lunedì 28 novembre 2005

I mercatini di Natale? Una delusione...

Stasera ho giusto qualche minuto per due riflessioni sul week end. La prima considerazione da fare è che non vale la pena di andare su a Trento e Bolzano solo per vedere i mercatini dato che la merce che si vende è molto cara e non direi proprio introvabile in altre parti. Insomma, la prima volta magari è carino ma poi ci si stufa presto le volte successive. Pensavo che a distanza di un anno le bancarelle proponessero qualche novità e invece la zuppa è stata sempre la stessa. Che delusione... Piuttosto consiglio di andare a Trento ma soprattutto a Bolzano per l'atmosfera che si respira e per gli stupendi piatti e dolci della gastronomia locale. Quindi via a gite in tutte le stagioni e non solo sotto Natale. Fate un salto nei negozi sotto i portici di Bolzano nei quali è possibile trovare cose piuttosto carine. Consiglio in particolare il negozio di casalinghi (di fianco alla panetteria) dove potete trovare tante formine e strumenti per dilettarvi in cucina. Dopo essere passati anche dalla successiva panetteria per un bretzel, spostatevi sul lato opposto per recarvi nel negozio che dà sulla piazzetta e che ha 5 piani di decorazioni natalizie e non. Visti i prezzi, non pensiate di avere a che fare con artigianato del posto ma ciò non vuol dire che ci siano cose di cattivo gusto, anzi. Io ho preso due calendari dell'avvento in legno con tanti cassettini per piccole sorpresine a 12 euro l'uno. Uno dei due lo riempirò con tante piccole cosine e lo regalerò a una mia amica.Ho visto anche dei bei piatti decorati e delle decorazioni a molla davvero simpatiche. Per quanto riguarda la parte gastronomica, per me Bolzano rappresenta un piccolo paradiso in terra in quanto da sempre la cucina di casa mia ha avuto influssi tedeschi. Mangiare a Bolzano significa per me ricordare quando da piccolo andavo in Svizzera tedesca. Certo, per un italiano la cucina altoatesina a base di zuppe, carni e dolci può risultare non particolarmente invitante ma per me è una manna. Vi raccomando in ogni caso una puntata alla pasticceria Monika dove potete gustarvi seduti nella saletta al primpo piano una buonissima fetta di torta a scelta fra le tantissime presenti e una cioccolata a circa 5 euro. Attenzione che molti negozi e bancarelle vendono lo strudel fatto nella versione con pasta sfoglia o pasta frolla che io ritengo non fedeli alla tradizione e quindi da non usare. La pasta dello strudel andrebbe fatta mettendo la farina a fontana con al centro il burro morbido e 4-5 cucchiai di acqua tiepida. Si deve quindi impastare la pasta sul piano di lavoro. Infine va fatta riposare per 30 minuti sotto una pentola riscaldata. La pasta va poi stesa sottilissma in modo che sia praticamente trasparente. In una COOP a Trento ho invece trovato un'altra cosa degna di nota ossia il latte alle palle di Mozart. Il gusto non è male ma mi sa che ci sono andati pesanti con gli aromi. Esiste anche lo yoghurt alle palle di Mozart ma non l'ho provato.Assolutamente da provare a Trento è il ristorante TRITTICO (Piazza Tridente 19 telefono 0461.822287) dove ho mangiato molto bene. Uno dei piatti della casa (specialità trentina) è il tortel di patata. In pratica patate grattugiate e poi fritte in forma di frittella salata. Il tutto servito con un vassoio di carne salada cruda (altra specialità trentina), speck, coppa, salame all'aglio (burp!), formaggi e sottaceti in quantità e un piatto di fagioli. Insomma, da venirne fuori stracolmi. Da segnalare anche che accanto ai dolci della Bindi, il ristorante ha anche i suoi propri dolci. Io ho preso la crostata ai pinoli (pasta frolla, crema pasticcera e una valanga di pinoli). La pasta frolla era friabile e non troppo dolce, la crema leggera anche se un pò liquida ma comunque gradevole dopo una cena così ricca. La sorpresa è venuta col conto: due coperti, due bibite, due tortel, un dolce: 29,30 euro. A Milano avrei speso la stessa cifra per una sola persona. Che dire? Da andarci assolutamente.

Buona notizia giunta oggi: il mio amico di stanza a Phoenix, Arizona, United States of America e che verrà giù settimana prossima mi ha scritto che ha completato la missione assegnatagli e mi ha preso l'action figure del Ranger che gli avevo chiesto!!

5 commenti:

  1. Marketing e settore caseario..che fantasia! per associazione mi viene in mente il mio post "Eros in tavola" su Cronache Maceratesi.
    ciao!

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  2. fantastico!! anche io vorrei che qualcuno mi regalasse il calendario con le sorpresine!!!

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  3. Ma che è il Mozart Drink?! In ogni caso troppo freddo per andare in giro (ormai mi conosci ;) )

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  4. Bisogna sempre avere un pò di fantasia nella vita Emy. A tirare fuori semplicemente le banonote sono capaci tutti.
    ;-)

    Barbara, è una bevanda a base di latte aromatizzato alle "palle di Mozart", traduzione approssimativa del nome dei cioccolatini Mozartkugel. Trovi tutte le informazioni su questi famosissimi cioccolatini qui:
    http://www.mozartkugel.at
    (clicca poi sulla bandierina inglese in alto a destra a meno che tu non sappia il tedesco ^_^)
    Nella pagina THE BRAND ci sono anche i filmati su come sono fatti ora e come erano fatti una volta (molto più artigianalmente e meglio di oggi sigh...)

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  5. Grazie mille , ovviamente le "palle" le conosco Grissino :)( e per inciso non mi piacciono , non amo per niente il marzapane)

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A Grissino piace molto sapere come la pensi: dai, dai, lasciami un commento!! :-P