martedì 30 agosto 2005

Ore 22.00

Sono le 22. Di già? Oh, no. Sono stanco, ma voglio finire IT. E' stata una giornata del **BIP**, ho fatto diverse cose, alcune importanti, altre meno. La maggior parte sono state rotture di **BIP**. Così vi lascio con la chicca della buonanotte: esco dalla posta dietro al Duomo e mi ritrovo una tizia sui 45 con un paio di All Star viola, pantaloni aderenti viola, camicione viola, cerchietto viola. TERIBBBILE! Ma 'ndovai conciata così?! Misteri della realtà. Buonanotte.

lunedì 29 agosto 2005

Bleah...

Ieri è tornata la maggior parte della gente e già Milano e il lavoro fanno schifo. Milano perchè è di nuovo trafficata e alla mattina per attraversare la strada con la mia dalmata ci metto le ore... insomma, settimana scorsa, breve sguardo a sinistra, breve sguardo a destra e via tranquillamente. Ora vai sulle strisce e aspetta che qualche anima pia si fermi. Al lavoro c'è invece stato il festival dei rimbambiti e delle galline...
I primi sono quelli che alla mattina, al ritorno dalle vacanze mi chiamano per dirmi "oh, scusa, sono tornato oggi e non mi ricordo più la password per entrare" o quella della segreteria telefonica o di che so io. Poi ci sono i "geni del tostapane" come li ho soprannominati oggi. Sono quelli che quando vedono un cavo leggermente al di fuori dalla posizione classica, vanno in panico: "ciao, sono tornato oggi, puoi venire a montarmi il portatile?!". Come a montarti il portatile?! Vado su e vedo che c'è il portatile con la spina staccata e il mouse messo sopra il coperchio (anzichè a lato) e, orrore, orrore, il cavo di rete staccato! Notare che il cavo di rete va sempre nello stesso posto e non può entrare in nesssun'altra porta che non sia la sua! Ma ragazzi/e, un tostapane che c'è solo da mettere dentro la spina e girare una manopola lo sapete far funzionare o cosa?! E che dire del genio che entra in sala server mentre sto tirando accidenti perchè non va il DVD di un PC su cui devo installare una cosa per chiedermi candidamente "scusa le dò a te le pile da buttare?" (come, adesso sono pure diventato l'emanazione dell'AMSA in uffico o il cestino delle pile da riciclare?). Ma andate tutti a 'fan**BIP**. Caaaalma, mica finita qui: poi ci sono le galline! Oggi di colpo tutti a lanciare gridolini di gioia nell'incontrare i colleghi (se sono spontanei quelli, io sono il presidente degli Stati Uniti) ed era un continuo chiederti:
-ma come va?
-ma è andato tutto bene?
-il tempo è stato bello da te?
-ma come sei abbronzato/a!
-ma come ti vedo bene!
-oh ma che bello, sì, sì, sono proprio bei posti!
-oh qui e oh là, sgallettando per 20 minuti di fila: DA NAUSEA! In 4 ore mi sono già ristressato più che in 3 settimane. VOGLIO (tanto) ANDARE A VIVERE IN CAMPAGNA come cantava Toto Cotugno...

Speriamo non ci siano casini extra in questi giorni così settimana prossima me ne vado in ferie per 15 giorni.

domenica 28 agosto 2005

Il dolce di domenica 28/8

Il dolce di oggi è:
MUFFIN ALLE MELE con STREUSEL ALLE NOCI PECAN

Sfornato giusto 10 minuti fa ^_^

Idiozie random

Vi segnalo questo inutilissimo quanto simpatico sito che genera in modo casuale frasi o racconti. Io ho inserito qui a destra la generazione casuale di sagre assurde e inesistenti. Vi consiglio i racconti coatti, le ordinazioni al cameriere e naturalmente visto che si avvicina l'inverno e lo smog, le ordinanze di blocco del traffico! Un esempio lo trovate qui sotto.




il consiglio degli Anziani del comune di Genova

O R D I N A


il DIVIETO di transito nel centro urbano di Genova, ogni terzo Mercoledi' antecedente al secondo novilunio di Primavera, dalle ore 8:00 alle 17:00, alle seguenti categorie di veicoli:

-ruspe
-elicotteri, con targa la somma delle cui cifre sia uguale alla data di battesimo del conducente
-motorazzi, a vapore, immatricolati per la prima volta precedentemente al 17/02/1995 ad eccezione di quelli conformi alla direttiva 11/89CEE, con meno di 4 passeggeri a bordo escluso il conducente, con ruote di diametro inferiore a 24 palmi
-trattori, con a bordo piu' di 1 passeggeri, guidati da conducenti con codice fiscale dispari, a traino di schiavi, con targa avente lettere di posizione pari nell'alfabeto latino, destinati al trasporto merci fino a 9,7 tonnellate
-monopattini, immatricolati per la seconda volta precedentemente al 29/10/1997, a pedali

il DIVIETO relativo di transito nel territorio nazionale, tutti i giorni, dal canto del gallo alle 17:00, alle seguenti categorie di veicoli:

-monopattini, guidati da conducenti nati nella prima decade del segno dei Gemelli, destinati al trasporto passeggeri fino a 69 persone, a vela
-aeromobili, con targa pari, immatricolati per la prima volta precedentemente al 07/04/1996 ad eccezione di quelli conformi alla direttiva 43/74CE, con meno di 5 passeggeri a bordo escluso il conducente, di cilindrata inferiore a 315 cc, guidati da conducenti di religione animista, con ruote di diametro superiore a 62 piedi
-jeep
-biciclette
-autovetture

Sono esonerati dai divieti di circolazione, di cui ai punti 1) e 2) della presente ordinanza, i seguenti veicoli:

-veicoli alimentati a benzolo
-veicoli di trasporto dei commercianti ambulanti
-veicoli degli untori
-veicoli in servizio della Guardia Medica, della Polizia a Cavallo, del Sacro Ordine dei Cavalieri di -Malta e della 'ndrangheta

in DEROGA ai divieti di transito veicolare stabiliti con la presente ordinanza sono normalmente aperti alla circolazione veicolare:


-Viale Brafoni
-Viale Della Liberta'
-sentieri CAI alpini

Immortel (ad vitam): guardare e buttare

Ieri ho visto Immortel. E' un film davvero strano, con un mix di personaggi veri, personaggi elettronici (ben fatti) e personaggi elettronici tipo fumetto che si muovono in un ambiente futuristico. La trama è assolutamente scombinata e un pò faticosa da seguire. La sola cosa da apprezzare è lo sforzo artistico (grafico) ma per il resto il film è davvero vuoto e sconclusionato. Voto 6

venerdì 26 agosto 2005

Educazione alimentare anzichè Latino

Mi sono sempre chiesto: ma perchè ho divuto studiare per tanti anni una materia così inutile come il latino? Non dico di buttarla ma di darle il giusto peso: 2 ore alla settimana, massimo tre e via... Similmente mi sono chiesto com'è possibile che in un liceo SCIENTIFICO si faccia così poca SCIENZE (due ore alla settimana...). Ma vi rendete conto? Tutto il sapere scientifico condensato in due ore e una lingua morta fatta e approfondita per 4-6 ore alla settimana. Finchè in Italia non si darà sufficiente spazio alle lingue e alla scienza, rimarremo sempre fanalino di coda in Europa perchè purtroppo il mondo va avanti con i progressi scientifici e non con le poesie. Prendete per esempio questa notizia di oggi:

BRESCIA - Un uomo è morto e altre persone sono state ricoverate in gravi condizioni all'ospedale di Esine in Val Camonica a causa di un' intossicazione alimentare dovuta, a quanto sembra, a verdura messa sotto conserva.(fonte www.corriere.it)


