lunedì 21 novembre 2005

Riflessioni parte 2

In questi giorni sono in vena di riflessioni. Innanzitutto rispondo direttamente ai commenti di ieri. Manu fa benissimo a ritagliarsi tempo per sè. Noi lavoriamo per vivere e non viviamo per lavorare. Ergo, annullare la nostra vita per il lavoro, significa annullare noi stessi visto che di vita ce n'è una sola. Quanto a quello che scrive Barbara... hai ragione, ma molte decisioni che hai preso in buona fede e che ti hanno segnato vorresti poterle cambiare, altrochè. Specialmente se come nel mio caso riguardano la SALUTE. Mi riaggancio a questo per dire che oggi la mia capa a NY mi ha chiaramente detto che se voglio andare a lavorare nella nostra sede in West Virginia, ci pensa lei a parlare con i vari manager / responsabili. Premesso che questa mia capa è troppo brava e gentile sempre e ovunque (se potessi la raccomanderei per un super aumento di stipendio perchè i soldi che guadagna se li merita tutti, non come certa gente qui...), le ho dovuto dire di aspettare, che ho alcuni problemi qui ma che ne tengo conto e non si sa mai in futuro...
Parliamoci chiaro. Con voi non devo tenere segreti: l'unica cosa che mi trattiene sono i miei problemi di salute. Negli USA l'assicurazione malattia è carissima e non so se troverei delle condizioni ambientali a me favorevoli. Ma se fossi stato "sano" oltre che abile, mi sa che avrei già cominciato a prendere informazioni e smuovere le acque. Là potrei fare carriera, là potrei avere un lavoro da sistemista serio (non da helpdesk con qualche pezzo di sistemista rappezzato) , là potrei guadagnare bene, là (soprattutto) potrei avere la mia casa col giardino visto che la sede non è in una metropoli ma in una cittadina in mezzo alla campagna. E non ve lo nascondo, oggi sull'autobus quasi piangevo dalla tristezza. Sei anni fa non avevo questi problemi di salute e sarei potuto volare là felice e (quasi) spensierato.

Questi sono i rimpianti che ho Barbara e non avrei problemi a rimettermi in gioco se potessi gestire le mie cose nel modo in cui intendi tu. Non ho paura di cambiare città o continente e neppure iniziare un lavoro completamente nuovo (già fatto una volta con discreto successo... non sono mica laureato in informatica ;-) ) ma purtroppo la salute non è una cosa che puoi influenzare e guidare a seconda delle situazioni. Ce l'hai e te la tieni (e se è rovinata te la tieni rovinata :-( ). Per il resto hai ragione al 100%!

3 commenti:

  1. Mi spiace Grissino leggere che le tu escelte sono dettate da problemi di salute , a maggior ragione nessun rimpianto come dici tu hai una priorità che va seguita e che purtroppo non ti da molte opzioni ... cerca solo di vivere questa vita che bene o male ti sei scelto e che in ogni caso fino a novità ti tocca nel modo migliore posso solo dire questo...

    RispondiElimina
  2. Io non so bene come funzioni il sistema sanitario perche' io sono coperta dal governo ed abbiamo anche un'altra assicurazione, ma secondo me puoi parlarne con la tua capa e penso puoi riuscire ad avere una buona copertura.......pensaci

    RispondiElimina
  3. Sì Barbara, io cerco di dare il mio meglio ma alle volte non è facile... e soprattutto ti girano a mille quando ti rendi conto che se avessi rifiutato un lavoro, tutto sarebbe normale.

    Marta: sì, mi informerò. Cercherò di capire bene cosa è compreso, cosa no e come funziona!

    RispondiElimina

A Grissino piace molto sapere come la pensi: dai, dai, lasciami un commento!! :-P