sabato 8 ottobre 2005

Roma, città da mangiare

Eccomi di ritorno da Roma! E' stata una settimana un pò pesante ma, cosa ben peggiore, non ho avuto tempo per fare il benchè minimo shopping ad eccezione di tre palmizi per decorare le torte e una candela per Halloween.
Per questa volta quindi, niente suggerimenti di shopping. Per fortuna posso invece darvi qualche suggerimento per quanto riguarda il mangiare. Prima di tutto bisogno dire che a Roma si mangia generalmente meglio e spendendo meno rispetto a Milano. Roma in realtà è tutta da mangiare e da questo punto di vista assomiglia a New York: è piena di locali, gelaterie, carretti e ad ogni ora del giorno o quasi è possibile fermarsi e gustare qualcosa di buono. Tanto per cominciare, vi segnalo un FORNO aperto praticamente sempre e dove cornetti (brioches), bombe (krapfen), maritozzi & company sono sfornati a ritmo continuo, costano poco e sono davvero deliziosi. Il forno non ha insegna, ma basta il vostro naso per individuarlo a diversi portoni di distanza. Scendete alla fermata Ottaviano-S.Pietro del metrò, imboccate via Barletta stando sul lato opposto a quello della caserma dei Carabinieri che è circondata da alte mura giallo-arancioni. Proseguite sul marciapiede e dopo un negozio di abbigliamnto, uno di cose militari, un ristorante, inizia un edificio con delle aperture che conducono a dei sottoscala. Quando arrivate davanti alle scale del negozio a luci rosse, fatevi guidare dal profumo perchè il sottoscala seguente è quello giusto. I prezzi sono ultra popolari (es. 4 cornetti e 1 bomba, 1 euro e 80) ma non aspettatevi confezioni lussuose: tutto è messo in sacchetti di carta con tanto di tovagliolini rusticissimi che mi ricordano sempre le salviettine di carta riciclata del bagno dei treni (tranquilli, non hanno riciclato un vecchio stock delle FS!). Se per caso prendete un vassoio anzichè il sacchetto, dovete pagarlo a parte. D'altra parte quando una brioche vi costa 30 centesimi, questo è comprensibile. Personalmente adoro le ciambelle fritte e le bombe alla crema. La bomba rimane soffice anche dopo averla tenuta lì un giorno e addentandola sa sì di fritto ma non di "grasso vecchio" e ciò è sicuramente sinonimo di qualità. Per il ripieno potete scegliere crema o cioccolato. Le ciambelle sono fatte con la medesima pasta delle bombe ma senza ripieno. I cornetti sono al naturale, alla marmellata, alla crema, alla Nutella o al cioccolato bianco. Se non siete a dieta, a 30 centesimi l'uno vale la pena di provarli tutti. Provate eventualmente anche gli altri dolci. Il salato invece non è speciale e potete trascurarlo. Attenzione che il posto è molto frequentato (è aperto anche di notte ma in quel caso i prezzi possono essere più cari come avverte un cartello scritto a mano vicino al bancone) quindi nella migliore delle ipotesi dovete aspettare 1-2 minuti, nella peggiore anche 5-15 minuti.Per pranzo posso consigliarvi diversi posti. Questa settimana ho cambiato ogni giorno posto ma non ho trovato niente di particolarmente speciale rispetto a quanto già conoscevo. Ho provato il ristorante cinese Green Tea di cui si parla molto bene QUI ma non mi è sembrato all'altezza della recensione. Innanzitutto le bacchette che vi danno per mangiare non sono usa e getta e questo pone già un problema igienico. Secondariamente il riso saltato che mi hanno servito era tiepido ma con i gamberi freddi di frigo (argh, se vuoi fare una ristorazione di qualità e non il solito cinese economico, non puoi cadere su queste cose...). Non pretendo che il piatto