venerdì 12 agosto 2005

Impressioni parigine...

Innanzitutto devo dire che sono contento del mio francese che è andato abbastanza liscio salvo alcuni vuoti di parole dovuti al fatto che negli ultimi 13 anni l'ho parlato pochissimo. La mia collega mi ha riferito che in ufficio le hanno chiesto informazioni su di me e come mai parlassi così bene francese e ciò mi ha fatto molto piacere. Per quanto riguarda i francesi (o quantomeno i parigini) mi è sembrato di vedere che vivono un pò in un mondo tutto loro. Lo si capisce dai giornali, dai film (chissà perchè devono cambiare tutti i titoli!) e anche da come si vestono. Le ragazze e le donne in ufficio portano vestiti molto leziosi, con un stile retrò che a me non piace per nulla. Sono tutte lì a vestirsi eleganti (jeans e scarpe sportive letteralmente PROIBITI) ma c'è poco da fare: le italiane sono più avanti sia sull'elegante che sullo sportivo. Sull'elegante possiamo vantarci di avere dei vestiti con colori e soprattutto tagli all'avanguardia che tentano di farti perdere gli anni anzichè aggiungerteli. Per le scarpe vale lo stesso principio e certi orrori da nonna 90enne in Italia ci sono risparmiati. Sullo sportivo poi il dislivello diventa abissale e girando è possibile distinguere le ragazze italiane solo dall'abbigliamento. Vedere una ragazza parigina con un paio di Silver è un miraggio, idem per jeans a vita bassa, top, pantaloni 3/4, capi militari e tutto quanto qui a Milano si può vedere tranquillamente andando in giro in c.so Vittorio Emanuele. Per quanto riguarda le Nike, a parte qualche negozio sportivo, non si vede in giro praticamente nulla. Ho l'impressione che i francesi, sempre con la testa rivolta all'indietro a ricordare la loro "grandeur", siano ancora fermi all'equivalenza "abbigliamento sportivo=abbigliamento poco di classe" infatti, incredibile a dirsi, non ho visto un francese di pelle bianca con un paio di Nike addosso. E qui non è nemmeno questione di orgoglio nazionale dato che passando ad Adidas non si hanno miglioramenti nelle statistiche. Insomma, fanno tanti i fighi ma il loro stile di tutti i giorni fa piuttosto acqua!!! Dopo aver demolito parte della grandeur francese, passiamo a elencare le cose positive. Innanzitutto il metrò. 14 linee di metrò vi portano da tutte le parti in tempi brevissimi e con corse molto ravvicinate. I metrò, a dire il vero, sono un pò stretti anche se non hanno i vagoni isolati da paratie e quindi la gente può defluire e meglio disporsi in tutta la sua lunghezza. Comunque meglio evitare di salirci nelle ore di punto (OK, lo so, ho detto una ca**ta ovvia ma era per dire che salvo l'ora di punta è piacevolissimo usare i metrò parigini). Gli autobus sono ugualmente molto frequenti e hanno tutte le fermate con pensiline coperte (almeno così mi è sembrato), i sedili sono belli imbottiti e non un guscio di plastica durissimo come a Milano. Nelle numerosissime brasserie è possibile mangiare bene con pochi soldi (diciamo fra i 15 e i 20 euro), cosa che a Milano manca: o si va sul panino o facilmente si raggiungono i 30 e più euro per un antipasto+secondo+dolce). Per quanto riguarda la gentilezza verso gli stranieri... beh, diciamo che se sapete il francese venite trattati con un occhio di riguardo in più. Non so se è perchè gli è più difficile fregarvi o ancora una volta per motivi di grandeur, ma per loro trovare un turista che parla francese è un piccolo avvenimento speciale. A me personalmente non me ne frega nulla se un turista a Milano mi viene a chiedere informazioni in italiano, anzi, meglio che parli inglese o francese così faccio esercizio! ^_^ Parliamo infine di cucina in generale. I piatti tendono ad essere sempre piuttosto elaborati (il che a me non dispiace per nulla) e ci si imbatte praticamente sempre in una salsina. Vuoi come aggiunta alla carne, vuoi per condire, vuoi perchè aiuta a gratinare: bisogna solo farci l'abitudine ma se la panna e il burro vi piacciono come al sottoscritto, la cosa risulta pure piacevole. Se per quanto riguarda antipasti/primi/secondi la cucina italiana non ha nulla da invidiare a quella francese, per il pane e i dolci purtroppo siamo ancora lontani anni luce. Innanzitutto c'è più scelta: per esempio oltre alla baguette e ai pani classici, trovate una miriade di pani diversi fra cui quelli al cioccolato, alle olive, ai fichi, all'albicocca, alle uvette, all'arancio, alla curcuma, al formaggio, alle noci, eccetera eccetera. Sui dolci poi siamo proprio su un altro livello e l'Italia fa proprio una figura da terzo mondo. Oltre ai croissant, alle sfoglie con cioccolato, quelle alla crema con le uvette, con la frutta e ai dolci fritti tipo krapfen, ci sono le torte di frutta sempre accostate con grande classe e non con la classica pallosa crema pasticcera "pulita" che in Italia piazzano ovunque. Per esempio la mia crostata ai lamponi aveva (coerentemente) una cremina a base di lamponi. Poi ci sono accostamenti a noi sconosciuti: pere/arancio/pistacchio, mirtilli e mandorle con coperturta croccante tipo crumble. La torta al cioccolato non esiste. Esistono LE torte al cioccolato: fondente, con la pera, col pistacchio, con le nocciole. Senza contare poi tutte le madelainette al naturale, ai vari sapori o ricoperte, le meringhette ripiene o nature, i Macaron (tipo meringhe ma di consistenza diversa, croccante) di tutti i colori che possono essere mangiati così come sono o farciti con frutta fresca o creme. Ci sono poi tutti i mignon che sono uno spettacolo: decorati con sbuffi di crema, decori di cioccolato, foglioline d'oro, meringhette e chi ne ha più ne metta. Tanto di cappello davvero a così tanta varietà e qualità: certi nostri pasticceri in Francia potrebbero solo fare gli apprendisti. Infine due parole anche sui treni.
Non so dirvi molto sui prezzi ma so dirvi qualcosa sui TGV. I TGV sono belli, comodi ma ne più ne meno come i nostri Eurostar. Anzi, secondo me i nostri Eurostar sono pressurizzati meglio e soprattutto nella tratta principale Milano - Reggio Calabria in prima classe offrono bibita, snack e giornale. Avete visto qualcosa di simile sui TGV francesi? Io no. W Trenitalia quindi, almeno per quanto riguarda i treni ad alta velocità... ^_^ La conclusione di tutto il discorso è sempre la solita: ogni paese ha i propri pregi e difetti, bisogna cercare di approfittare solo dei primi.
:-P