Ma possibile che al giorno d'oggi uno muoia per un fungo o una melanzana oppure stia tutto il giorno in bagno per un tiramisù conservato male?
Io proporrei in tutte le scuole almeno 1 ora di educazione alimentare e 1 ora di educazione sessuale alla settimana in modo che non succedano più queste cose. Detto fra noi, per motivi di studio e di passione, sono molto attento agli aspetti alimentari e vedo che la maggior parte della gente commette degli errori davvero grossolani nella preparazione / uso / conservazione degli alimenti. Consiglierei a tutti la seguente autoanalisi: (risposte corrette aprendo i commenti ;-) )

1) Coprite tutte le cose che mettete nel frigo?
2) Prima di passare a una nuova ricetta, vi lavate le mani, specialmente dopo aver toccato uova, carne cruda, verdure crude, ecc.
3) Fate lo stesso anche con gli utensili che avete usato?
4) Usate la lavapiatti o lavate a mano? Se a mano, sotto acqua corrente o a mollo?
5) Tenete le uova in frigo?
6) E il latte a lunga conservazione?
7) Come scongelate i surgelati prima dell'uso?
8) Quando fate le conserve di verdura (se le fate) sapete quali sono i requisiti per farle "sicure" e prendete le opportune precauzioni?
9) Magiate con tranquillità salami o insaccati "artigianali"? E i funghi?
10) Quando fate la spesa in estate avete dietro la borsa termica o il frigo portatile con le piastre?
11) Cucinate/mangiate spesso alimenti con uova crude?

A proposito di alimentazione, sono stato parecchio colpito dal film/documentario SUPERSIZE ME e ho visto che l'autore ha scritto un libro (NON MANGIATE QUESTO LIBRO) in cui riprende la sua esperienza raccontata nel film per approfondire gli argomenti e raccontarci un pò di cosette extra.Trovo poi molto interessante l'elenco dei prodotti/produttori di trash-food presente alla fine del libro. Intendiamoci, non è che di colpo non entrerò mai più in un Mc Donalds ma d'ora in avanti cercherò di privilegiare hamburger & Co. fatti in modo più artigianale. E' giusto valorizzare quei ristoranti che preparano i piatti utilizzando ingredienti genuini e di qualità e che cercano di cucinarli nel modo più sano possibile. Non tutti gli hamburger sono uguali!!! Vi consiglio film e libro che provvederò a comprare settimana prossima.

giovedì 25 agosto 2005

Le buone idee di Trenitalia
VS
La solita massa di coglioni

Poichè gli Eurostar con cui sono tornato dalla Calabria sono arrivati entrambi con oltre 25 minuti di ritardo, oggi sono andato in stazione per chiedere il rimborso del bonus. Già che c'ero, volevo anche prendere il biglietto per andare al mare per la mia dalmata: non è infatti prevista l'emissione del biglietto scontato per i cani ne alle colonnine automatiche ne sul web. Arrivo in stazione centrale, tutti gli sportelli liberi: mi fiondo!
-Scusi vorrei bla bla bla...
-per quando?
-fra qualche settimana
-allora deve andare alla biglietteria est in fondo...
-ah... grazie!
Morale: per eliminare le code chilometriche di qualche mese fa, Trenitalia ha riassegnato gli sportelli. Non più, che so, 30 sportelli per fare qualsiasi biglietto per qualsiasi giorno ma una roba tipo 25 sportelli per i biglietti da usarsi in giornata, 3 per i biglietti per i treni in partenza entro 15 minuti e 2 per i biglietti con partenza dal giorno successivo in poi per cui la gente può anche aspettare. Morale parte 2: a quei due famosi sportelli c'era una coda lunghissima!!! Ora, io capisco benissimo il ragionamento fatto da Trenitalia e lo condivido: chi parte subito ha lo sportello prioritario; chi parte in giornata ha quello con poca coda o lo fa alla biglietteria automatica. Idem la maggior parte di quelli che partono nei giorni successivi che possono scegliere fra web e biglietteria automatica. Per quei pochi che hanno bisogno biglietti speciali, ci sono i pochi sportelli per l'emissione manuale. Il problema è che c'è una marea di gente rincoglionita che anzichè fare il biglietto via web o alle biglietteria automatiche, lo va a fare allo sportello. MA VAFFAN**BIP**, LI MORTACCI VOSTRI e INSULTI VARI!!!! Ma perchè qui in Italia dobbiamo fare i caproni sempre fermi al medioevo anche quelle poche volte che lo stato, l'ASL, le poste o le ferrovie ci danno gli strumenti per fare le cose bene e in fretta?!
Vabbè, proverò a vedere se c'è meno coda domani a Lambrate. Ma non è finita: ora arriva la perla a proposito del rimborso Eurostar. Infatti mi sono fatto la coda (20 minuti) e quando arriva il mio turno, il (gentile) impiegato mi dice "ah, beh, io le posso controllare il ritardo dell'Eurostar arrivato a Milano ma per quello da Lamezia a Roma bisogna fare la procedura completa: questo è il modulo da compilare". Compilo, consegno e chiedo "ma i tempi di risposta sono 15 giorni come scritto sul sito?" Risposta: "Beh, diciamo che dovrebbero essere 15 ma lei conti una trentina...". Aaaaaaaaaaaaah, tutto a posto... ci manca solo che perdano la mia richiesta di rimborso bonus visto che ho notato che la gettava in un angolino di fianco al monitor...
In conclusione, non ho avuto il rimborso (almeno per ora), non ho preso il biglietto per la mia dalmata e quindi non so se posso viaggiare con lei in 1° classe e quindi non posso nemmeno prendere per me il biglietto sul web con la promozione I Sabati di Trenitalia...

(la telenovela continua...)

La mia biblioteca culinaria: presentazione ultimo arrivo

Dato che ultimamente sto viaggiando parecchio, ho ampliato la mia collezione di libri di cucina con alcuni bei libri presi in Francia e negli Stati Uniti. Nella recensione del viaggio a Parigi ho detto che avevo preso un bel libro ma non vi ho detto quale. Ora ve lo presento:
Saveurs d'enfance


e vi riporto quanto scritto sul retro della copertina:

Gâteau de semoule à la vanille, oeufs à la neige au caramel, financier aux amandes... résonnent dans notre mémoire comme autant de madeleines proustiennes. Un parfum de vanille, de chocolat, et nous voici replongés au coeur de notre enfance. Déjà les papilles s'emballent et l'eau monte à la bouche.
Saveurs d'enfance propose de remonter aux sources de ces souvenirs olfactifs.
Vanille, fleurs d'oranger, épices, amandes, chocolat et caramel : six parfums spécialement recréés pour le livre accompagnent de nombreuses recettes et des textes sur l'origine et la récolte du cacao, de la vanille et des fleurs d'oranger, sur la culture de la canne à sucre...

L'auteur
Marie-Laure de Vienne, journaliste, est responsable de différentes rubriques de beauté et de gastronomie pour des journaux professionnels et grand public.

Le parfumeur
Jean-Michel Duriez, « nez » de la maison Patou depuis 1997, a créé de nombreux parfums dont le dernier Enjoy, héritier du mythique Joy, de Patou.

Avec la participation de Pierre Hermé, un des plus grands pâtissiers actuels, qui apporte sa touche originale : association des arômes, magie du design.
Prix: 30,00 €

Perchè lo consiglio? Beh, perchè innanzitutto ha delle bellissime immagini e ricostruzioni della storia dei vari alimenti trattati (caramello, fiori d'arancio, cannella, cioccolato, ecc.) che giustificano ampiamente il prezzo piuttosto alto di questo libro. Secondariamente contiene le ricette dei dolci tipici della cucina francese che noi italiani di solito abbiamo solo assaggiato nei nostri viaggi o sentito parlare nei racconti degli altri. Come extra infine il libro contiene delle specie di cartoline che, una volta strofinate, emettono il profumo dell'ingrediente che di volta in volta viene trattato. Parliamoci chiaro, le ricette non sono molte, ma lo scopo di libri di questo tipo non è fare una raccolta esaustiva di ricette ma di presentare alcune delle ricette più significative in modo completo, curato e con stile. Un libro quasi più da collezione che di cucina.

mercoledì 24 agosto 2005

Che fiacca...