mi venga cucinato espresso ma almeno riscaldato con un pò di cura. Il resto del vassoio del menù di mezzogiorno non era nulla di particolarmente eccitante. Sarò capitato nel giorno sbagliato, forse alla sera i pasti sono più curati ma vista la mia esperienza non me la sento di consigliarvelo come ristorante dove passare assolutamente. Un altro posto dove sono andato è lo ZEN. Il locale è la fotocopia di quello di Milano, quindi non mi dilungo. Personale cortese, sushi abbastanza buono, peccato per i prezzi uguali a Milano ossia piuttosto elevati. Un locale simpatico aperto tutta la settimana, tutto il giorno è il RoadHouse alla Stazione Termini. E' una catena con sei soli punti vendita sparsi per l'Italia che cucinano carne italiana prodotta da Cremonini (uno dei maggiori produttori italiani di carne).Il locale è in stile western impostato in modo molto americano con TV alle pareti, ragazze sportive con palmare che comunicano direttamente alla cucina gli ordini e ovviamente piatti a base di carne. Appena seduti al tavolo vi portano un piccolo secchiello pieno di gigantesche arachidi, uno vuoto per gli scarti e un cestino con dentro degli ottimi chips di mais che potete intingere nella salsa piccante. Il menù è ristretto a poco piatti, tutti a base di carne. Con i piatti proposti (eccetto le insalate) è incluso il contorno ossia un pò di fagioli, patate fritte o una patata al cartoccio. Vi consiglio queste ultime con guarnizione di panna acida (+70 centesimi) che seppur lontane dagli originali americani, sono decisamente gradevoli. La qualità della carne (che potete sempre chiedere al sangue, normale o ben cotta) è davvero buona ma non a buon mercato dato che spendete facilmente sui 30 euro per un secondo, un dolce e una minerale.A proposito di dolci, da segnalare il cheesecake che è servito a scelta con un topping alla fragola o al cioccolato e sbuffi di panna oppure il Fabulous Cake, una torta al cioccolato a tre strati separati da una crema piuttosto collosa che credo sia a base di burro, zucchero e cacao. Attenzione se siete di fretta: le ragazze prendono gli ordini subito e li mandano direttamente alla cucina tramite i palmari in dotazione ma la cucina non è altrettanto rapida a soddisfare le richieste e spesso, almeno nel locale a Termini, si deve aspettare parecchio (40 minuti per un hamburger, sigh...). Consolatevi sapendo che tutta la carne è cotta al momento come potete controllare dal finestrone all'inizio del locale che vi permette di gettare uno sguardo direttamente sulla cucina. Per la sera ho due locali dove andare a colpo sicuro. Il primo è a due passi da piazza S.Pietro e si chiama Zigaetana (via Cola di Rienzo 263, tel. 063212342). E' aperto anche a mezzogiorno, in questo caso il menù è più ristretto ma comunque sempre ottimo, e ha prezzi più che abbordabili. Vi sconsiglio le pizze (niente di speciale) ma vi consiglio caldamente tutti gli altri piatti "à la carte" fra cui i dessert e (alla sera) la teglia da degustazione con 5 o 6 diversi dessert al cioccolato (ponte, piramide, bicchierino, ecc.). In definitiva, cucina curata sia come accostamenti sia come presentazione, prezzi accessibili (mangiate tranquillamente con 30 euro se non bevete vino) e avete pure la possibilità di ammirare lo spettacolo notturno di piazza S.Pietro e via Conciliazione che sono lì a due passi. Sempre vicino a S. Pietro ma dalla parte opposta rispetto a Zigaetana, trovate un locale davvero speciale. Subito dietro al tribunale (piazza Cavour), in una vietta laterale, trovate il Naboo (http://www.naboo.biz/ - Via P.Cossa 51/b Tel. 06.36003616 - aperto solo alla sera). Il ristorante è davvero spettacolare: è infatti arredato modernamente con sculture e giochi di luce (i neon soffusi cambiano di colore nel corso della serata: blu, rosa, giallo, verde...) e per terra ci sono piccoli led che contribuiscono a dare al tutto un'atmosfera fantascientifica, quasi da astronave. Bagno molto pulito e tecnologico con tanto di asse autopulente e pubblicità della Wind (eh eh eh...). Consiglio di prenotare perchè il locale non è molto grande. In questo caso, chiedete uno dei tavolini vicini alla vetrata che sono i più belli. La cucina è di livello ancora superiore rispetto al già ottimo Zigaetana, senza però grandi incrementi di prezzo.Con circa 35 euro mangiate un antipasto, un secondo, un dolce, compreso un cestino del pane (con focaccine al rosmarino di loro produzione) e un litro di acqua non gasata. Le portate elencate QUI le ho appunto gustate al Naboo (qui sopra e a fianco potete vedere una foto del locale con i neon accesi sul verde e una del tonno scottato in crosta di speack con melograno). Per finire vi segnalo un locale aperto da poco. Il suo nome è tutto un programma ossia Ciòccolati (Via Marianna Dionigi 36 - Tel. 0636006165) ed è a due passi dal Naboo. Sulla carta è un locale con altissime potenzialità anche se durante la mia visita mi ha un pochino deluso. Mi sono infatti recato da Ciòccolati appena finito di cenare al Naboo, per concludere la serata con un dolce al cioccolato un pò ricercato. Il locale è molto carino ma le ragazze che stanno al banco davanti al bar / cioccolateria sono un pò sul chi va là come se fossero piombate lì al bancone da pochi secondi. Scendendo poi le scale si arriva in una tavernetta molto carina che a quell'ora (21.00) era deserta. Dopo un pò è arrivato un ragazzo a servermi, anche lui gentile ma un pò titubante e indeciso quando gli ho chiesto consigli sul dolce. Alla fine ho preso una tortina tipo mousse di cioccolato bianco con lamponi e pistacchi.L'aspetto, come potete vedere dalla foto, era in linea con le aspettative ma la delusione è arrivata con la prima cucchiaiata. La torta era davvero troppo dolce, i lamponi utilizzati non erano freschi ma (credo) sotto liquore e dei pistacchi nemmeno l'ombra... per 5 euro mi sarei aspettato di meglio. Ad ogni modo nella carta del locale sono presenti tantissime altre cose come thè, cioccolate aromatizzate, biscotti con creme al cacao, cialde, eccetera eccetera che andrebbero provati con calma per giudicare più oggettivamente. Sono quindi risalito e ho preso un assaggio delle praline. Ottimo l'assortimento con gusti molto particolari (tarte tatin, pepe rosa, tabacco, the, agrumi, ecc.) e non male il prezzo (circa 7 euro / etto). Perplessità e indecisione sono saltate fuori anche alla mia richiesta di un pacchetto regalo per le praline ma alla fine le due ragazze sono riuscite a farmi un bel sacchettino color arancio metallizzato con nastro del locale in tono. Le praline non le ho ancora assaggiate, ma vi farò sapere quanto prima. ;-) In definitiva spero che il locale non getti al vento le potenzialità che ha: la prossima volta lo testerò più approfonditamente e vedrò se includerlo o meno nella lista dei locali in cui passare obbligatoriamente quando si passa da Roma. Per la cronaca questa volta ho mangiato in 7 ristoranti diversi, di cui 4 nuovi (l'unico promosso è stato il RoadHouse) e ho scartato definitivamente uno di quelli che avevo messo nella mia lista con commento "non male, da approfondire".

