venerdì 22 luglio 2005

Nike: tutta una questione di ammortizzazione

Dunque, eccoci qui allo speciale che vi avevo preannunciato in cui vorrei raccontarvi le mie impressioni sull'evoluzione delle mie sneakers preferite nel corso degli anni. Direi che in questa prima parte, prima di affrontare l'argomento Shox, potremmo brevemente passare in rassegna quella che è stata l'evoluzione Nike dagli inizi ai giorni nostri in modo da capire meglio certe scelte estetiche e commerciali. Prenderò in considerazione principalmente i modelli per il running. Non voglio perdermi in tante chiacchiere soprattutto quando riguardano cose che sono successe magari anni e anni fa. Vorrei però fare una carrellata dal mio primo incontro (wow, detto così, sembra chissa cosa!) ad oggi. Come ho detto in questo post, il primo paio di Nike (non mie) a cui ho fatto caso sono state quelle di una mia compagna delle medie. Erano le classiche bianche con baffo blu. Una paio di scarpe superatissime al giorno d'oggi ma in un'epoca dove gli USA erano lontani anni luce e per un ragazzo andarci era come fare un salto sulla luna, era molto chic avere un paio di Nike "originali americane": insomma, già allora le Nike erano di moda. Da quei tempi molta acqua è passata sotto i ponti. La prima grandissima idea della Nike che distanziò nettamente i concorrenti fu quella di mettere dei cuscinetti contenenti aria per ammortizzare la camminata di corridori e... comuni mortali! Vi dice nulla la parola AIR? O il modello AIR Max? Ecco, è lei l'artefice del successo Nike. All'inizio la trovata di una unità di ammortizzazione a vista ebbe un attimo di resistenza così come sta succedendo oggi con le molle delle Shox. I primi modelli avevano l'unità di ammortizzazione solo nel tallone, poi, piano piano, venne inserita anche davanti per dare maggiore confort. Fra i miei modelli preferiti in tal senso possiamo citare le Air Max Tailwind che sono state riproposte in tantissimi serie e variazioni. Presto fiorirono diverse varianti dell'unità AIR. Un modello particolare di unità AIR anteriori più piatte e sottili di quelle classiche fu introdotta qualche anno fa su alcuni modelli ma si rivelarono un flop. Io ho un paio di Tailwind con questo tipo di ammortizzazione e non mi hanno mai dato grande soddisfazione senza contare che il cuscinetto è molto vicino alla suola col risultato che è facile rovinarlo o scalfirlo con conseguente perdita di aria e ammortizzazione. Attualmente i modelli in commercio con l'unità AIR messa sia posteriormente che anteriormente sono essenzialmente tre: Tailwind, Air Max 95 e quelle che in Italia vengono chiamate "Squalo" dal design molto aggressivo (e di moda fra i giovanissimi-issimi!). L'unità AIR ha poi subito un'altra variante di grande successo che è stata quella "a tutta lunghezza" ossia su tutta la lunghezza della scarpa. Esempio di questo modello sono le Air Max 97 (conosciutissime come "Silver" nella loro versione color grigio metallizato e come "Gold" nella versione color oro, poi uscite in tanti altri colori) e la loro evoluzione Air Max 03 (2003) e Air Max Solas (versione estiva delle precedenti con la parte superiore fatta in retina traspirante). Esistono anche altre ammortizzazioni sui modelli Nike ma tutti, a parte le Shox che vedremo più avanti, non hanno avuto gran successo. Possiamo citare le Impax con una struttura a giganteschi alveoli a mio parere molto sgradevoli a vedersi e le Air Zoom Vitesse in cui l'unità di ammortizzazione interna contiene tante piccole lamelle bianche mentre esternamente è protetta da una caratteristica griglia che non si ritrova su nessun altro modello. Un'unità AIR posteriore fatta a cilindri, abbastanza gradevole a vedersi, ha fatto la sua apparizione circa due anni fa per poi tornare di nuovo nell'oblio una volta uscita la collezione successiva. Peccato perchè a me piaceva parecchio. Infine, ultime arrivate, ci sono le Shox con cui Nike ha totalmente cambiato il sistema d'ammortizzazione. Nella prossima puntata parleremo in specifico di quest'ultimo che, sono sicuro, ci accompagnerà per molto tempo ancora...

(cliccare sulle foto sottostanti per avere un ingrandimento)


Il primo modello di Nike giunte in Italia

Le Nike Air


Le Nike Air Max 95


Le Nike Air Max Tailwind


Altro modello di Nike Air Max Tailwind


Le "Squalo"


Le Tailwind con unità anteriore sottile


Le famosissime "Silver" (Nike Air Max 97)


La versione color oro delle "Silver"


Il nuovo design delle "Silver" (Nike Air Max 2003)


Le Nike Impax


Le Nike Air Zoom Vitesse


Le Nike con unità AIR cilindriche


Le Nike Shox


Per foto e informazioni mi sono aiutato consultando i seguenti siti
detentori di eventuali copyright sulle immagini e che ringrazio vivamente:
http://www.nike.com

http://www.manelsanchez.com

http://www.crookedtongues.com

http://www.eastbay.com
http://www.nencinisport.it
http://www.oliviero.it
Le immagini più vecchie provengono dal mio archivio personale che

si è formato nel corso degli anni consultando spesso il sito della Nike.

6 commenti:

  1. ciao...bello speciale.
    cazzeggiavo sull'argomento sneaker e ho letto questo bellissimo articolo. anch'io sono un fun delle sneaker e delle nike in particolare... se ti va di farti vivo: miller22@hotmail.it

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  2. Welcome! Grazie per i complimenti. Volevo fare anche una seconda parte dedicata solo alle Shox ma ahimè il tempo è sempre tiranno. :-(

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  3. io amo le scare nike :-D ottimo post ;-)

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  4. grazie x le immagini me servivano trtrtrtrt il tuo blog e stilosissimo

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  5. Il marchio ha fatto molto bene, rassicurante qualità!
    http://www.plasqq.com
    http://www.elllelook.com

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A Grissino piace molto sapere come la pensi: dai, dai, lasciami un commento!! :-P