In questi giorni mi sento addosso una certa fiacca. Non tanto motoria (oggi ho fatto una bella camminatona in pausa pranzo e, sempre per favorire la mia dieta, ho persino fatto due volte i 4 piani dell'ufficio a piedi) quanto intellettuale. Tuttalpiù mi viene voglia di leggere IT. Approfitto per segnalarvi, dopo una lunga ricerca, due Blog simpatici. Il primo si chiama WEB AL CIOCCOLATO. Sebbene non abbia capito perchè sia tutto basato sul contrasto bianco-rosa anzichè bianco-cioccolato, è fatto molto bene ed è piacevole da leggere. Il secondo è invece quello di una ragazza appassionata di viaggi e in particolare degli Stati Uniti. In questo momento potete leggere il suo resoconto giorno per giorno. E' molto piacevole perchè si sente un grande entusiasmo dietro alle parole e questo non può che fare piacere. L'entusiasmo è sinonimo di vitalità e ottimismo, cose che trovo fondamentali in una persona. Il blog di CuoreVolante lo trovate a QUESTO indirizzo.

martedì 23 agosto 2005

Sesso, sesso, sesso...

Stamattina ho girellato per il web e sono passato dal Blog dell'INCONTRISTA (http://incontrista.splinder.com). Ho letto un pò gli arretrati ma ogni volta che passo di lì mi viene una tristezza... Non intendo giudicare le persone che ci scrivono sopra: ognuno è libero di fare quello che vuole nella vita. Non ho neppure vincoli di tipo religioso dal momento che la penso come Marx che affermava: "La religione è l'oppio dei popoli". Tuttavia, ripeto, tutte quello che c'è scritto in quel Blog mi fa tristezza. Tristezza per come le persone mentano per incontrarsi (tanto il momento della verità prima o poi arriva), tristezza a vedere persone che null'altro cercano oltre alla soddisfazione delle esigenze più animali dell'uomo. OK, fare sesso è bello, sicuramente contribuisce a cementare una coppia ma qui non stiamo parlando di coppia, stiamo parlando di due che si vedono per la prima volta e ci danno subito dentro! Ma come fai a darti a uno che fino a due minuti prima non sapevi neanche com'era fatto se non (forse) per una foto? Uno che magari la sera prima l'ha fatto con un'altra persona? Mah, per me questi sono misteri. Forse sbaglio a stupirmi. Forse quello che sbaglia di più sono io, io che comunico male i miei pensieri, io che credo che il sesso sia importante ma che ci siano tante altre cose importanti allo stesso modo (se non di più). Sono solo io che non penso solo al sesso? Boh. A pensarci bene sarebbe una cosa naturale fare più sesso possibile. E' insito nella nostra natura che ci spinge a prolificare il più possibile per evitare l'estinzione. A pensarci ancora meglio però mi viene anche da dire che l'uomo da centinaia di anni ha cercato di valorizzarsi e distinguersi dall'animale. Ha cercate di ragionare, di elevarsi più in alto. L'istinto sessuale deve rimanere, per carità, il sesso è una delle gioie della vita, ma al giorno d'oggi non dovrebbe essere più l'istinto che ci regola la vita. Eppure ho sempre più l'impressione che sia così per la maggior parte della gente (diciamo il 90% ?). Già perchè poi ci sono i santarelli. Quelli che in ufficio appendono la foto della moglie, quella dei figli, magari un calendario o un'immaginetta religiosa e poi nel PC tengono ogni genere di filmati e foto porno (fidatevi, ne ho avuto giusto oggi un esempio perfetto qui in ufficio...). Ma scusa, non ti basta tua moglie?! BOH!!!! Non credo di essere una persona standard. Non sto dicendo di essere una persona migliore o peggiore, solo DIVERSA. E lo dico perchè è evidente che non ho gli stessi pensieri della maggioranza e, purtroppo, la stessa facilità di "cuccaggio" che hanno altri ragazzi e che alle volte mi farebbe proprio comodo visto che gay non sono. Il fatto è che se vedo una ragazza, non mi scatta dopo 20 secondi il pensiero "come me la farei volentieri" e di conseguenza agisco in modo diverso. Il pensiero al massimo arriva dopo, quando l'ho conosciuta, quando l'ho apprezzata *non solo esteticamente* e quando, diciamocelo, me ne sono almeno un pizzico infatuato. Forse è una questione di ormoni come ho letto una volta su Focus. Io bado e sento certe cose a cui altri non badano e viceversa. Per me la vita è piena di cose belle da sperimentare ma il fine ultimo non è il sesso. Il sesso lo vedo più come un completamente, non come una cosa a cui pensare appena possibile. Ebbene sì, alle volte mi sento davvero un alieno... :-(

Oggi ho poco feeling con la tastiera

Oggi la tastiera non mi fila liscia come al solito quindi mi accontento di dirvi che sto leggendo IT e sono arrivato a pagina 670 (di 1200 se non ricordo male); poi passerò al film che ho già visto ma che non mi ricordo per nulla eccetto una scena in cui gocciola sangue dal soffitto. Ieri per caso ho incocciato in un film sconosciuto e mi è venuta voglia di noleggiare nei prossimi giorni. Il film si chiama UN TOCCO DI ZENZERO

Completo con la lista della spesa:

-Ricaricare la Postepay per comprare i biglietti del treno per Bellaria su www.trenitalia.it
-Ordinare/comprare la webcam per il mini-progetto di sorveglianza della casa
-Andare in stazione a compilare/consegnare i moduli per il bonus per i ritardi dei due Eurostar che ho preso venendo su dalla Calabria
-Scaricare e installare il software UNICO 2005
-Cucinare qualcosa di dolce perchè i muffin sono quasi finiti
-Organizzare qualche invito a cena per settimana prossima o per quella dopo ancora in cui sarò in vacanza a casa
-Fare un pò di Cyclette

Per ora basta così...

