venerdì 10 giugno 2005

Come sono difficile... riflessioni a ruota libera.

Lo so, lo so, ma non ci posso fare nulla. Sono difficile, difficile, tremendamente selettivo. D'altra parte se una cosa non mi piace perchè me la devo far piacere???!!! Stasera ho girato in lungo e in largo per non so quanti blog e non sono riuscito a farmene piacere nemmeno uno.
:-(
A parte i miei due fedelissimi che continuo a leggere con piacere, stasera ho trovato davvero poco. Un blog deve essere sì qualcosa di personale ma dare anche un minimo di contenuti interessanti. Leggere che oggi X ha pensato al suo fidanzato/a per 10 volte non è che mi esalti molto. Vedere che sul Blog di Y c'è una bandiera della pace grossa come una casa e il banner "Via dall'Iraq" non mi fa certo gioire. Mi fa piuttosto venire in mente cosa succedeva in Unione Sovietica dove il regime organizzava gigantesche manifestazioni di piazza in cui si inneggiava alla pace quando era il paese con il più grande o uno dei più grandi eserciti del mondo...
Come posso leggere il Blog di una che è lì a lodare con un mezzo romanzo quanto è stata bella ed emozionante l'ultima lezione prematrimoniale... corso che io reputo, al giorno d'oggi, un insulto all'intelligenza delle persone. Ormai ci si sposa in età abbastanza avanzata e tu, prete, all'alba dei miei 30 anni mi viene a spiegare cosa? Lasciamo perdere, grazie.
Meglio che me ne vada a letto. Domani devo fare un dolce per festeggiare la partenza di un mio amico che si trasferisce per lavoro negli Stati Uniti e con sua moglie passa a trovarmi qui a casa. E rendo tanto di cappello agli Stati Uniti!

Non perchè sono un paese più bello o migliore del nostro ma perchè mi dà fastidio l'antiamericanismo imperante in Italia che non ha nessuna giustificazione logica ma è solo frutto di lavaggio di cervello. Io ci sono stato, sono contento di vivere in Italia ma mi guardo bene dal diro che gli Stati Uniti fanno schifo... anche noi qui in Italia di vergogne e scheletri nell'armadio ne abbiamo tanti. Questo mio amico ci voleva andare, ci ha creduto e ci è riuscito: il 20 parte e va in Arizona. Chissà quando tornerà ma spero di incontrarlo presto, almeno in video-chat. Meglio che vada a letto perchè mi innervosisce sbattere via un'altra serata davanti al PC. No, sbaglio, non è certo sbattuta via ma ogni tanto mi immalinconisco a pensare quello che vorrei fare ma che non riesco a realizzare. Possibile che sia così difficile trovare lavoro fuori in campagna? Possibile che sia così difficile trovare la persona giusta con cui condividere gioie e dolori della vita? Possibile che sia così difficile trovare vera amicizia nella gente che ci circonda? Sono io troppo buono e terribilmente ingenuo? Andiamo a letto, domani la battaglia ricomincia. Buonanotte.

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