Infine un appunto che può esservi utile. Se dovete tornare da Roma a Milano nel tardo pomeriggio, vi consiglio di prendere l'Eurostar che parte alle 17.55 anzichè quello delle 17.30. Questa è la seconda volta che lo prendo e ho notato diversi vantaggi:
-partendo da Termini è disponibile sul binario già alcune decine di minuti prima della partenza: così facendo potete tranquillamente trovare il vostro posto e rilassarvi senza fare tutto di fretta
-sempre per lo stesso motivo, è difficile che arrivi e riparta in ritardo
-ci mette solo 4 ore e 15 (anzichè 4.30 perchè non ferma a Firenze)
-E' vero che non è un ETR 500 ma un più vecchio ETR 460, però ha un grandissimo vantaggio e cioè che tutti i posti di prima classe sono dotati di spina per collegare il portatile (evvai, film, musica e giochi senza problemi di autonomia delle batterie!)
-ha un servizio di cortesia migliore di quello standard: in prima classe, oltre alla solita bibita, giornali anche alla sera e tramezzini + caramelle (o cioccolatini) in omaggio al posto degli snack secchi e preconfezionati.

7 commenti:

  1. Questo post fa concorrenza a qualunque guida turistica e a qualsiasi depliant informativo.
    Grazie per la ricchezza di informazioni in esso contenuto.

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  2. gentile grissino, le nostre forchette non sono mica usa e getta :D credo che come quelle, anche la bacchette si possano lavare. sospetto che la passione per le bacchette una_volta_sola sia giapponese.

    io ho provato green tea un paio di volte e ci torno domani. è certamente un cinese del tutto eccentrico rispetto ai soliti romani, che propongono cucina cantonese campestre fatta da cinesi non cuochi, ma in giro per il mondo in cerca - giustamente - di fortuna. qui si vuole cucinare in modo più sapiente e più tecnico; per esempio, una sorpresa sono stati i dolci, mai visti prima e tanto belli e particolari quanto buoni.

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  3. oltre il forno di Via Barletta (Geheimtipp) ce sta anche l´ottima gelateria/rosticceria siciliana tra piazza Cavour e stazione metro Lepanto (grande scelta di Mega-Arancini),poi la gelateria a Piazza Cavour e naturalmente le paste di Faggiani a Via Ferrari...(slurp!!!)
    A Vienna le migliori gelaterie sono:Bortolotti nella Mariahilferstr.,Schwedenplatz-l´originale e Tichy a Reumannplatz.A Follonica (Toscana) consiglio il Samoa,il Pagni nr.1 vicino alla vecchia zona industriale e il Caribia oltre che alla seminascosta gelateria vicino al Ristorante "vecchia Maremma",all´inizio di Via Roma.Te saluto,camerata.tiemmi informato se ´ti interesa na sezione PDL viennese...

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  4. ciao grissino,io sn di roma!
    quando ricapiti vai al ristorante giapponese oyshoo dalle parti di via nazionale ora non so dirti di preciso la via,cmq ti consiglio di andarci a pranzo e in un giornata in cui ci sia il sole e chiedi di mangiare fuori!il servizio è delizioso ed entri in un oasi di pace il tutto è squisito e ci sono dei menu fissi!insomma fammi sapere,un abbraccio

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  5. @Tutti: Grazie, terró presente i suggerimento. Ma non so quando torneró a Roma... chissá!
    @Funnyfair: se passi e trovi l'indirizzo esatto, ripassa e scrivimelo :-P

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  6. Ciao Grissinen, mi ha mostrato il tuo blog una mia amica. Complimenti, mi piace!
    Siamo romane e Roma città da mangiare ci fa davvero onore. Le tue indicazioni non sono niente male! Quando torni a Roma però, prova la cornetteria vicino Porta Pia, è nascosta ma si fiuta in un istante. E poi la pizza, non trascurare la pizza romana. Ok, sono una patita, ma credimi molte pizzerie di Roma fanno concorrenza a Napoli. Baffetto per esempio. Buona pizza, all'aperto con una birra ghiacciata in compagnia di buoni amici. Alla prossima :)

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  7. Ciao! Eh, chissá quando torneró mai a Roma!
    :-/
    Ormai son distante piú di mille chilometri. Una volta ci andavo ogni tanto per lavoro ora son qui e non viaggio piú. Ma non si sa mai. Se volete leggere di un pó di cose buone che ci sono qui a Vienna, mettetevi nei preferiti la mia pagina principale :-P
    Http://grissino.blogspot.com

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A Grissino piace molto sapere come la pensi: dai, dai, lasciami un commento!! :-P