domenica 21 agosto 2005

Panorama calabrese

Anche quest'anno mi sono fatto la mia bella settimanetta in campagna in Calabria ospite di amici. Come l'anno scorso per andare in vacanza ho scelto di prendere il treno. Quest'anno ho prenotato per tempo (=due mesi prima cioè il massimo possibile) il mio viaggio in Eurostar. Così, con soli 30 + 30 euro, sono riuscito a viaggiare in prima classe dalla cima al fondo dello stivale e viceversa. Direi che ho fatto un ottimo investimento. Da Roma in giù il servizio e i tempi purtroppo peggiorano sensibilmente perchè gli Eurostar si fermano anche in piccole stazioni ma rimangono comunque estremamente competitivi rispetto all'auto. Senza contare che in treno ti siedi e puoi fare quello che vuoi e poi devo dire che vedere il treno che sfreccia in certi tratti a 200 e passa Km/h è sempre molto emozionante almeno per me che amo le cose tecnologiche. Ho fatto qualche filmino del tratto ad alta velocità fra Firenze e Roma: potete scaricarne uno QUI e vederlo col Windows Media Player o con Quick Time. Fra un pò di mesi sarà completato il tratto della ferrovia ad alta velocità fra Milano e Bologna e a quel punto credo che a Roma ci si potrà andare tranquillamente per il week end visto che da Milano ci si metterà (se non sbaglio) 3 ore e mezza circa. Ma la cosa più bella per cui bisognerà aspettare ancora un annetto è il NUOVO EUROSTAR!! Sul numero di luglio/agosto della rivista di Trenitalia è apparsa una paginetta con la foto e le caratteristiche. WOW, connessione LAN, Wi-Fi e prese della corrente di serie in tutte le carrozze e navigazione Internet alla portata di chiunque abbia con se il portatile (non si capisce se gratis o a pagamento). Insomma, per chi ama il treno come me, viaggiare sarà ancora più rapido e piacevole di oggi. Torniamo alla Calabria.
Anche quest'anno mi sono fatto la mia bella settimanetta in campagna in Calabria ospite di amici. Devo dire che ritorno sempre con delle sensazioni contrastanti. Le persone sono gentili, ospitali ma spessissimo i loro ragionamenti e i loro modi di fare sono lontani anni luce dai nostri a Milano (non parliamo poi delle mie abitudini famigliari per metà ancora più nordiche!). Provo a scrivere a caso quello che mi ha colpito:
TAVOLA / CUCINA
-Gli uomini difficilmente entrano in cucina. Tuttalpiù si danno da fare per una grigliata.
-A fine pasto (escluso il sottoscritto che è abituato a farlo tutti i giorni a casa) non ho mai visto nessun uomo alzarsi e aiutare a sparecchiare. Tantomeno aiutare a lavare i piatti. Evidentemente questi sono lavori da donne...
-Durante il pranzo di ferragosto, non so perchè, ma la tavolata finisce sempre per essere divisa in due: da un lato le donne, dall'altro gli uomini. La cosa mi irrita parecchio perchè non mi permette di parlare con le ragazze (non si sa mai che ce ne sia una single adatta a me ^_^) ma mi tocca sentire i classici discorsi del **BIP** con le solite battutacce a doppio senso (mah... sono proprio necessarie per farsi vedere virili?!). Se provo all'inizio del pasto a sedermi vicino a una delle ragazze, c'è sempre qualcuno che mi dice "vieni qui..." (nel gruppo degli uomini). Che noia, che palle.
-I dolci praticamente si comprano solo nelle occasioni speciali e sono di livello davvero elementare. L'unico dolce carino sono dei biscotti (mostaccioli) modellati in figure. Fate doppio click sulla foto per vederla ad alta risoluzione.
-Nelle pasticcerie ci sono solo brioches, mignon e al massimo qualche crostata (torte e dolci come quelli di Parigi sono pura fantascienza gastronomica)
-Anche nelle panetterie c'è il minimo indispensabile. Di solito pane piuttosto semplice e insapore. Scordatevi panini al latte, alle noci, ai 4 cereali, ecc, ecc.
-Benchè le donne cucinino parecchio, non fanno praticamente mai dolci. In compenso ci vanno pesante con le portate (antipasto, primo, due o più secondi, frutta), con l'olio (buono quanto volete ma quante calorie!!!) e con le fritture (almeno una cosa fritta ogni 2 giorni). E io che non lavoro nei campi ed ero a dieta... per fortuna ho preso due soli chili. Ora però ne devo perdere 8 grrrrrr...
-Una sera siamo andati a Pizzo, famosissimo per il suo Tartufo gelato. Che dire? Buono ma molti gelatai qui a Milano non sono da meno in creazioni a base di gelato...
MATRIMONIO / FAMIGLIA
-Benchè le donne stiano piano piano guadagnando un minimo di autonomia, il loro compito è, nella maggior parte dei casi quello di badare alla casa e a tale scopo vengono istruite fin da piccole. Gli studi superiori sono un optional (ma per fortuna le cose stanno cambiando un pochino).
-Una donna non può andare a convivere col proprio ragazzo se prima non si sposa (sic...)
-I figli sono sempre presenti in grandi quantità (minimo due) e le "ammucchiate" in cui si riuniscono più famiglie imparentate sono all'ordine del giorno col risultato che in certi casi mi sono ritrovato sull'orlo dell'esaurimento nervoso. Uno, due bambini li reggo ma 6-8 rompicoglioni di età compresa fra 3 e 10 anni, no.
-I figli non sono granchè educati. In compenso sono molto chiassosi. Io sono stato cresciuto in modo piuttosto rigido su certe cose: a tavola si sta seduti composti, non ci si alza fino alla fine del pasto, non si tiene accesa la TV ne si portano a tavola giochi, libri, ecc. Qui avviene tutto il contrario. E cosa dire poi degli orari? Quando ero piccolo mia mamma mi faceva andare a letto non più tardi delle 22-22.30. Qui, alè, fino all'1. Poi è chiaro che i bambini si addormentano random e fanno le storie più assurde, gridano e schiamazzano.
-Una perla che mi è stata detta: "Voglio educare i miei figli con lo spirito del nord ma col calore del sud nell'animo" (stavo per rotolarmi per terra dalle risa). Secondo me questa persona manco è stata al nord...
VARIE
-I negozi in generale sono piuttosto trascurati se paragonati allo standard di Milano. Polvere ovunque, oggetti abbandonati, scarso assortimento. Per farvi un esempio, non sono riuscito a trovare una tavoletta di cioccolato fondente con più del 43% di cacao o una tavoletta di cioccolato Lindt. La mia salvezza è stata un centro commerciale nel nulla fra Lamezia e Catanzaro dove ho ritrovato un pò di Milano: negozi luccicanti e ben assortiti, gente vestita un pochino moderna, signorina alla gelateria con la divisa e il cappellino brillanti e immacolati. Ho preso: una camicia a maniche corte Nike a 9,90 euro in un negozio che vendeva tutti i campionari, un vasetto di marmellata di cipolle di Tropea, una confezione di tonno (entrambi nella foto in alto), una mezza forma di pecorino semi-stagionato e due favolose brioches alla crema (queste a Milano me le sogno...).
-In molti casi, è vero, gli alimentari costano pochissimo ma sono anche di qualità medio bassa. La cosa non è valida per i prodotti locali che invece costano poco e sono ottimi (fichi d'india, pasta di mandorle, pomodori, olio, peperoncino,ecc.)
-le spiagge sono tutte libere e non organizzate quindi dovete portarvi l'ombrellone e il telo o la sdraio. In compenso è tutto gratis. Se avete sete e vi siete scordati la borsa frigo con le bibite, vi attaccate... a meno che andiate in un bar nel centro del paese.
-Un Internet Point è un'illusione telematica, il bancomat un miraggio tecnologico
-L'unica manifestazione degna di tal nome sono i fuochi d'artificio a ferragosto
-impressionante cosa succede quando muore un parente. Camera ardente, vecchine (alle volte pagate per farlo!) che si prestano a strazianti scene di dolore, con tanto di urla, gemiti e lacrime. Funerale con processione di buona parte del paese vestito di nero attraverso la via principale. E dopo la cerimonia, fila per stringere la mano ai parenti. Sì, non ai figli e alla vedova ma ad almeno 20 persone di differente gradi di parentela. La cosa si ripete dopo una settimana dopo la messa dei 7 giorni (dalla morte).
-Le persone anziane vestono ancora tutte il vestito "ufficiale". Per le vedove è nero con una specie di coda di tacchino sul retro. Becchinesche...

In conclusione, se vi piacciono le vacanze a contatto con la natura, se volete rilassarvi senza cercare particolare "vita" o tecnologia, se volete spendere poco, la Calabria può andare benissimo. Io ci vado volentieri per questi motivi e perchè ho degli amici ma ci resto per una settimana al massimo dopodichè, sarà perchè sono cittadino o mezzo crucco, mi sento soffocare. Senza contare che vado in astinenza da dolci: a Ferragosto dopo una marea di portate cosa mi vengono a servire come dolce? Biscotti secchi alle mandorle perchè i mignon in pasticceria erano finiti! Ma vaff... avrei fatto una strage!
:-D
All'anno prossimo!