5 commenti:

  1. Ahhhh i francesi! mi viene l'eritema solo a pensarci... testimone il mio post odierno!

    Sono spocchiosi, boriosi, altezzosi ed infinitamente, enormemente, idioti!

    Devo l'anciare a loro favore una cosuccia però: in fatto di moda, ed intendo alta moda, non sono niente male... poi per la moda di tutti i giorni fanno cagare, son d'accordo, ma l'Alta moda francese è davvero grande! ...e i croissant, la tartatin... potrei uccidere per la tartatin di mele!

    ma il mio odio verso i francesi è più grande del mio amore per la tartatin! Al rogo!

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  2. I genitori di MisterN vivono a Parigi ma io in realtà non ci sono mai stata ( sono stata ad Eurodisney) quindi posso solo leggere e ringraziare delle dritte :)

    PS La cucina francese invece un pò la conosco e proprio non fa per me che odio la panna e le cose elaborate :)

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  3. Io invece amo molto la cucina elaborata (e pure la panna! :-D ). Per carità, mi piacciono anche le cose semplici ma la cucina elaborata è come un'opera d'arte e va apprezzata anche dal punto di vista della capacità creativa dello chef. Pensa all'abissale differenza che c'è fra un cuoco di mensa e uno chef di un grande ristorante. Entrambi usano gli alimenti ma in modo diverso e con risultati ben differenti!

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  4. Ma da dove vieni? La genialità dei nostri pasticceri non ha eguali.Per esempio hai mai sentito parlare di Salvatore De Riso? Prima di sparare c.... fatti una cultura.

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  5. Contento tu... io nelle pasticcerie italiane non vedo poi quelle grandi opere d'arte. Una persona non rimedia tutto un settore.

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