mercoledì 10 agosto 2005

Esperienze gastronomiche parigine

Mangiare bene a Parigi non è difficile a meno che non andiate nelle due settimane centrali di Agosto come il sottoscritto. In questo caso moltissimi ristoranti e Brasserie sono chiusi e bisogna andare un pò a caso avendo un pò di naso. Io sono stato per lavoro nell' VIII° Arrondissement e quindi vi parlerò di posti che si trovano dalle parti dell'Opera o dei Champs Elysée. Il primo locale di cui vi parlo è un posto trovato per caso, tranquillo, informale ed economico (19 euro per un antipasto/piatto principale/dolce + 1/4 di vino) ma non per questo poco curato nei piatti: GOUDY's - 4, rue la Boetie (fermata Saint Augustin del metro) - Tel. 01 42662727. Mangerete una cucina francese abbastanza curata, originale e leggera spendendo poco niente. Per la colazione e per il pasto mezzogiorno, potete fare un salto da ERIC KAYSER (http://www.maison-kayser.com/) all'85 Boulevard Malesherbes. Si tratta di una panetteria / pasticceria / ristorante aperta dalle 7 fino alle 20. I piatti sono curati e discreti; ottimo il pane: io ho mangiato un favoloso pane al curry e noci (menù completo antipasto/piatto principale/dolce circa 20-25 euro). Ma il meglio arriva coi dolci che sono dei piccoli capolavori di pasticceria.
Io ho preso una tortina che era una mousse di cioccolato con splendidi decori e all'interno un cuore di mousse al lampone. Ma al lampone vero, non all'aroma di lampone. Poi per il pomeriggio mi sono comprato una mousse al cioccolato e pistacchio. Altro piccolo capolavoro. Consiglio di provare tutte le "tortine - mignon" (3-5 euro l'una) e eventualmente approfittare delle bellissime e originali torte se per caso siete invitati alla sera da qualcuno (a partire da 12-15 euro). Se ci andate per colazione, prendete a 10 euro il "petit dejeuner gourmet": spremuta fresca d'arancio, the/caffé o cioccolata e cesto pieno di panini (per esempio ai fichi o alle scorzette d'arancio) e "Viennoiseries" ossia sfoglie con cioccolata, crema e uvette, croissant, ecc. Una sera, dopo aver girato non so quanti chilometri e avere depennat almeno 4 o 5 ristoranti dalla mia lista perchè chiusi, sono arrivato al LE BISTROT D'A COTE (16, Avenue de Villiers). Se ci capitate, passate oltre!!! Il locale è molto bello ma ho preso il solito menù antipasto/piatto principale/dessert e ho speso la bellezza di 48,50 euro!!L'entrecote che ho ordinato specificando "moitié" (leggermente al sangue) mi è arrivata totalmente cruda e con tanto di quel grasso che ne ho dovuta scartare metà. Il dolce (pots de creme au chocolat) è consistito in due vasetti bianchi pieni della stessa banalissima crema al cioccolato. Dico io, almeno aromatizzatele diversamente o fatele una di cioccolato al latte e una di fondente oppure decoratele con un pò di panna. Neanch'io a casa mia le avrei servite in modo così banale e insulso: mi sembrava di aver ordinato due Danette!! No comment infine sul pagamento, effettuato con carta di credito, che ha richiesto l'intervento di due camerieri e che è andato a buon fine solo dopo tre tentativi (si erano dimenticati di accendere il modem del terminale). Un posto assolutamente originale è POMZE (http://www.pomze.com/) ossia un negozio / ristorante completamente dedicato alle mele. Sito al 109 del Boulevard Haussmann, dà poco nell'occhio e non ispira granchè fiducia. In realtà al piano basso c'è solo il negozietto. Se desiderate mangiare vi accompagnano al piano superiore dove ci sono delle eleganti ma sobrie sale decorate da mele sparse un pò ovunque. Molto gentile il personale. I prezzi purtroppo sono da locale alla moda (alla sera non meno di 30-40 euro a testa per un secondo/dolce/bibita) ma in compenso mi hanno servito un succo di mela spremuto di fresco da far svenire! Solo quando si assaporano certe cose ci si può rendere conto di come ci siamo abituati a gusti standardizzati e piattissimi (mi riferisco al succo di mela che potete comprare al supermercato in questoi caso) nella vita di tutti i giorni. Nel caso non vogliate spendere per la cena a base di mele, vi suggerisco di fare un salto al negozietto al piano terreno dove c'è una enoteca di bottiglie di sidro. Il sidro (per chi non lo sapesse dato che in Italia non si usa) è una bevanda fatta col succo di mela lasciato leggermente