P.S.: Visto il periodo di astinenza, ho provveduto a farmi subito un dolce. Ho optato per dei veloci muffin ai lamponi dato che ne avevo una busta surgelati. Ecco il risultato:

Non so... (perle femminili)

Sono tornato ieri notte dalla mia settimana in Calabria. I due Eurostar che ho preso sono arrivati in gran ritardo (40 e 30 minuti) per fortuna avevo 1 ora e 15 fra i due... Il tutto condito con temporale improvviso a Milano mentre aspettavo il tram (mi sono rifugiato in metrò). Dati i tempi, circa 11 ore e mezzo di viaggio, ho "ponzato" parecchio ;-) e ora riporto qui fedelmente i miei pensieri. Il resoconto della Calabria più tardi. Intanto gustatevi due foto fatte dal treno:

Non so come facciano certe donne a comprarsi riviste tipo CHI, NOVELLA 3000, STAR TV e simili e leggerle pure con gusto!
Non so perchè ma trovo le mogli di due dei miei migliori amici delle rompicoglioni terrificanti. La prima chiama sempre il marito per chiedergli dov'è, cosa sta facendo e quando la passa a prendere o quando torna a casa. La seconda rompe le palle a ritmo continuo lamentandosi e facendo uscite favolose tipo "ma devi proprio bere quel bicchiere di Pepsi? Devi dimagrire!" scordandosi che i suoi piatti navigano spesso in un dito d'olio. Altra sua perla: "preferisco rinunciare al dolce e cucinare più saporito..." peccato che a parità di peso i grassi abbiano il doppio delle calorie degli zuccheri.
Non so perchè ma la maggior parte delle donne sono sempre lì a lamentarsi di quanto desiderino un ragazzo o un marito romantico, descrivendo situazioni così mielose che farebbero cariare i denti a un'ape.
Non so perchè ma la maggior parte delle donne giudica poco femminile il vestirsi sportivo quando poi ne vedi molte in tailleur che bestemmiano, si muovono o parlano da maschio. Comincia a muoverti con grazia, a parlare come si deve, a muoverti come una farfalla in casa. Poi riparliamo di femminilità. Femminilità non è tacchi a spillo e smalto sulle unghie: quelli li può mettere anche un travestito...
Non so perchè ma c'è certa gente che asserisce che i dolci fanno male e sono poco salutari e poi compra tonnellate di merendine per la colazione di tutti i giorni e delle sanissime patatine per il pomeriggio.
Non so come sia possibile che le stesse persone che candidamente affermano di essere contrarie ai dolci in quanto poco sani, poi servano alimenti fritti due o tre volte alla settimana...
Non so come si possa portare come regalo a dei bambini un pacchetto di merendine Mr.Day e uno di schiacciatine giustificandoti con "Ai genitori non va che si diano dolci ai figli". Io te li tirerei in fronte entrambi: in primo luogo per la pidocchieria ma soprattutto per lo squallore dei prodotti... e poi le merendine non sono dei dolci?

Ebbene sì: queste cose le ho viste o sentite. Che tristezza... e ODIO le persone che ti fanno regali stupidi solo perchè si sentono in dovere di farli.

venerdì 12 agosto 2005

Impressioni parigine...

Innanzitutto devo dire che sono contento del mio francese che è andato abbastanza liscio salvo alcuni vuoti di parole dovuti al fatto che negli ultimi 13 anni l'ho parlato pochissimo. La mia collega mi ha riferito che in ufficio le hanno chiesto informazioni su di me e come mai parlassi così bene francese e ciò mi ha fatto molto piacere. Per quanto riguarda i francesi (o quantomeno i parigini) mi è sembrato di vedere che vivono un pò in un mondo tutto loro. Lo si capisce dai giornali, dai film (chissà perchè devono cambiare tutti i titoli!) e anche da come si vestono. Le ragazze e le donne in ufficio portano vestiti molto leziosi, con un stile retrò che a me non piace per nulla. Sono tutte lì a vestirsi eleganti (jeans e scarpe sportive letteralmente PROIBITI) ma c'è poco da fare: le italiane sono più avanti sia sull'elegante che sullo sportivo. Sull'elegante possiamo vantarci di avere dei vestiti con colori e soprattutto tagli all'avanguardia che tentano di farti perdere gli anni anzichè aggiungerteli. Per le scarpe vale lo stesso principio e certi orrori da nonna 90enne in Italia ci sono risparmiati. Sullo sportivo poi il dislivello diventa abissale e girando è possibile distinguere le ragazze italiane solo dall'abbigliamento. Vedere una ragazza parigina con un paio di Silver è un miraggio, idem per jeans a vita bassa, top, pantaloni 3/4, capi militari e tutto quanto qui a Milano si può vedere tranquillamente andando in giro in c.so Vittorio Emanuele. Per quanto riguarda le Nike, a parte qualche negozio sportivo, non si vede in giro praticamente nulla. Ho l'impressione che i francesi, sempre con la testa rivolta all'indietro a ricordare la loro "grandeur", siano ancora fermi all'equivalenza "abbigliamento sportivo=abbigliamento poco di classe" infatti, incredibile a dirsi, non ho visto un francese di pelle bianca con un paio di Nike addosso. E qui non è nemmeno questione di orgoglio nazionale dato che passando ad Adidas non si hanno miglioramenti nelle statistiche. Insomma, fanno tanti i fighi ma il loro stile di tutti i giorni fa piuttosto acqua!!! Dopo aver demolito parte della grandeur francese, passiamo a elencare le cose positive. Innanzitutto il metrò. 14 linee di metrò vi portano da tutte le parti in tempi brevissimi e con corse molto ravvicinate. I metrò, a dire il vero, sono un pò stretti anche se non hanno i vagoni isolati da paratie e quindi la gente può defluire e meglio disporsi in tutta la sua lunghezza. Comunque meglio evitare di salirci nelle ore di punto (OK, lo so, ho detto una ca**ta ovvia ma era per dire che salvo l'ora di punta è piacevolissimo usare i metrò parigini). Gli autobus sono ugualmente molto frequenti e hanno tutte le fermate con pensiline coperte (almeno così mi è sembrato), i sedili sono belli imbottiti e non un guscio di plastica durissimo come a Milano. Nelle numerosissime brasserie è possibile mangiare bene con pochi soldi (diciamo fra i 15 e i 20 euro), cosa che a Milano manca: o si va sul panino o facilmente si raggiungono i 30 e più euro per un antipasto+secondo+dolce). Per quanto riguarda la gentilezza verso gli stranieri... beh, diciamo che se sapete il francese venite trattati con un occhio di riguardo in più. Non so se è perchè gli è più difficile fregarvi o ancora una volta per motivi di grandeur, ma per loro trovare un turista che parla francese è un piccolo avvenimento speciale. A me personalmente non me ne frega nulla se un turista a Milano mi viene a chiedere informazioni in italiano, anzi, meglio che parli inglese o francese così faccio esercizio! ^_^ Parliamo infine di cucina in generale. I piatti tendono ad essere sempre piuttosto elaborati (il che a me non dispiace per nulla) e ci si imbatte praticamente sempre in una salsina. Vuoi come aggiunta alla carne, vuoi per condire, vuoi perchè aiuta a gratinare: bisogna solo farci l'abitudine ma se la panna e il burro vi piacciono come al sottoscritto, la cosa risulta pure piacevole. Se per quanto riguarda antipasti/primi/secondi la cucina italiana non ha nulla da invidiare a quella francese, per il pane e i dolci purtroppo siamo ancora lontani anni luce. Innanzitutto c'è più scelta: per esempio oltre alla baguette e ai pani classici, trovate una miriade di pani diversi fra cui quelli al cioccolato, alle olive, ai fichi, all'albicocca, alle uvette, all'arancio, alla curcuma, al formaggio, alle noci, eccetera eccetera. Sui dolci poi siamo proprio su un altro livello e l'Italia fa proprio una figura da terzo mondo. Oltre ai croissant, alle sfoglie con cioccolato, quelle alla crema con le uvette, con la frutta e ai dolci fritti tipo krapfen, ci sono le torte di frutta sempre accostate con grande classe e non con la classica pallosa crema pasticcera "pulita" che in Italia piazzano ovunque. Per esempio la mia crostata ai lamponi aveva (coerentemente) una cremina a base di lamponi. Poi ci sono accostamenti a noi sconosciuti: pere/arancio/pistacchio, mirtilli e mandorle con coperturta croccante tipo crumble. La torta al cioccolato non esiste. Esistono LE torte al cioccolato: fondente, con la pera, col pistacchio, con le nocciole. Senza contare poi tutte le madelainette al naturale, ai vari sapori o ricoperte, le meringhette ripiene o nature, i Macaron (tipo meringhe ma di consistenza diversa, croccante) di tutti i colori che possono essere mangiati così come sono o farciti con frutta fresca o creme. Ci sono poi tutti i mignon che sono uno spettacolo: decorati con sbuffi di crema, decori di cioccolato, foglioline d'oro, meringhette e chi ne ha più ne metta. Tanto di cappello davvero a così tanta varietà e qualità: certi nostri pasticceri in Francia potrebbero solo fare gli apprendisti. Infine due parole anche sui treni.
Non so dirvi molto sui prezzi ma so dirvi qualcosa sui TGV. I TGV sono belli, comodi ma ne più ne meno come i nostri Eurostar. Anzi, secondo me i nostri Eurostar sono pressurizzati meglio e soprattutto nella tratta principale Milano - Reggio Calabria in prima classe offrono bibita, snack e giornale. Avete visto qualcosa di simile sui TGV francesi? Io no. W Trenitalia quindi, almeno per quanto riguarda i treni ad alta velocità... ^_^ La conclusione di tutto il discorso è sempre la solita: ogni paese ha i propri pregi e difetti, bisogna cercare di approfittare solo dei primi.
:-P

