abituati a certi spazi! Se fossi stato un dipendente di una delle filiali americane avrei potuto semplicemente fare "Replay" e scrivere "OK, vengo con molto piacere!" (cosa che ha effettivamente fatto un mio collega americano dopo circa 5 minuti). Invece, essendo in Italia, ecco quello che farò per CERCARE di poter andare. Domani dovrò telefonare alla mia "capa" americana (che era in copia nell'e-mail di cui sopra) e dirle se può per favore fare una e-mail ufficiale alla mia superiore italiana, chiedendo di mandarmi al corso. Se provassi a girare io l'e-mail sono sicuro che qui a Milano mi risponderebbero "Ma come? Sei appena stato a Parigi!". Già l'ultima volta hanno fatto un sacco di scene ed era a Parigi e tutto pagato dai parigini. Insomma, le solite tristezze italiane. Ma quando ci renderemo conto di quanto siamo miseri e limitati? E vabbè, se vado ne approfitterò per comprarmi ancora qualche cosetta, magari anche un altro bel paio di Nike ^_^

Altra novità è il corso d'inglese pagato dalla ditta. Anche quest'anno partirà a brevissimo: oggi è stata fatta la presentazione con tanto di "omaggio" di lettore mp3 da 256 Mb. (serve a sentire le lezioni in formato mp3 che poi verranno riprese in aula dalla prof). Sono contentissimo perchè lo userò sia per le lezioni di inglese che per quelle di tedesco mie personali. Se qualcuno si stupisse di ciò (cioè del corso d'inglese pagato con gadgettone compreso), lo rassicuro del fatto che anche qui ci sono di mezzo gli americani che vogliono assolutamente che tutto il personale parli inglese e per questo motivo forzano il braccino corto dei titolari della filiale italiana. Insomma, si arriva sempre alla solita conclusione: che Dio Benedica gli Stati Uniti d'America!! :-D

6 commenti:

  1. anche negli U.S.A. ci sono molte cose che non vanno, tipo la questione bollente della santità; certo per quanto riguarda i corsi di preparazione e le lezioni di inglese commerciale condivido il tuo ottimismo, avrei fatto lo stesso
    credi.
    Bello il lettorino mp3, e bello il gesto, perchè da parte loro allegare questo oggettino non era certo un obbligo!

    ciao!

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  2. Diciamocelo chiaramente, qui avrai "gratis" l'assistenza sanitaria (alla santità non ci siamo ancora arrivati nemmeno noi italiani dopo tutto quello che dobbiamo subire ;-) ) ma fa piuttosto pensa soprattutto al sud. Quanto devi aspettare per fare un esame? (soprattutto certi tipi di esami). Sono stufo di sentire dire che là c'è il problema dell'assistenza sanitaria. E' vero, esiste. Ma noi forse non abbiamo problemi di sanità? E' sbagliato dare contro agli altri per difendere noi stessi.

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  3. che vizio che ho...Io vivo di corsa, di più...E guarda cosa succede a non rileggere i post!!
    Meno male tu hai capito al volo!
    Ma quale santità...Neanche a S. Pietro, no di certo!
    La sanità ( si, mentale!) o più giustamente l'assistenza sanitaria non è delle migliori come dici tu, ma in alcuni ospedali si danno veramente molto da fare, in altri paesi basta un periodo di disoccupazione e ti puoi scordare l'accesso alle cure più banali.
    La tua azienda non funziona poi così male, sai a me hanno proposto di tornare a Milano a fine marzo per una questione di poche ore, e dovrei pagarmi il viaggio ed il pernottamento dico io, visto che proprio in una giornata non ce le faccio con gli orari.
    Che cosa ho risposto? Che vadano loro.
    Non ci penso nemmeno! Roba de pazzi.
    Ciao !

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  4. Che la mia azienda non funzioni male sono d'accordissimo ma negli altri stati funziona ancora meglio ed è questo che mi irrita!
    :-D
    Negli ospedali si danno sì da fare ma vanno bene perchè sono i singoli che fanno lo sforzo di dare un servizio decente. Quanto a mezzi (e quelli li deve fornire lo stato) andiamo malissimo!!! La mia non voleva essere una critica alle persone ma alle risorse che lo stato dedica al cittadino in materia di sanità.

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  5. Accidenti mica stai messo tanto male corso d'inglese gentilmente offerto!

    PS Grissino credimi mica sarebbero tante le società che ti spediscono fino in America per un corso ...

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  6. Hai ragione, guardando la cosa da questo punto di vista hai ragione. Ma la cosa BRUTTA che vorrei ancora una volta mettere in chiaro è che tutto ciò non succederebbe se non fosse per volontà degli americani. Sono loro che forzano la mano su tutto se no col cavolo che faremmo qualcosa! Sono loro che hanno imposto il corso d'inglese nelle sedi italiane, sono loro che mi hanno invitato per il corso di aggiornamento su negli USA, sono ancora loro che hanno sottolineato che è importante che io vada su. E non credere che i titolari e i miei colleghi siano così entusiasti come me degli americani. Per i titolari sono dei fastidiosi "Grandi Fratelli" a cui nascondere più cose possibili mentre ai miei colleghi non gliene frega nulla, tanto "loro sono là e io sono qui" (testuali parole). Una tristezza... sapessi cosa sento dire quando vengono persone in visita dagli USA. La cosa più gentile è "cosa vengono a rompere?". Purtroppo io sono l'unico della mia azienda che è felice di sentire i miei colleghi, di accoglierli qui quando vengono o di andare su a trovarli quando sono invitato. Tutti gli altri preferiscono non spartire niente o addirittura fare i propri sporchi comodi il più nascostamente possibile. Siamo meschini, molto meschini nella nostra piccolezza. Non ci accorgiamo proprio di quanto siamo pietosi.

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A Grissino piace molto sapere come la pensi: dai, dai, lasciami un commento!! :-P