venerdì 5 agosto 2005

Livello 7

Davvero non pensavo che tutti scomparissero così in fretta.In ufficio, in città, persino sul web la gente sparisce inghiottita... dalle vacanze! Lo so, siamo al 5 di agosto ma ogni anno mi stupisco. Oggi, tornando sull'autobus mi è venuto in mente un paragone. Mi sembra di essere il protagonista di Livello 7. In questo romanzo il protagonista, un militare, viene mandato nel più sicuro rifugio antiatomico di tutta la terra: livello 7. Il rifugio è così chiamato perchè esistono, a risalire dalle profondità della terra, altri 6 livelli meno sicuri. Il protagonista viene dunque inviato lì e sigillato per l'eternità. Il rifugio infatti è totalmente autonomo in cibo/aria/acqua/medicine/ecc. per migliaia di anni ed è sigillato. Nessuno può entrare o uscire al contrario di tutti gli altri livelli superiori. A un certo punto scoppia l'apocalisse nucleare e le radiazioni fanno strage nei livelli superiori. Poi, piano piano come viene detto nella presentazione del romanzo, una mano mostruosa e invisibile scende a cercare il protagonista fino al famoso livello 7. Dapprima non arrivano più comunicazioni dai Livelli 4 e 5, poi anche il Livello 6 tace. Alla fine è il turno del Livello 7. Il romanzo si conclude con il protagonista ultimo sopravvissuto sulla terra che piano piano si spegne avvelenato anche lui dalle radiazioni.
Ebbene, mi sembra di vivere la sua odissea: ogni giorno che passa, le notizie e gli esseri umani intorno a me scompaiono...

OK, sono forse stato un pò troppo apocalittico ma volevo appunto condividere con voi questa sensazione e la mia conseguente riflessione. Forse è il caso che chiuda anche io il Blog in vista delle vacanze.

Livello 7 di Mordecai Roshwald - Urania n. 221 o 504 (ristampa) - Mondadori

Nessun commento:

Posta un commento

A Grissino piace molto sapere come la pensi: dai, dai, lasciami un commento!! :-P