giovedì 11 agosto 2005

Shopping a Parigi

Purtroppo non ho avuto grandi occasioni di shopping durante la settimana dato che non sono venuto a Parigi in vacanza ma per lavoro. In ogni caso mi sono dato da fare e ho qualche piccolo suggerimento da darvi. Prima di tutto fate un salto alle Galeries Lafayette Haussmann ( http://www.galerieslafayette.com ) dove potrete vedere una spettacolare cupola su cui si affacciano tutti i piani del centro commerciale: vi allego la foto che è più esplicativa di mille parole.


Comunque non aspettatevi prezzi convenienti. Per CD/DVD/libri è meglio andare da Virgin o FNAC. I DVD,anche quelli in offerta speciale, non scendono mai sotto i 9,90 quindi fra la mancanza della lingua italiana e il costo uguale o superiore all'Italia, non so quanto vi convenga comprare dei film a meno di trovare dei cofanetti particolarmente curati (cosa che in Italia è un miracolo). Per la musica mi hanno detto che va meglio ma poichè non mi interessa più di tanto, non saprei darvi dei titoli e dei prezzi. Comunque, per farla breve, prendete il metrò 1 (giallo) fino al capolinea dell'arco della Defense.
L'arco della Defense è una scultura gigantesca, spettacolare come gli edifici intorno alla piazza. Appena scendete dal metrò salite su a guardare la piazza e entrate sulla sinistra nel palazzo a forma di piramide: troverete un grandissimo FNAC con un sacco di DVD, libri e CD musicali. Finito lì, riscendete giù al metrò per dirigervi verso il centro commerciale Les Quatre Temps (si entra direttamente dalla stazione del metrò). Devo confessarvi che non ho mai visto un centro commerciale così grande. Su tre giganteschi piani avete circa 250 negozi letteralmente pieni di tutto (vestiti, gioielli, giocattoli, brico, libri, ristoranti, snack bar, ecc.) compreso un supermercato Auchan su 2 piani e un Virgin Megastore per CD e DVD. In breve, potete trovare tutto ciò che vi serve in un unico posto. Io ho comprato due set di pentole Tefal Ingenio (quelle coi manici staccabili) che costavano nettamente meno che in Italia, una polo carina (in saldo a 10 euro), un bellissimo libro di cucina (28 euro) e una coppa Hagen Dazs
con una base di veri brownies, due palline di gelato alla crema con pezzettini di brownies, salsa al cioccolato, panna e nocciole caramellate (6 euro). Ci sono anche diversi grossi negozi di sport e curiosando ho trovato alcuni modelli di Nike che non sono usciti in Italia. Peccato per i prezzi uguali o maggiori che da noi: i modelli che mi piacevano viaggiavano fra i 150 e i 180 euro. Questo è quanto ho potuto sperimentare: purtroppo so benissimo che Parigi ha ben altre potenzialità ma il tempo per lo shopping purtroppo è stato tiranno. Sarà per la prossima volta.

mercoledì 10 agosto 2005

Esperienze gastronomiche parigine

Mangiare bene a Parigi non è difficile a meno che non andiate nelle due settimane centrali di Agosto come il sottoscritto. In questo caso moltissimi ristoranti e Brasserie sono chiusi e bisogna andare un pò a caso avendo un pò di naso. Io sono stato per lavoro nell' VIII° Arrondissement e quindi vi parlerò di posti che si trovano dalle parti dell'Opera o dei Champs Elysée. Il primo locale di cui vi parlo è un posto trovato per caso, tranquillo, informale ed economico (19 euro per un antipasto/piatto principale/dolce + 1/4 di vino) ma non per questo poco curato nei piatti: GOUDY's - 4, rue la Boetie (fermata Saint Augustin del metro) - Tel. 01 42662727. Mangerete una cucina francese abbastanza curata, originale e leggera spendendo poco niente. Per la colazione e per il pasto mezzogiorno, potete fare un salto da ERIC KAYSER (http://www.maison-kayser.com/) all'85 Boulevard Malesherbes. Si tratta di una panetteria / pasticceria / ristorante aperta dalle 7 fino alle 20. I piatti sono curati e discreti; ottimo il pane: io ho mangiato un favoloso pane al curry e noci (menù completo antipasto/piatto principale/dolce circa 20-25 euro). Ma il meglio arriva coi dolci che sono dei piccoli capolavori di pasticceria.
Io ho preso una tortina che era una mousse di cioccolato con splendidi decori e all'interno un cuore di mousse al lampone. Ma al lampone vero, non all'aroma di lampone. Poi per il pomeriggio mi sono comprato una mousse al cioccolato e pistacchio. Altro piccolo capolavoro. Consiglio di provare tutte le "tortine - mignon" (3-5 euro l'una) e eventualmente approfittare delle bellissime e originali torte se per caso siete invitati alla sera da qualcuno (a partire da 12-15 euro). Se ci andate per colazione, prendete a 10 euro il "petit dejeuner gourmet": spremuta fresca d'arancio, the/caffé o cioccolata e cesto pieno di panini (per esempio ai fichi o alle scorzette d'arancio) e "Viennoiseries" ossia sfoglie con cioccolata, crema e uvette, croissant, ecc. Una sera, dopo aver girato non so quanti chilometri e avere depennat almeno 4 o 5 ristoranti dalla mia lista perchè chiusi, sono arrivato al LE BISTROT D'A COTE (16, Avenue de Villiers). Se ci capitate, passate oltre!!! Il locale è molto bello ma ho preso il solito menù antipasto/piatto principale/dessert e ho speso la bellezza di 48,50 euro!!L'entrecote che ho ordinato specificando "moitié" (leggermente al sangue) mi è arrivata totalmente cruda e con tanto di quel grasso che ne ho dovuta scartare metà. Il dolce (pots de creme au chocolat) è consistito in due vasetti bianchi pieni della stessa banalissima crema al cioccolato. Dico io, almeno aromatizzatele diversamente o fatele una di cioccolato al latte e una di fondente oppure decoratele con un pò di panna. Neanch'io a casa mia le avrei servite in modo così banale e insulso: mi sembrava di aver ordinato due Danette!! No comment infine sul pagamento, effettuato con carta di credito, che ha richiesto l'intervento di due camerieri e che è andato a buon fine solo dopo tre tentativi (si erano dimenticati di accendere il modem del terminale). Un posto assolutamente originale è POMZE (http://www.pomze.com/) ossia un negozio / ristorante completamente dedicato alle mele. Sito al 109 del Boulevard Haussmann, dà poco nell'occhio e non ispira granchè fiducia. In realtà al piano basso c'è solo il negozietto. Se desiderate mangiare vi accompagnano al piano superiore dove ci sono delle eleganti ma sobrie sale decorate da mele sparse un pò ovunque. Molto gentile il personale. I prezzi purtroppo sono da locale alla moda (alla sera non meno di 30-40 euro a testa per un secondo/dolce/bibita) ma in compenso mi hanno servito un succo di mela spremuto di fresco da far svenire! Solo quando si assaporano certe cose ci si può rendere conto di come ci siamo abituati a gusti standardizzati e piattissimi (mi riferisco al succo di mela che potete comprare al supermercato in questoi caso) nella vita di tutti i giorni. Nel caso non vogliate spendere per la cena a base di mele, vi suggerisco di fare un salto al negozietto al piano terreno dove c'è una enoteca di bottiglie di sidro. Il sidro (per chi non lo sapesse dato che in Italia non si usa) è una bevanda fatta col succo di mela lasciato leggermente fermentare. Il grado alcolico è di solito molto basso. Nel negozio, per pochi euro (dai 4 in su), potete prendervi una bottiglia di sidro seguendo i vostri gusti (più o meno secco, dolce, aspro, ecc.). Vi consiglio di farvi aiutare dal ragazzo al banco che è gentile e molto competente. Date un'occhiata anche ai banconi con le collezioni di mele, comprese quelle giapponesi decorate con i disegni più strani e quindi essicate. Insomma, un piccolo museo della mela in miniatura che vale davvero una visita.L'ultima sera di solito si cerca di andare in un bel ristorante per festeggiare la fine del soggiorno. La mia collega di Parigi ha quindi sparso la voce in ufficio per trovare un ristorante degno dell'occasione (e aperto in agosto). Un'avvocatessa ha raccomandato il ristorante 1728 (8, rue d'Anjou) parlandone benissimo e asserendo di esserne una fedele e ultra-soddisfatta cliente. Così l'ultima sera, la mia collega, suo marito ed io abbiamo messo alla prova questo ristorante. Ebbene, nulla da eccepire dal punto di vista culturale dato che i locali sono semplicemente da sogno: affreschi, quadri, soffitti decorati, arredamento d'epoca insomma sembra di aver usato una macchina del tempo o di essere dentro a un film storico. I problemi si sono verificati con la cucina e col personale. Innanzitutto ho scoperto che di fatto il ristorante fa sì una cucina francese ma pesantemente modificata da influssi asiatici (cinesi in particolare ma anche coreani, giapponesi, ecc.) e secondariamente il servizio (fatto interamente da personale asiatico) lascia un pò a desiderare. Ho ordinato una tartare e finito il pane: i camerieri continuavano a passare ma mai che si siano degnati di chiedere se desideravo altro pane. Ho dovuto fermarne uno e chiederglielo espressamente. In un locale di tal genere, non dico che il cameriere debba starti dietro tutto il tempo ma almeno dovrebbe gettare ogni tanto uno sguardo per vedere se sono finiti acqua, vino, pane e se del caso provvedere prontamente. Non parlamo poi del ritiro dei piatti: fatto in modo veloce e senza particolare cortesia. I prezzi sono parecchio alti e parzialmente giustificati solo dall'ambiente. Un antipasto ossia una tartare, un secondo di carne e un succo di frutta, niente vino, niente dolci: 70 euro... OK, sono uscito senza grandi problemi di appetito ma la soddisfazione è derivata solo dall'inebriante ambiente e dalla simpatia della mia collega e di suo marito, non certo dal cibo. Se avete un pò di faccia tosta, passate, entrate per avere delle informazione, gettate un'occhiate e poi uscite oppure guardate sul sito( http://www.restaurant-1728.com ) le foto delle sale. La cucina francese, quella vera, può offrirvi di meglio altrove a costi uguali o minori. Per concludere vorrei segnalarvi un piccolo ristorante per il pranzo di mezzogiorno: LE PATIO PROVENCAL (116, rue des Dames - Tel. 01.42937373). Menù molto vari e ben cucinati anche se a mio parere il cuoco ha la tendenza ad andare un pò pesante con curry, paprika e spezie varie. I piatti sono abbondanti, i prezzi onesti (potete mangiare tranquillamente due piatti con 20 euro, bevande escluse). Carine le panche con i fiori su cui ci sia accomoda all'interno del locale.

