giovedì 28 luglio 2005

Chip di identificazione


L'altro giorno, oltre alla vaccinazione, ho fatto inserire il chip di identificazione alla mia dalmata. Il chip è grande quanto un chicco di riso, lo si mette tramite un'iniziezione e da quel momento in poi, passando un lettore, si è riconoscibili con un numero. Il numero viene poi associato in un database al nome del cane e ai dati del padrone. Fin qui nulla di strano. L'idea che mi è venuta in quest'epoca di attentati terroristici è: perchè non si fa la stessa cosa con le persone? ALT. State già pensando al grande fratello? SBAGLIATO. Sbagliato perchè le persone sarebbero riconoscibili solo da un numero che non vorrebbe dire nulla. Solo la polizia, i carabinieri e lo stato saprebbe tradurre quel numero in un nome/cognome e nei nostri dati personali come è già in grado di fare oggi (anche se con molte più difficoltà e solo per gli uomini) con le nostre impronte digitali. Lo scenario era stato già immaginato (fantasticando), molti anni fa quando era stato scritto un bellissimo libro di fantascienza dal titolo "War Day - Quando la pace ci sfugge di mano". In questo libro l'autore, dopo l'arrivo dell'olocausto nucleare, descrive la California (uno dei pochi stati non colpiti dai missili ne dal fallout) come un ricchissimo stato di polizia in cui solo i cittadini californiani o i miliardari hanno diritto di risiedere, oltre ai visitatori con permesso di soggiorno ovviamente. Il permesso di soggiorno deve essere per tutti portato a vista e la polizia può fermare e controllare chiunque. Il controllo avviene passando il permesso su un lettore di banda magnetica. In Italia potrebbero fare la stessa cosa. Le persone regolari hanno impiantato il chip che restituisce un numero collegato con gli archivi della polizia in modo da facilitare i controlli. Niente chip = cittadino irregolare. Che dite? Tanto uno non ha intenzione di fare porcherie non avrebbe nulla da temere...









War Day
di Whitley Strieber e James Kunetka
Mondadori, 1984
(il libro è fuori catalogo ma potreste trovarlo fra i reminders o i libri usati)

Immagine del microchip x cortesia di www.homeagainid.com

4 commenti:

  1. First of all la polizia, i carabinieri e cmq lo stato in genere le mie impronte digitali non le ha poichè sono incensurata!
    Second off le impronte sono ben altra cosa. Servono non solo per scoprire se uno è incensurato o meno ma anche per scoprire chi ha commesso un delitto per esempio. Io comunque il chip non lo voglio A-S-S-O-L-U-T-A-M-E-N-T-E! Non voglio avere una sorta di codice a barre piantato chissà dove nel mio corpo. Mi ricorda un po' matrix questa cosa... è traumatizzante. Non se ne parla nemmeno. Se in Italia dovessero rendere obbligatoria l'installazione di sto chip per gli esseri umani io emigro in uzbekistan o nella papuasia orientale!

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  2. Infatti io avevo scritto "anche se con molte più difficoltà e solo per gli uomini". Appunto per questo le impronte digitali non vanno bene, perchè sono registrate solo quelle dei delinquenti o di chi ha fatto la visita di leva.
    Il chip invece permetterebbe di identiicare tutti i cittadini italiani in regola.

    Cosa c'è di traumatizzante se non hai nulla di illegale in mente? ^_^
    Poi scusa, tu sei a Brescia e gli attentati non li vanno a fare mica lì ma pensa a quante facilitazioni avrebbe la polizia a seguire eventuali sospetti con dentro il chip. Non deve neanche fermarli: passando per gli ingressi controllati (tribunali, ereoporti, ecc.) verrebbero automticamente tracciati. Se la tecnologia venisse impiegata correttamente, ci sarebbero solo vantaggi.

    Ti ricorda Matrix in che senso scusa?!

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  3. No no gurada, io sono totalmente e decisamente contraria a questa cosa. Sono una sostinetrice della libertà assoluta della persona in quanto uomo e l'idea di essere obbligata per legge a farmi installare un chip perchè così sanno sempre dove sono e cosa faccio non mi va per niente. Limita la mia libertà.
    Non è possibile nemmeno mettere il chip ai sospettati di qualsiasicosapossibileedimmaginabile! In Italie vige la presunzione d'innocenza fino a prova contraria è io ne sono orgogliosa in quanto italiana. Se parti da questo presupposto non puoi installare il codice a barre a chiuque tu pensi possa essere un delinquente, a meno che non ci siano dei fortissimi sospetti... in questo caso sono più portata a sostenere il maggior utilizzo del braccialetto elettronico.

    In matrix non fai nulle che non sia controllato e previsto da matrix stesso. per controllare i probabili ribelli installavano sotto pelle un chip-insetto spia... è raccapricciante, come puoi anche solo pensare che sia fattibile e, peggio, giusto?!?

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  4. Matrix:ah, già è vero, quello che gli tolgono in macchina ^_^
    Bellissimo film! (il primo).

    Ti sei persa un piccolo particolare: il chip l'avrebbero TUTTI i cittadini italiani, non solo i delinquenti. Poi non è vero che saprebbero sempre dove sei. Mica ti mettono un telefonino dentro alla spalla!
    :-D
    Quando passi sotto i rivelatori (aereoporto, tribunali, installazioni militari, ecc.) allora il tuo numero viene registrato. SOLO LI'. Non è che vai al supermercato e *BIP* --> ti registrano, vai a noleggiare un DVD e *BIP* --> ti registrano. No. E' come se ti chiedessero la carta d'identità solo che anzichè dovertela portare dietro e rinnovarla ogni 5 anni, ce l'hai inserita dentro di te. procedure di sicurezza più veloci, meno scocciature per rinnovo, perdita, dimenticanze. Tutto più semplice e facile per tutti.

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A Grissino piace molto sapere come la pensi: dai, dai, lasciami un commento!! :-P