venerdì 23 dicembre 2005

Call of Duty 2: che impressione!

Oh, per fortuna siamo vicini al piccolo ponte. Martedì sarò di nuovo in ufficio ma spero con poche rotture di scatole. Intanto pensiamo a questi tre giorni e mezzo di vacanza. Ieri sera un mio amico mi ha portato in regalo Call of Duty 2. Essendo un fan di Americas Army ho dapprima guardato un pò schifiltosamente la confezione ma poi appena l'ho installato mi sono ricreduto. Col nuovo PC ho potuto settare tutti i dettagli al massimo (comunque ho lo schermo a 1024x768) e ho cominciato col mio amico a fare la prima sessione di training. ASSOLUTAMENTE SPETTACOLARE. Il gioco è ben differente da Americas Army. A parte la qualità grafica (ma questo è solo una questione di motore grafico), Call of Duty 2 si differenzia per quella che è stata definita una giocabilità di tipo cinematografico. Se non è chiaro, è presto spiegato: sembra di essere all'interno di un film!! Quindi niente tattiche e riflessioni da studiare su una mappa che è sempre uguale come avviene in Americas Army. Qui ci si trova nel pieno dell'azione e l'avventura continua con un seguito senza ripetersi. Ma la cosa davvero fatta bene è la sensazione di partecipazione. Si è circondati dai compagni e questi ultimi si muovono intelligentemente, alle volte fanno loro fuori il nemico, alle volte muoiono e poi gridano per dirti dove hanno visto il nemico. In mezzo a tutto ciò, grafica, musica e suoni terribilmente realistici, tanto da pensare "ma che casino che c'è in guerra!" e abbassare il volume delle casse. ^_^ Insomma, solo per il traning avevo gli occhi spalancati e un terribile senso di tristezza perchè giocando a questo gioco si capisce benissimo quanto terrificantemente dura doveva essere la vita dei soldati all'epoca e quanto sottile era il confine fra la vita e la morte. Francemente, già dopo questa micro esperienza sono convinto che i giochi di guerra, più di libri e film, possano educare su quanto sia terribile e cruda la guerra. In un libro si può scrivere "e morì, cadendo giù nella trincea...". Qui si vede proprio l'uomo che casca per terra. L'uomo che striscia ferito e poi muore e, come tutte le cose brutte, è peggio vederle praticamente dal vivo che sentirsele raccontare o leggerle su un pezzo di carta. Se fosse per me, porterei certi videogiochi a scuola.

2 commenti:

  1. Ohmamma che impressione! No no avrai capito che amo tutt'altro tipo di giochi... e detto tra noi per vedere scene di guerra mooolto (troppo) realistiche basta guardare il TG meglio i miei puffetti colorati :)

    RispondiElimina
  2. Prima di questo ne avevano fatto uno simile? Mi ricordi che l'ho visto da qualche parte.

    RispondiElimina

A Grissino piace molto sapere come la pensi: dai, dai, lasciami un commento!! :-P