domenica 7 agosto 2005

Ma non è escluso che posti lo stesso ^_^


Foto cortesia Letterjames

sabato 6 agosto 2005

Blogstar? No grazie!

OK, vedo che il mio paragone con Livello 7 non era poi così sballato. Ho capito, toccherà anche a me chiudere il Blog per ferie. Intanto ho buttato nella pattumiera un pò di tempo a costruire il logo anti-Blogstar. Volevo metterlo in alto a sinistra ma mi copre troppo i grissini quindi temporaneamente l'ho messo in basso. Spero d'averci azzeccato con l'inglese ^_^ che essendo la mia 3° lingua è piuttosto zoppicante. Chi volesse maggiori informazioni / aiuti / collaborare al progetto (grazie!) può scrivere al mio indirizzo.


BLOGSTAR? NO GRAZIE!


***AGGIORNAMENTO***
Girellando per il web ho trovato questo sito che è di una associazione culturale Italo-Giapponese. Il corso di giapponese costa 150 euro (poco!) ma la cosa carina (moooolto carina per me) è che fanno regolarmente incontri mangerecci (sushi & Co.). Altra cosa carina è che la sede è abbastanza vicina a casa mia e quindi sto facendoci un pensierino per il corso. Giusto per non stare tutte le sere a casa come un coglione. Da valutare MOLTO attentamente per settembre.
P.S. anche questo è molto interessante:
Se sei iscritto al corso TOZAI. Convinci un`altra persona ad iscriversi:riceverai un buono per 25 Euro che potrai ricevere due lezioni gratuite(di lingua)in piu`.

venerdì 5 agosto 2005

Livello 7

Davvero non pensavo che tutti scomparissero così in fretta.In ufficio, in città, persino sul web la gente sparisce inghiottita... dalle vacanze! Lo so, siamo al 5 di agosto ma ogni anno mi stupisco. Oggi, tornando sull'autobus mi è venuto in mente un paragone. Mi sembra di essere il protagonista di Livello 7. In questo romanzo il protagonista, un militare, viene mandato nel più sicuro rifugio antiatomico di tutta la terra: livello 7. Il rifugio è così chiamato perchè esistono, a risalire dalle profondità della terra, altri 6 livelli meno sicuri. Il protagonista viene dunque inviato lì e sigillato per l'eternità. Il rifugio infatti è totalmente autonomo in cibo/aria/acqua/medicine/ecc. per migliaia di anni ed è sigillato. Nessuno può entrare o uscire al contrario di tutti gli altri livelli superiori. A un certo punto scoppia l'apocalisse nucleare e le radiazioni fanno strage nei livelli superiori. Poi, piano piano come viene detto nella presentazione del romanzo, una mano mostruosa e invisibile scende a cercare il protagonista fino al famoso livello 7. Dapprima non arrivano più comunicazioni dai Livelli 4 e 5, poi anche il Livello 6 tace. Alla fine è il turno del Livello 7. Il romanzo si conclude con il protagonista ultimo sopravvissuto sulla terra che piano piano si spegne avvelenato anche lui dalle radiazioni.
Ebbene, mi sembra di vivere la sua odissea: ogni giorno che passa, le notizie e gli esseri umani intorno a me scompaiono...

OK, sono forse stato un pò troppo apocalittico ma volevo appunto condividere con voi questa sensazione e la mia conseguente riflessione. Forse è il caso che chiuda anche io il Blog in vista delle vacanze.