fermentare. Il grado alcolico è di solito molto basso. Nel negozio, per pochi euro (dai 4 in su), potete prendervi una bottiglia di sidro seguendo i vostri gusti (più o meno secco, dolce, aspro, ecc.). Vi consiglio di farvi aiutare dal ragazzo al banco che è gentile e molto competente. Date un'occhiata anche ai banconi con le collezioni di mele, comprese quelle giapponesi decorate con i disegni più strani e quindi essicate. Insomma, un piccolo museo della mela in miniatura che vale davvero una visita.L'ultima sera di solito si cerca di andare in un bel ristorante per festeggiare la fine del soggiorno. La mia collega di Parigi ha quindi sparso la voce in ufficio per trovare un ristorante degno dell'occasione (e aperto in agosto). Un'avvocatessa ha raccomandato il ristorante 1728 (8, rue d'Anjou) parlandone benissimo e asserendo di esserne una fedele e ultra-soddisfatta cliente. Così l'ultima sera, la mia collega, suo marito ed io abbiamo messo alla prova questo ristorante. Ebbene, nulla da eccepire dal punto di vista culturale dato che i locali sono semplicemente da sogno: affreschi, quadri, soffitti decorati, arredamento d'epoca insomma sembra di aver usato una macchina del tempo o di essere dentro a un film storico. I problemi si sono verificati con la cucina e col personale. Innanzitutto ho scoperto che di fatto il ristorante fa sì una cucina francese ma pesantemente modificata da influssi asiatici (cinesi in particolare ma anche coreani, giapponesi, ecc.) e secondariamente il servizio (fatto interamente da personale asiatico) lascia un pò a desiderare. Ho ordinato una tartare e finito il pane: i camerieri continuavano a passare ma mai che si siano degnati di chiedere se desideravo altro pane. Ho dovuto fermarne uno e chiederglielo espressamente. In un locale di tal genere, non dico che il cameriere debba starti dietro tutto il tempo ma almeno dovrebbe gettare ogni tanto uno sguardo per vedere se sono finiti acqua, vino, pane e se del caso provvedere prontamente. Non parlamo poi del ritiro dei piatti: fatto in modo veloce e senza particolare cortesia. I prezzi sono parecchio alti e parzialmente giustificati solo dall'ambiente. Un antipasto ossia una tartare, un secondo di carne e un succo di frutta, niente vino, niente dolci: 70 euro... OK, sono uscito senza grandi problemi di appetito ma la soddisfazione è derivata solo dall'inebriante ambiente e dalla simpatia della mia collega e di suo marito, non certo dal cibo. Se avete un pò di faccia tosta, passate, entrate per avere delle informazione, gettate un'occhiate e poi uscite oppure guardate sul sito( http://www.restaurant-1728.com ) le foto delle sale. La cucina francese, quella vera, può offrirvi di meglio altrove a costi uguali o minori. Per concludere vorrei segnalarvi un piccolo ristorante per il pranzo di mezzogiorno: LE PATIO PROVENCAL (116, rue des Dames - Tel. 01.42937373). Menù molto vari e ben cucinati anche se a mio parere il cuoco ha la tendenza ad andare un pò pesante con curry, paprika e spezie varie. I piatti sono abbondanti, i prezzi onesti (potete mangiare tranquillamente due piatti con 20 euro, bevande escluse). Carine le panche con i fiori su cui ci sia accomoda all'interno del locale.

3 commenti:

  1. il dolcetto che hai postato si chiama macaron ed è... burrosissimo!!! al contrario di te non amo molto la cucina francese proprio perché troppo infarcita di grassi, grassi spesso idrogenati, per cui dannosissimi per la salute. quattro anni fa, durante un mio soggiorno prolungato a parigi, dalla disperazione ho cominciato a mangiare sushi a tutto spiano!!!

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  2. Come burrosissimo?! E' tipo meringa... Sì, è vero, usano molti grassi fra dolci, salse, creme e via dicendo però si tratta solo di fare un pò di attenzione. Negli USA devi farne molta ma molta di più perchè davvero la schifezza è dietro ogni angolo. ^_^

    Stasera controllo se c'è la ricetta sul bellissimo libro che ho preso a Parigi.

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  3. hehehe Ale non so se lo leggerai questo commento, ma dopo aver letto questo post so che ti piacerà tantissimo Ratatouille..!! Non è che per caso ne hai scritto il copione??? :)

    Baci

    Shaindel

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