Livello 7 di Mordecai Roshwald - Urania n. 221 o 504 (ristampa) - Mondadori

Vacanze (vostre)

Vedo che c'è parecchia Blog-fiacca in giro! ^_^
Mi sa che la gente ha solo voglia di andare in ferie. Sì, anche io ho voglia di staccare un pò ma ne avrò ancora per una settimana. Forse posso considerare semi-vacanza anche quella visto che sarò a Parigi. Vero, dovrò andare in ufficio ma non avrò i rompicoglioni che mi straziano per tutto l'anno e alla sera potrò concedermi qualche vizio culinario. Ieri sera ho provveduto a fare qualcosa di dolce dato che non riesco a iniziare la giornata senza qualcosa di goloso e avevo finito tutto. Vi lascio ai miei muffin avena e mirtilli. Buona giornata.

giovedì 4 agosto 2005

Furti d'identità

Oggi a una collega è arrivata una e-mail di E-bay con cui le si chiedeva di aggiornare i propri dati cliccando su un certo link. Peccato che la persona non aveva nessun account E-bay!! Così han girato a me l'e-mail per avere spiegazioni. Ebbene, l'e-mail non è altro che il tentativo di qualcuno di fregare l'identità su E-bay del destinatario che volontariamente gli cederà nome e password cliccando sul link. Infatti il link come è SCRITTO, porta effettivamente alla pagina di E-bay ma in realtà cliccando si viene dirottati su un sito asiatico che non c'entra nulla. per meglio rendere la bufala, sotto l'indirizzo reale del sito asiatico, appare una strisciolina posticcia con l'indirizzo vero. Un occhio distratto prenderà così sia l'indirizzo che la pagina, per quelle originali. La schermata di quanto detto, ve la posto qui sotto (click col mouse per ingrandire).

Se ricevete una e-mail del genere, non cliccate mai sul link direttamente ma copiate/incollate quello che vedete sulla barra degli indirizzi e assicuratevi che il sito sia esattamente quello su cui intendete andare (per esempio la casa bianca è Http://www.whitehouse.gov e non http://www.whitehouse.com e tantomeno http://www.whitehouse.net!!)

Per il resto vi segnalo che ho perso 2 Kg. ma anche oggi a mezzogiorno si è ripetuto il solito strazio ossia piattone di frutta al posto di qualcos'altro di succulento. Rimedierò senza dubbio settimana prossima a Parigi! ^_^

mercoledì 3 agosto 2005

Mi sono veramente rotto le scatole

Ancora, nel giro di pochi giorni, mi chiedo se sono io che sto irrimediabilmente inacidendo con l'età o se sono gli altri che sono delle teste di **BIP**. Sembrerò di parte ma propendo per la seconda soluzione dato che in ufficio le teste di **BIP** sono sempre le stesse. Quelli che rompono le balle tutti i giorni hanno sempre lo stesso nome. Secondo voi è possibile che una in sette giorni mi richieda la stessa cosa sette volte? E' vero che avrà 50 anni ma è già rimbambita bella forte se non ha la capacità di capire di certe cose. Comunque mi sto rendendo conto che sono stufo di stare a Milano e sono stufo di fare questo lavoro. E' vero, non posso negarlo, è un lavoro con moltissimi vantaggi per cui faccio esercizio di inglese e francese, viaggio a New York, Parigi e (sono sicuro) prima o poi capiterà anche Londra. Lo stipendio è buono. Ho sempre PC e cose nuove fra le mani. Però è un lavoro principalmente di helpdesk e ho a che fare con utenti che per metà sono arroganti teste di **BIP** (per metà invece persone davvero da stimare) e per quello che ho studiato è francamente avvilente. Rischio di acquisire conoscenze da una parte ma perdere quelle tecniche che possedevo. Francamente non so se la cosa può essere tollerabile per lungo tempo. Capite che è davvero pesante dover correre da una persona che ti dice che "Word è impazzito. Cos'ha il mio PC? Dà i numeri" quando invece sei tu che non sai correttamente formattare un documento. Non parliamo poi di gente che non è capace di scegliere il formato di stampa (A4), l'orientamento e le principali opzioni di un driver di stampa che vede tutti i giorni. E' da tempo che sto pensando di trasferirmi fuori, ma devo avere pazienza. O che mi si offra una buona occasione nel campo dell'IT oppure cambio (per la terza volta) lavoro in modo radicale. Uno non può vivere per lavorare ma deve lavorare per vivere. Così, ve lo dico qui e pochi lo sanno, spero tanto di riuscire a fare un piccolo stage gratuito in una pasticceria a partire dai primi di ottobre in modo da poter imparare le tecniche base e un minimo di gestione di una pasticceria. Poi vorrei fare dei corsi. Chissà mai che in un futuro con un pò di fortuna non riesca ad aprire una piccola pasticceria in qualche centro minore in modo da rendere la mia vita più vivibile. Buona giornata a tutti.

***AGGIORNAMENTO***
Eh, questa ve la devo mettere. Telefonata di due secondi fa.
"Non riesco a stampare da Outlook"
"Fammi vedere... qui sul print server è tutto a posto, prova a chiudere e riaprire Outlook"
"Ho chiuso, ora come faccio a riaprirlo?" [no comment]
"Aprilo pure come fai tutti i giorni..."
"Ah, già è vero..."
"Senti non è che è perchè sono stato via per un pò e qualcuno ha disconnesso qualcosa?"
"No, non credo, la stampante è collegata alla rete"
"Ah, ma stamattina il PC mi ha detto che la password è scaduta ma io sono entrato lo stesso, ma non credo sia quello..."
"COSA?! Ti era scaduta la password e non l'hai cambiata?"
"No, tanto sono entrato lo stesso..."

Grazie tante, la password è registrata sul PC per poterci entrare anche quando non sei collegato (pensate ai portatili!) ma quando accedi alle risorse della rete, viene controllata e se è scaduta non ti viene dato l'accesso... SE NO PER CHE CAVOLO HANNO INVENTATO LA SCADENZA DELLE PASSWORD SE NON APPUNTO PER FARTELA CAMBIARE DOPO UN PO' DI TEMPO?! Ti viene pure fuori l'avviso con 15 giorni d'anticipo così che tu possa pensare ad una nuova password!!!

martedì 2 agosto 2005

Inerzia estiva

Visto che mi sembra esserci un'inerzia piuttosto vistosa, lo pubblico direttamente qui sul web. Chi desidera essere contattato per partecipare, lo scriva nei commenti o mi mandi una e-mail.

Dove: Milano
Quando: venerdì 5 agosto 2005 nel tardo pomeriggio/sera
Cosa: Happy Hours + Film La terra dei morti viventi (Cinema Odeon sala 2)

Ieri, dopo tanto tempo, una nuova chicca: stavo tornando a casa quando sale una tizia con: occhiali viola, borsa viola, maglietta viola, Birchestock viola (jeans blu solo perchè viola sono difficili da trovare aggiungo io).
MANIACALE.

Quando vedo questa insistenza maniacale ad abbinare i colori mi viene davvero un senso di fastidio e non di armonia o piacere.

Sto mettendo a punto tutto in vista della mia settimana di lavoro a Parigi. Oggi mi sono dedicato alla ricerca dei negozi (FNAC e Galeries Lafayette) più vicini all'hotel. Qui ho fatto in fretta ma poi sono passato ai ristoranti! E qui... ahimè, le cose si incasinano perchè diversi sono chiusi per ferie e quindi sono andato un pò a caso, pur seguendo guide, consigli e recensioni trovate sul web. D'altra parte come si fa a lasciarsi scappare l'occasione? La ditta ti paga pranzi e cene e tu, A PARIGI, mangi un panino? Ah ah, ma siamo pazzi? Spero solo di riuscire ad andare in un certo ristorante che ho trovato e che cucina tutto a base di formaggi. Il nome è Androuet: al primo piano c'è il negozio che vende centinaia di formaggi mentre al primo piano c'è il ristorante vero e proprio. Speriamo sia aperto e che non sia così esclusivo che bisogna prenotare mesi prima per andarci... (Info e qualche recensione QUI)

lunedì 1 agosto 2005

Doom - The Movie

Comincio a essere stanco dei rompicoglioni estivi dell'ultimo momento del tipo "è-urgente-devo-partire". Ti svegli e ti organizzi primi eccheccavolo! Non sto solo parlando di lavoro ma anche di famiglia (mia sorella e mia mamma). Comunque inutile tediarvi. Piuttosto vorrei farvi notare che ho scoperto che in ottobre negli USA esce il film DOOM tratto dall'omonimo super famosissimo gioco (anche io ci ho perso le ore!). Sito ufficiale qui: http://www.doommovie.com/ da cui potete anche scaricare il trailer. Dalla visione di quest'ultimo, il film sembra molto interessante, sulla falsa riga del primo Resident Evil.